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Linguaggio e comunicazione - seconda parte
Il ruolo dei diversi tipi di comunicazione nella lezione di Aerobica e Step. I segreti per una comunicazione efficace.
Nella pagina precedente abbiamo analizzato l'importanza della comunicazione verbale e non verbale in una lezione di Aerobica e Step. È indispensabile che l'insegnante abbia dimestichezza con il concetto di comunicazione, essenziale per potersi classificare come un ottimo docente.
In questa pagina conclusiva del lavoro monografico sull'Aerobica e Step proseguiremo nell'analisi della comunicazione.
Una segnalazione efficace
Quelle sopra riportate sono le basi per una comunicazione efficace ed intuitiva.
Vi sono, tuttavia, una serie di parmetri generali a cui fare affidamento se si desidera instaurare un buon rapporto con i propri allievi, facendo in modo che essi possano seguire con facilità ed entusiasmo la lezione, determinandone al contempo la buona riuscita.
Innanzi tutto vi sono alcune ipotetiche domande a cui le parole e i segni dell’istruttore devono rispondere:
- Cosa – Nome del movimento
- Dove – Direzione
- Quando – Quando si comincia, quante ripetizioni mancano e quando bisogna cambiare
- Come – Segnalazione tecnica e/o di immagine di come si deve realizzare il movimento
Le segnalazioni principali per l’aerobica e lo step sono Cosa e Dove, e per la tonificazione sono Quando e Come.
Oltre a questo, segnali e gestualità devono essere sviluppate seguendo alcune linee guida fondamentali, che si possono così riassumere:
- Consistenza: anche se non esiste un vocabolario universalmente riconosciuto nell’ambito del fitness, è opportuno stabilire una corresponsione tra la terminologia utilizzata e il concetto tecnico che essa rappresenta, e soprattutto imparare a farlo capire al gruppo, sviluppare un codice di segnali "facili da eseguire", "facili da capire", e utilizzarli con regolarità
- Chiarezza: il messaggio deve essere diretto e conciso. L’insegnante deve essere il più chiaro possibile nelle sue comunicazioni; voce e gesti devono essere facilmente riconoscibili e percepibili; l’allievo deve poter avere una reazione alle indicazioni rapida e sicura
- Precisione: è consigliabile l’utilizzo di comandi corti, e precisi, e non confusi e vaghi
- Tempismo: il segnale dove essere ben cronometrato. È importante dare i segni con un giusto anticipo per preparare l’allievo al cambio di passo
- Visibilità, essere visibile: la posizione dell’insegnante deve essere tale da poter essere visibile a tutti e non interferire sulla segnalazione
- Passaggio progressivo: il passaggio progressivo da un esercizio ad un altro è un elemento cruciale perchè la classe possa arrivare alla fine della lezione senza perdersi. Innanzitutto, bisogna effettuare cambi logici e semplici. In questo modo il gruppo sarà più preparato per realizzare il movimento segnalato. Inoltre, è necessario cambiare un solo elemento per volta, in modo da essere sicuri che gli allievi siano in grado di seguire con facilità ( es. non cambiare allo stesso tempo direzione, braccia e gambe). Infine, non combinare troppe sequenze tra loro, in maniera troppo veloce; evitare sequenze troppo complicate
- Semplicità: è opportuno non eccedere. Sia nella comunicazione che nella creazione di una coreografia e bene non esagerare con la complessità
- Correggere: è importante correggere sempre gli allievi per assicurare il successo della lezione. È altrettanto importante farlo nel modo corretto per non imbarazzare l’allievo e non rendersi antipatici. Le regole fondamentali da seguire sono: - rivolgersi al gruppo e non al singolo; - correggere il singolo con tatto tramite un appoccio visivo e gestuale; - dare consigli dopo la lezione; - dopo una correzione far seguire sempre un complimento per non correre il riscio di sembrare troppo critici
- Riconoscimento: non far mancare complimenti e conferme sulla buona riuscita degli esercizi, sia utilizzando vocaboli positivi che gesti rassicuranti (basta un sorriso)
Aggiungiamo infine qualche suggerimento sul modo di porsi verso i propri allievi, in modo da essere sempre accettati e apprezzati:
Essere spontanei e disinvolti. Questo consentirà ai vostri alievi di sentirsi a proprio agio.
È consigliabile avere un primo approccio con un atteggiamento neutro, sia evitando di essere troppo estroversi e confidenziali, sia di apparire troppo distaccati o narcisisti. Il tempo darà poi la possibilita di prendere maggior confidenza e di trovare il giusto equilibrio interpersonale.
Essere sinceri e genuini. È una carta vincente per un approccio positivo.
Ricordate che siete gli unici e soli responsabili della non riuscita di un movimento o di una coreografia. Se la classe non comprende è per colpa di una vostra spiegazione non chiara e comprensibile. Siate il più chiaro possibile.
Cercate sempre di migliorarvi. Un buon insegnante è quello che si tiene sempre aggiornato, che cerca il confronto con gli altri, al fine di migliorare continuamente le proprie capazità tecniche e di comunicazione. Ricordate che non si finisce mai di imparare e di migliorare.
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