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Linguaggio e comunicazione - prima parte
L'importanza della comunicazione insegnante allievo in una lezione di Aerobica e Step. Analisi delle varie tipologie di cueing.
La comunicazione è un concetto che fa riferimento a un processo di scambio di informazioni, che nel caso del fitness presuppone un coinvolgimento allo stesso modo di istruttore da una parte e allievi dall’altra. Lo sviluppo di buone qualità comunicative determina una corretta ed efficace comprensione tra le due parti, una compenetrazione, ossia la capacità i comprendere il punto di vista degli altri e stabilire un punto di incontro, un canale di comunicazione e di confronto.
Gli aspetti fondamentali su cui si basa questa particolare capacità comunicativa sono la comunicazione verbale e quella non verbale.
È interessante sottolineare come solo una minima parte della comunicazione è imputabile al significato proprio delle parole (7%), mentre la parte maggiore è costituita dal tono della voce (38%) e soprattutto dal linguaggio del corpo (55%).
Il linguaggio, verbale e visivo, che si adotta durante le lezioni di fitness è fondamentale per comunicare in maniera immediata e comprensibile con i partecipanti.
Ciò che fa la differenza tra un istruttore e un bravo istruttore e la capacità di utilizzare adeguatamente ed in modo proficuo i canali di comunicazione in suo possesso.
In linea generale, quando parliamo con i nostri allievi è bene usare parole semplici e messaggi brevi e logici, adattandosi alla tipologia di persone che compongono il gruppo.
Ma, come accennato, è forse ancora più importante interagire con i propri allievi tramite un linguaggio non puramente verbale, fatto di sguardi e gesti che permettano di coinvolgere e rendere più facile il loro approccio alla lezione.
Esiste un sistema codificato, fatto di parole e gesti, che fornisce uno strumento aggiuntivo per una corretta ed efficace spiegazione del programma e una più facile comprensione da parte dell’allievo. Questo sistema è detto cueing.
Cueing - Tecniche di segnalazione
Il cueing è un sistema di avvertimento che permette ai partecipanti di seguire i movimenti con facilità e sicurezza. È costituito dall’insieme di tutte le tecniche utilizzate dall’istruttore per dirigere gli allievi durante la lezione.
Tutti i segnali di avvertimento, verbali e visuali, devono essere il più possibile chiari e precisi, eseguiti al momento giusto, ossia con un leggero anticipo rispetto all’esecuzione del passo che si sta annunciando.
Essendo la comunicazione affidata sia ai gesti che alle parole, distingueremo in due diverse tipologie di cueing, quello verbale e quello visivo, sottolineando tuttavia come essi vadano utilizzati in costante sinergia tra loro, con un accento su uno rispetto all’altro a seconda delle situazioni contingenti (per esempio, se si possiede un microfono si farà maggior uso del cueing verbale, mentre in assenza di tale strumento, si privilegerà forzatamente la gestualità e di conseguenza il cueing visivo).
Cueing verbale
Il cueing verbale è costituito da tutti quei termini e suoni che consentono di dirigere e sviluppare la lezione. Nell’utilizzo delle parole si possono riconoscere diverse tipologie di cueing verbale:
- identificativo – quando si cita il nome del passo
- descrittivo – quando si descrive l’azione che ha luogo durante il passo (su su – giù giù)
- numerico – quando si contano a ritroso i tempi che precedono una nuova transazione
- direzionale – quando si indica la direzione del passo (destra – sinistra – specchio ecc.)
- qualitativo (o di tecnica) – quando si indica come deve essere eseguito un esercizio (es. ginocchia morbide – tirare – spingere – in alto ecc.)
Cueing visivo
Il cueing visivo è costituito da tutti quei messaggi che l’istruttore trasmette all’allievo e che l’allievo riesce a percepire esclusivamente tramite la vista. È evidente che questo tipo di cueing è fondamentale per una buona comunicazione e per una buona realizzazione della lezione.
La comunicazione verbale, in un’attività in cui questo tipo di comunicazione è particolarmente difficoltosa, viene sostituita da gesti specifici e convenzionali che hanno la finalità di far giungere, in maniera immediata e chiara, l’informazione agli allievi.
I segnali di cueing visivi possono essere così suddivisi:
- numerici e direzionali: eseguiti con le mani e con le braccia, mostrano visivamente un mutamento nello spazio e nella direzione o un cambiamento nel numero di ripetizioni
- tecnici: indicano il tipo di passo da eseguire, utilizzando dei gesti convenzionali
- anteprima visuale: si fa eseguire la normale sequenza mentre l’insegnante mostra il passo successivo, permettendo di visualizzare la nuova sequenza
- segni con gli occhi, sorriso: si possono usare gli occhi per riconoscere progresso e sforzo, segnalare ad una persona, mostrare direzione e dare indicazioni più avanzate. Un sorriso od un gesto aiutano a sottolineare un progresso
Cueing corporale
Nelle lezioni di fitness di gruppo, la comunicazione a carico del corpo è molto importante. È necessario ricordare, infatti, che l’insegnante, tramite i suoi movimenti, deve offrire un modello motorio da seguire e a cui fare riferimento. L’istruttore dovrà quindi avere un controllo assoluto dei segmenti corporali durante i movimenti che propone, che dovranno essere eseguiti in maniera tecnicamente perfetta.
Oltre a questo, il cueing corporale fa riferimento al movimento del corpo nello spazio, da una parte rispetto al gruppo, ma soprattutto rispetto alle possibilità di spostamento all’interno della stanza.
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