Integratori alimentari
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Integratori alimentari

Gli integratori alimentari sono dannosi? O sono forse indispensabili? La verità sta nel mezzo, e l'abuso non comporta alcun beneficio sulla prestazione.

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Integratori alimentari

Relativamente all'utilizzo degli integratori alimentari ad uso sportivo è possibile individuare tre approcci differenti da parte dei soggetti attivi. Quelli che ritengono gli integratori assolutamente indispensabili, quasi miracolosi, imprescindibili per l'ottenimento di un risultato. Quelli che li ritengono assolutamente dannosi, sempre per partito preso, ed a prescindere da reali carenze che possono verificarsi. Quelli che conoscono gli integratori e ne fanno un uso ragionato e consapevole.

Occorre chiarire che gli integratori alimentari sono assimilabili ai comuni alimenti. Se avessero specifiche proprietà farmacologiche non sarebbero di libera vendita e non rientrerebbero nella categoria degli integratori ma dei farmaci. Tuttavia proprio le modalità di vendita e fruizione (moltissimi sono sottoforma di compresse e fiale), inducono la sensazione che si tratti di prodotti con una marcia in più rispetto ai comuni alimenti. È una condizione ben nota alle aziende produttrici.

Generalmente tra gli assidui delle palestre, ma anche fra molti neofiti, vige l'idea che gli integratori possano risolvere ogni problema e, soprattutto, accelerare il raggiungimento dei risultati. Va subito chiarito che, nessun integratore assunto in quantità superiori al reale fabbisogno, porterà ulteriori vantaggi allo sportivo che lo utilizza. Pertanto, fermo restando che il fabbisogno di alcuni elementi può subire degli incrementi fra gli sportivi, e premesso che tali incrementi possono essere di norma supportati da una idonea alimentazione, è da sottolineare che l'uso di integratori deve seguire le corrette regole di impiego.

L'assunzione di esagerati quantitativi di un prodotto non solo non determina un miglioramento della prestazione, ma spesso può avere fenomeni avversi o opposti a quelli ricercati. Per esempio l'iperassunzione di proteine, a discapito dei carboidrati, può produrre un bilancio azotato negativo ed accelerare il catabolismo muscolare. Lo stesso si può riscontrare per integratori assunti ignorando la loro reale azione, è comune l'impiego di integratori di creatina utilizzati con l'idea che possano favorire la crescita muscolare, pur essendo del tutto diverso il reale ruolo della creatina nel muscolo. Altri prodotti ancora sono assunti in fasi della giornata in cui è sconsigliata tale integrazione, ad esempio integratori di BCAA introdotti nelle ore serali e che, per effetto del loro ruolo sulla serotonina, possono determinare un minore rilascio di GH.

Senza voler quindi demonizzare gli integratori, il loro impiego non può essere disgiunto dalla reale conoscenza del fabbisogno giornaliero, dalla reale consapevolezza di un deficit per l'organismo, e dalla conoscenza di dosi, modalità e tempi di assunzione.
In assenza di tali prerequisiti l'uso di integratori è, nella migliore delle situazioni, un inutile dispendio di denaro per sfociare, nelle situazioni più gravi, in possibili e spiacevoli effetti sulla salute dell'individuo.