A chi si rivolge il fitness motivazionale
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A chi si rivolge il fitness motivazionale

Il Fitness Motivazionale® è uno strumento in mano agli operatori del fitness, personal trainer, istruttori, gestori di impianti sportivi, receptionist, che intendono migliorare la performance del loro centro incrementando il numero di fruitori e fidelizza

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A chi si rivolge il fitness motivazionale

Il Fitness Motivazionale® è uno strumento in mano aglioperatori del fitness, personal trainer, istruttori, gestori di impianti sportivi, receptionist, che intendono migliorare la performance del loro centro incrementando il numero di fruitori e fidelizzando il più possibile chi è già cliente. L'obiettivo del Fitness Motivazionale® è certamente quello di utilizzare le varie tecniche di marketing a disposizione, quindi anche lemigliori strategie comunicative, ma aprendo un'ampia parentesi sulla motivazione del cliente.

Prevede quindi che tutti coloro che operano all'interno del medesimo centro sportivo si muovano all'unisono, in modo assolutamente uniforme. Questo implica che tecnici e istruttori non dimentichino l'importanzadel marketing e della comunicazione, ma anche che receptionist e addettiall'accoglienza abbiano una base formativa relativamente al settore tecnico. Obiettivo di questa fusione delle competenze è quello di motivare il cliente sin da subito, offrirgli l'iscrizione in palestra non come la vendita di un prodotto ma come la condivisione di un obiettivo.

All'interno di questo ampio panorama di figure specializzate, ciascuna con un proprio ruolo, e più facilmente individuabili all'interno di impianti sportivi di medie e grandi dimensioni, si affianca lafigura del personal trainer che opera come libero professionista in centri sportivi gestiti da altri, al domicilio del cliente, o presso un proprio centro da personal trainer in cui si relaziona con uno o pochi clienti per volta. Questa differente situazione crea l'esigenza di una figura che gestisca e padroneggi al meglio tutti i suggerimenti forniti in questo volume, perché sarà contemporaneamente addetto all'accoglienza dei suoi potenziali clienti e il loro trainer, dovrà saperli guidare, motivare, appagare, e dovrà anche fare i conti con il numero di clienti che sarà riuscito ad attrarre e fidelizzare. Per chi opera come personal trainer sarà quindi ancor più importante padroneggiare in piena autonomia tutti gli aspetti presi in esame, anche quando si fa esplicito riferimento a receptionist e personale di contatto, poiché il personal trainer è contemporaneamente anche questo.

Il concetto stesso di marketing è spesso visto come una serie di strategie finalizzate all'incremento delle vendite, con un'accezionequasi negativa, poiché tende più a modificare la percezione di un prodotto o servizio piuttosto che preoccuparsi di arricchirlo di un maggiore valore intrinseco. In questo caso ad essere venduti sono dei servizi volti a migliorare la vita dei clienti, a migliorarne l'aspetto estetico, la funzionalità organica, a prevenire un'enorme serie di patologie connesse alla sedentarietà. In qualche modo non migliora solo la qualità dellavita, ma si cerca perfino di allungarla. Poiché non esiste nessun bene di pari valore, incrementare il numero di persone assiduamente praticanti un'attività sportiva rappresenta non solo un motivo di guadagno economico per chi lavora nel settore, ma un vantaggio enorme per ogni iscritto.

È emblematica in tal senso una delle campagne più riuscitedel noto marchio Technogym® finalizzata al mercato di massa. Lacampagna illustrava un tapis roulant con sotto la scritta "You can't live forever. But you can try" (Non puoi vivere persempre. Ma puoi provarci). Un messaggio certamente suggestivo capace di far leva sulla sensibilità di molti. Non solo di soggetti in sovrappeso, con l'invito a dimagrire, non solo di sportivi con l'invito a migliorare la performance atletica. Un messaggio semplice, chiaro, e capace di coinvolgere la più grande fascia della popolazione.

È evidente che, in età differenti, le esigenze mutino e il grado di importanza percepito si modifichi. Difficilmente giovani e giovanissimi individueranno in primo luogo i benefici di ordine funzionale e organico correlati all'attività fisica, più preoccupati di avere un aspettoestetico che sia in qualche modo conforme agli ideali (talvolta anche discutibili) imposti dalla nostra epoca. Ma questo non è un limite. È anch'esso un obiettivo raggiungibile attraverso la pratica sportiva, che non contrasta con l'acquisizione di un benessere anche di tipo organico. Non è finita. Sentirsi fisicamente appagati migliora la propria autostima, la sicurezza in se stessi, la voglia di socializzare. Quindi un'azione anche sulla sfera emotiva che concorre al benessere globale dell'individuo e al raggiungimento di una reale condizione di fitness.

Il Fitness Motivazionale® si premura di fare leva anche su questi aspetti, spesso apparentemente scontati, al punto da non essere adeguatamente sfruttati ai fini del marketing, o relegati alle chiacchiere dello spogliatoio. In altri termini si tratta di una tipologia di marketing che non parte dal presupposto di vendere i prodotti di cui si dispone, quanto di offrire i servizi che l'utente richiede e, dove necessario, renderlo consapevoledell'esistenza di determinati servizi, creando i presupposti affinché vengano desiderati e quindi richiesti.

Occorre prima di tutto analizzare a cosa ambisce il cliente, cosa si aspetta di ottenere frequentando regolarmente un centro fitness, e perché dovrebbe scegliere proprio il nostro. Questo aiuterà a non essere impreparati di fronte a chi ha già idea di avviare un programma di allenamento. Bisogna poi domandarsi per quali ragioni molti dei potenziali clienti scelgono soluzioni alternative per impiegare il proprio tempo, quali sono gli ostacoli che impediscono loro di diventare dei soggetti attivi e se nella lista esiste anche una scarsa consapevolezza dei benefici per la propria persona. Molti si ritengono troppo pigri, troppo anziani, troppo impegnati. Altri pensano che sia troppo complesso ottenere risultatia pprezzabili, se non con sforzi immani e grandi privazioni.

Il Fitness Motivazionale® prevede di fare leva sui bisogni e le aspettative individuali raggiungibili con una vita attiva, creando l'indubbio vantaggio di divulgare l'informazione in modo massivo incrementando il numero di potenziali clienti. Se ciascun centro sportivo basasse la sua campagna di marketing anche sulla diffusione di questi messaggi si creerebbe un vantaggio per l'intero indotto sportivo, lasciando evidentemente alla singola palestra, o al singolo personal trainer, la capacità di attrarre in modo più interessante il maggior numero di utenti possibili. Nella realtà dei fatti si preferisce avere un atteggiamento che è quasi di chiusura, dove ogni centro sportivo gioca le sue carte in assenza di un reale tentativo di fare leva comune sulla sensibilità dei cittadini aumentando la base delle richieste e di conseguenza cercare poi di dividersi una nuova fetta di mercato. Basti pensare che, per esempio, una provincia come quella di Milano ha una media di iscritti presso i vari fitness center di circa 300.000 persone, contro una concentrazione di abitanti pari a 3.000.000, ovvero il 10% della popolazione. Sono numeri ancora troppo bassi, poiché colpiscono prevalentemente chi associa la frequenza di un centro sportivo esclusivamente al desiderio di dimagrire o incrementare i volumi muscolari. È ancora scarsa la consapevolezza sul fronte preventivo, sui vantaggi a lungo termine che la regolare attività fisica innesca, molti ritengono tutto questo ancora troppo aleatorio o troppo faticoso.

Molti degli argomenti che trattati possono (e spesso saranno) osservati dadue differenti prospettive: quella del cliente, o del potenziale cliente, e quella del centro sportivo o del singolo personal trainer. Come dire quindi dal lato dell'impresa e dal lato del cliente. Le ragioni sono molteplici, primafra tutte entrambi questi protagonisti hanno un obiettivo ben preciso da raggiungere: innescare un miglioramento che, perlomeno nell'auspicio iniziale, consenta la massima resa con il minimo investimento in termini economici, di tempo e di energie.

A suffragare ulteriormente l'idoneità di procedere con undoppio punto di vista c'è un simpatico passaggio presente in uno dei volumi di Russel-Wallingche, proprio nella parte introduttiva, scrive:

Le aziende sono molto simili alle persone, […] se ne trovano poche digentili e premurose, e altrettanto poche di decisamente sgradevoli. E tra i due estremi ci sono molte sfumature. […] Una manciata di esse possiede abbastanza fiducia nei propri mezzi e consapevolezza di sé per elaborare un proprio piano.Altre si sentono più sicure facendosi consigliare da un professionista. Ilresto, e ce n'è abbastanza, aspetta di vedere cosa faranno gli altri e dicopiarne le idee.

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