Olimpiadi: lo sport e le donne
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Olimpiadi: lo sport e le donne

Si è tenuta a Torino, nel corso delle olimpiadi invernali, una conferenza stampa sulla situazione dell'atletismo femminile, una riflessione ..

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Da Torino 2006 l'impegno per diventare modello di eccellenza per lo sport femminile. Si è tenuta a Torino, nel corso delle olimpiadi invernali, una conferenza stampa sulla situazione dell'atletismo femminile. Una riflessione sullo sport italiano per valorizzare l'impegno e le capacità delle atlete impegnate nella sfida olimpica ma anche per proporre all'attenzione dei media e dell'opinione pubblica alcune criticità.

Lo sport "rosa" non manca di eccellenze, non solo negli sport invernali, ma offre alle atlete percorsi personali più precari, meno onerosi e soddisfacenti rispetto a quelli dei colleghi maschi.
L'incontro con la stampa, proposto dalla Consigliera di Parità della Provincia di Torino, Laura Cima, in collaborazione con l'assessore provinciale alle Pari Opportunità, Aurora Tesio ha coinvolto presso il Torino Media Center rappresentanti delle istituzioni, personalità impegnate nella promozione delle donne nello sport ed atlete con le quali è stato aperto il confronto.

"L'evento olimpico – sottolinea la Consigliera di parità Laura Cima - ha stimolato una nostra riflessione e la voglia di tradurre in concreto il sostegno alle donne che intraprendono la carriera sportiva. Le pari opportunità, per quanto garantite dalla normativa - si pensi alla "Carta degli intenti Olimpiadi Torino 2006" - sono lontane da un effettivo raggiungimento. Per questo ci impegniamo a far sì che grazie e dopo "Torino 2006" la nostra Provincia e la nostra Regione possano proporsi come luogo e modello di eccellenza per
lo sport femminile.

L'Olimpiade "in casa" è l'occasione per riaffermare l'importanza del valore sociale dello sport, uno "sport per tutti" e contro le discriminazioni. Di qui è nata l'iniziativa "Olimpicando… a spasso con le Olimpiadi" che ha coinvolto i bambini di 10 scuole primarie dei comuni olimpici in un percorso sull'importanza delle pari opportunità per tutti/e, anche in vista delle prossime paraolimpiadi".
Impegno confermato anche dall'assessore Aurora Tesio che sottolinea l'importanza di lavorare in rete con gli altri assessorati e con le Consigliere di Parità per favorire l'avvicinamento delle donne anche a sport "maschili" e per aiutarle a proseguire nell'attività anche dopo la nascita dei figli.
La difficoltà di emersione delle donne nello sport ha caratteristiche del tutto peculiari. L'Associazione Nazionale Atlete (Assist) rappresentata dalla presidente Luisa Rizzitelli denuncia da tempo una situazione di disparità e carenza da parte di chi dovrebbe garantire la parità e la pari dignità di atleti e atlete. Le differenze riguardano l'impossibilità d'accesso a livelli professionistici, la tutela in caso di gravidanza, il vincolo a vita con le società sportive e, non ultimo, i minori investimenti nel settore sportivo femminile.

Dall'analisi di questi elementi è nato il coinvolgimento della Rete Nazionale delle Consigliere di Parità, rappresentata dalla Consigliera di Parità Nazionale, Isabella Rauti, che ha illustrato l'attività della Rete Nazionale per l'individuazione di correttivi alla situazione.
"Sono necessari interventi concreti e correttivi significativi per ridurre le distanze tra donne e uomini e migliorare la qualità dello sport - spiega ancora Laura Cima - le testimonianze di Loredana Piazza, campionessa italiana 2005 di pugilato, e dei dirigenti e delle atlete del Torino calcio femminile rivelano una situazione davvero difficile in cui alle atlete è chiesto molto non solo in termini d'impegno".