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Concetto di coreografia

Il concetto di coreografia in una lezione di aerobica e step. La coreografia simmetrica e asimmetrica.

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Abbiamo più volte sottolineato che lo scopo fondamentale del lavoro cardiovascolare che effettuiamo durante le nostre lezioni di step e aerobica, è quello di migliorare la resistenza cardiocircolatoria stimolando il sistema cuore-polmoni. Per fare questo la frequenza cardiaca deve rimanere in quell’intervallo di allenamento di cui abbiamo parlato in precedenza.
Ciò si può ottenere utilizzando movimenti ritmici e continuativi.
Il sistema più utilizzato per ottenere questo risultato è quello coreografico.

Per coreografia si intende una sequenza di movimenti consecutivi eseguiti al ritmo di una musica specifica. La coreografia sarà quindi un metodo per raggiungere l’intensità desiderata, un mezzo che consente di stimolare il nostro apparato cardiocircolatorio per raggiungere un obbiettivo funzionale, e inoltre consente di raggiungere un obbiettivo biomeccanico utilizzando i grandi gruppi muscolari e una buona parte delle catene cinetiche del nostro corpo.
Per effettuare un buon allenamento è quindi necessario che la coreografia fornisca e garantisca uno stimolo sufficiente ed adeguato. Spesso, infatti, le lezioni coreografate non sono abbastanza efficaci, poiché l’elemento coreografico limita i vantaggi fisiologici.
Come è facilmente intuibile, ciò che fa la differenza in questo sistema di allenamento, rispetto agli altri, è la componente creativa, ossia la capacità di dare variabilità e originalità alle sequenze proposte.
Bisogna fare attenzione, tuttavia, a non confondere tra originalità e complessità, da una parte, e difficoltà, dall’altra.
Per fare ciò è importante che un buon insegnante abbia una conoscenza approfondita e sicura dei metodi di costruzione coreografica, in modo da saper applicare tutte le metodologie possibili per far si che gli allievi esprimano al meglio le proprie capacità motorie.

Basi della costruzione coreografica

Alla base di una corretta costruzione coreografica vi sono alcuni fondamentali concetti:

  • Transizione, ossia il passaggio da un movimento all’altro nella maniera più logica e fluida possibile, in modo che la sequenza sia facilmente memorizzabile dall’allievo.
  • Progressione didattica, ossia il modo per far capire all’allievo un determinato passo, è cioè l’insieme delle sequenze di movimenti che ci permettono di arrivare al movimento più complesso che ci siamo prefissati di insegnare. Per far si che l’allievo ci arrivi con facilità è importante programmare le progressioni didattiche.
  • Sistemi di insegnamento, sono i sistemi didattici utilizzati per far comprendere la sequenza all’allievo nella maniera più facile. Un buon insegnante saprà combinare tali sistemi in molti modi diversi, in modo da rendere le lezioni sempre incentivanti.

Costruzioni coreografiche simmetriche e asimmetriche

Le sequenze che vengono costruite in fase di allenamento vengono in genere organizzate secondo strutture di passi simmetriche o asimmetriche.
Una coreografia simmetrica è quella in cui i passi vengono ripetuti uguali da entrambi i lati, destra e sinistra. Questo tipo di costruzione coreografica, che è la più diffusa ed utilizzata, consente un uguale carico di lavoro su entrambi i lati del corpo, lavoro che risulta così perfettamente bilanciato.

La coreografia asimmetrica è quella in cui i due lati del corpo eseguono movimenti diversi. In questo caso è assai facile incorrere in un sovraccarico unilaterale del lavoro, e in uno squilibrio muscolare.
Con una buona programmazione è possibile arrivare ad ottenere un risultato finale piuttosto ben bilanciato, ma occorre fare ben attenzione alla fase di costruzione coreografica, che spesso porta alla perdita di bilanciamento. Un buon metodo può essere quello di creare una coreografia di compensazione, che arrivi a controbilanciare il sovraccarico che si effettua su una gamba, con una proposta di carico sull’altra.

Un’altra possibilità di lavoro può essere quella di iniziare con prodotti simmetrici, oppure quella di lavorare su una asimmetria nella disposizione spaziale partendo da sequenze simmetriche; infine si può lavorare prevedendo variazioni e sostituzioni con passi che abbiano la stessa forza di impatto.

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