Bevande idrosaline
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Bevande idrosaline

E' indispensabile assumere bevande idrosaline o integratori di sali minerali durante l'attività fisica?

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Bevande idrosaline

Nel corso di attività fisiche di una certa durata, per effetto della sudorazione, il bilancio idrico risulta inevitabilmente compromesso. Il ruolo della sudorazione, come efficace strumento per la conservazione dell'ottimale equilibrio termico, determina una perdita di liquidi anche cospicua. L'immediata conseguenza della diminuzione dei liquidi è il fenomeno noto di sovraccarico elettrolitico derivante da una perdita di sali minerali inferiore alla perdita di acqua. È evidente che, in queste circostanze, la concentrazione elettrolitica risulta aumentata.

Se è vero che l'avvio di una corretta reidratazione è un elemento indispensabile, sono da mettere in guardia tutti coloro che fanno immediatamente ricorso a bevande ricche di sali minerali, nella spasmodica ricerca di reintegrare prodotti che, in realtà, non sono stati per nulla compromessi. La comune sudorazione, frutto di un normale workout in palestra, o in altri impegni fisici, non è tale da giustificare l'introduzione di bevande addizionate con sali minerali. Ciò nonostante, anche per le fasce più giovani della popolazione sportiva, spesso si fa ricorso a simili integratori, con l'idea che si siano depauperati quantitativi importanti di elettroliti.

Questo atteggiamento, oltre che superfluo, determina un'ulteriore presenza nel torrente ematico di sali che, non potendo essere assimilati a livello cellulare, devono essere espulsi tramite filtraggio renale. Alla lunga, questa condizione, può compromettere la piena efficienza del nefrone e portare ad un precoce invecchiamento come conseguenza di depositi minerali e calcificazioni nei vasi sanguigni(1).

È altrettanto importante segnalare che, i tempi necessari al processo di reidratazione, sono influenzati dallo svuotamento gastrico e dall'assimilazione delle sostanze, bere liquidi che contengono un quantitativo di zuccheri e/o di sali troppo elevato, rischia di contrastare entrambe le tappe.

Nella maggior parte dei casi la sola acqua si rivela la bevanda ideale. In linea di massima sino a 2-2,5 litri (alcuni autori riportano addirittura 3 litri) di liquidi persi con la sudorazione, possono essere adeguatamente compensati con acqua. Senza aggiunta di ulteriori elementi che, oltre a rallentare il processo di reidratazione, aggraverebbero il bilancio elettrolitico e, in buona parte dei casi, determinerebbero una discreta introduzione di zuccheri e quindi di calorie. Se tale risultato può essere necessario, e perfino ricercato, in condizioni di elevata performance, allenamenti intensi o competizioni, risulta assolutamente privo di fondamento nella comune pratica sportiva. Finendo perfino col vanificare parte del dispendio energetico così fortemente ricercato nella gran parte della popolazione attiva.

Nei casi in cui l'impegno atletico determini una più marcata compromissione delle scorte idriche, o dove sia necessario integrare le energie utilizzate nel corso della disciplina, allora sarà possibile valutare l'aggiunta di sali minerali, ed eventualmente zuccheri, alle bevande. Infine, se l'attività sportiva ha prodotto acidità gastrica, evento frequente nelle discipline di fondo, l'addizione di una piccola quota di magnesia bicarbonato può agevolmente contribuire a migliorare la situazione.