Posso dare consigli sull'alimentazione?
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Posso dare consigli sull'alimentazione?

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Posso dare consigli sull'alimentazione?

Al fine di fornire un corretto inquadramento della questione è bene delineare le diverse figure professionali che operano nell'ambito dell'alimentazione.

Tali figure sono quelle del dietologo (medico con specializzazione in dietologia), del dietista (soggetto che ha conseguito un diploma di laurea triennale in tale disciplina e non è medico) e del nutrizionista (soggetto che ha una laurea in scienze biologiche).

La prescrizione di una dieta è atto riservato ad un medico. Lo ha ribadito da ultimo una sentenza del Tribunale di Roma (sentenza n. 3527 del 18 febbraio 2011), pronunciata all'interno di un giudizio promosso dall'Ordine Nazionale dei Biologi, teso ad affermare l'autonomia del nutrizionista (soggetto laureato in scienze biologiche) nel prescrivere una dieta anche senza l'ausilio di un medico dietologo. La pronuncia ribadisce che 'il biologo puo' solo suggerire o consigliare profili nutrizionali finalizzati al miglioramento dello stato di salute e mai, in nessun caso, puo' prescrivere una dieta come atto curativo, che rimane sempre un'attribuzione esclusiva del medico.

La prescrizione di una dieta rimane dunque atto tipico dell'attività medica come d'altra parte già evidenziato in un parere del Ministro della Salute del 15 dicembre 2009 che attribuiva la competenza di tale prescrizione esclusivamente al medico riconoscendo al biologo solo la possibilità di elaborare e determinare (quindi non prescrivere) diete.

Valgono le medesime considerazioni per il dietista (soggetto che ha conseguito un diploma triennale di laurea in dietistica e non è pertanto un medico ma un esperto di alimentazione. Per tale figura professionale il DM 744 del 14.09.1994 all'articolo 1 stabilisce, fra gli altri propri quello di elaborare, formulare ed attuare le diete prescritte dal medico e controllarne l'accettabilità da parte del paziente. Qualora un soggetto non abilitato a farlo prescrivesse una dieta potrebbe essere anche integrato il reato di cui all'art. 348 c.p. di abusivo esercizio di una professione (nel caso in esame della professione medica).

Così inquadrata in termini generali la questione direi che dei semplici consigli alimentari ,che spesso si risolvono in consigli volti a suggerire uno stile di vita sano, non possano in alcun modo configurare una forma di esercizio abusivo di alcuna delle professioni di cui sopra si è detto: né quella medica né quella di nutrizionista o dietista. Ciò ovviamente a condizione che questi consigli siano limitati a indicazioni di massima (quali ad esempio evitare un consumo eccessivo di grassi, mangiare molta frutta e verdura, ridurre il consumo di bevande alcoliche ecc.). Si supererebbe tale limite invece nel momento in cui si redigesse una vera e propria scheda del cliente fornendo prescrizioni specifiche per i singoli pasti.