Comunicazione efficace per Personal Trainer e centri fitness
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Comunicazione efficace per Personal Trainer e centri fitness

La comunicazione è un'arma fondamentale per accrescere clienti e popolarità da parte di Personal Trainer e centri sportivi, esaminiamone alcuni aspetti per imparare a comunicare in modo efficace

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Comunicazione efficace per Personal Trainer e centri fitness

Un messaggio pubblicitario per promuovere il proprio fitness center o la propria attività da personal trainer, un volantino, un sms, un post su Facebook, sono tutti strumenti finalizzati alla comunicazione, e sono solo un piccolo campionario delle modalità con le quali ci si può esprimere.

Quando si parla di comunicazione, in linea generale, si fa riferimento al concetto di mettere in comune qualcosa, trasferire ad altri le proprie competenze o le proprie conoscenze. Il comunicatore è chi cerca di influenzare, convince o persuadere chi lo ascolta attraverso le varie modalità comunicative disponibili. La comunicazione è insita nell'essere umano e nel suo bisogno di connettersi con gli altri. &EGrave; un bisogno che si manifesta fin dalla nascita con il pianto e la gestualità permettendo al bambino di relazionarsi con la madre e con il mondo esterno. Dal modo, dal tono, e dalla persistenza del pianto, il bambino può risultare più o meno convincente nel richiamare le attenzioni del genitore. Essere buoni comunicatori può fare la differenza fin dalla più tenera età.

Non è possibile non comunicare1, è semmai possibile che si verifichi la condizione opposta, ossia l'eventualità che il bisogno di comunicare sia indispensabile, determinante al fine di far conoscere una data informazione, se stessi, o la propria attività professionale. La comunicazione fa parte di noi, investe ogni ambito che ci riguarda, anche il modo in cui ci si veste e si appare è una forma di comunicazione che, in specifici contesti, ricopre un ruolo importante quanto la comunicazione verbale, anzi può risultare perfino più immediata, rafforzando o vanificando quanto poi proferito con la parola. Più è importante il messaggio che si vuole comunicare, più si desidera la sua diffusione o che possa sortire un effetto, tanto più occorre usare linguaggi convenzionali, comprensibili a tutti o perlomeno al nostro target di riferimento.

&EGrave; importante non tanto parlare di qualcosa ma riuscire a comunicare con qualcuno, possibilmente esercitando un certo grado di influenza e persuasione. Una comunicazione efficace ai fini del risultato si compone di diversi elementi o funzioni2:

  • Funzione espressiva: relativa all'abilità del mittente di trasmettere in modo forte il proprio valore e il proprio stile
  • Fatica: relativa all'impegno profuso nel presentare in modo efficace la rappresentazione del messaggio o lo stabilirsi di un contatto
  • Poetica: relativa all'enfasi del contesto comunicativo
  • Conativa: intesa come l'iniziativa e l'intento del mittente di conquistare il destinatario

In altri termini la conquista del cliente implica un processo di seduzione operato attraverso una comunicazione efficace, l'organizzazione di appositi eventi o iniziative, e implica di "metterci la faccia" ossia essere impegnati in prima persona nella buona riuscita, nella creazione di uno stile esclusivo che permetta non solo di essere immediatamente riconoscibili, ma anche di distinguersi dalla massa, spingendosi a creare un tale grado di sintonia per il quale il mittente del messaggio assume un profilo analogo a quello dei potenziali clienti.

Quando si ha bisogno di comunicare qualcosa, tanto più se si parla di un messaggio pubblicitario finalizzato ad acquisire nuovi clienti, quindi sedurli e persuaderli a scegliere il nostro prodotto tra la massa di possibili alternative, occorre verificare l'adeguatezza del messaggio e delle modalità con le quali lo si comunica. Ugo Volli (op. cit.) suggerisce la predisposizione di una griglia di controllo che implica di porsi alcune domande:

  • Quale parte di me, o quali dei miei servizi, voglio esporre al fine di sedurre il cliente? Lo sto facendo in modo efficace?
  • Cosa voglio ottenere attraverso questa seduzione? Il messaggio è chiaro?
  • La mia comunicazione è visibile? Il modo in cui mi espongo è coerente con l'immagine di me che voglio fornire?
  • Il mio messaggio è adeguato? &EGrave; un veicolo per la mia visibilità e al fine di indurre i comportamenti che desidero?

Rispondere a queste domande è fondamentale per verificare l'efficacia ipotetica della propria comunicazione, ed è anche utile per evitare gli insuccessi, o per verificare quali errori hanno portato alla mancanza di risultato. Chi sceglie di comunicare, di promuovere la propria attività, la propria palestra, i propri servizi, è in qualche modo "innamorato" del proprio messaggio, oltre che attratto da esso, inevitabilmente riuscirà a scorgerlo nel mare magnum di altri messaggi. Ma il potenziale cliente come si comporterà? Rispondere alle domande della griglia sopra proposta, farlo in maniera obiettiva, è certamente un valido supporto alla cura del messaggio prima che questo venga lanciato. Conoscere i meccanismi alla base della comunicazione consentirà di organizzare il messaggio in modo efficace e consono al risultato desiderato, sia esso la vendita di un prodotto/servizio o la diffusione della propria immagine.

La comunicazione efficace non è un sinonimo di marketing, ma richiede e implica un bagaglio conoscitivo più vario e ampio, e si basa sulla padronanza e l'impiego di competenze in settori eterogenei.

Tutte le scelte che quotidianamente facciamo non si basano in modo esclusivo sul libero arbitrio, ma sono guidate e influenzate in modo inevitabile dalla pubblicità, dai media e da numerosi fattori sociali. Quando si tenta di acquisire nuovi clienti per se o per il proprio centro sportivo si diviene dei comunicatori con l'ambizione di sedurre e interessare attraverso il messaggio che si è scelto di veicolare, a prescindere dal media di riferimento, e dalla modalità di realizzazione. &EGrave; da tenere in considerazione che maggiore è l'interesse economico da parte dei player che operano sulla medesima piazza, maggior peso avrà l'efficacia del messaggio pubblicitario nell'orientare la scelta dei potenziali clienti. Talvolta è possibile sfruttare a proprio vantaggio anche alcuni dei propri clienti che faranno in qualche modo da "ignari" testimonial. Questo può verificarsi non solo nel caso del comune passaparola, autonomamente promosso quando si lavora in modo corretto e professionale, ma anche quando si lancia un nuovo prodotto, ad esempio una novità nel settore delle discipline di gruppo o nell'adozione di attrezzature all'avanguardia.

Esiste infatti nel complesso mondo della clientela il gruppo degli "adottatori precoci" ossia coloro che sono molto bene aperti rispetto alle novità e vogliono potervi accedere per primi. Colpire in modo efficace questa fascia di opinion leader permetterà successivamente di sfruttare l'effetto a cascata, e l'amplificazione del messaggio mediata della clientela. Sarà utile individuare un punto di forza di ciò che si intende promuovere, stimolando l'interesse degli adottatori precoci, facendo bene attenzione a comunicarlo in modo nuovo e originale, per non innescare la sensazione di già visto.

L'idea di sfruttare il filone salutista è un'altra valida opzione, negli ultimi anni l'interesse verso la cura del proprio corpo non solo con finalità estetiche, ma nella ricerca del miglior grado di salute, e nel tentativo di prevenire le comuni patologie associate a sedentarietà, ha denotato un interesse enorme in tutte le fasce della popolazione. Le tecniche di seduzione sono infinite, e possono essere sfruttate con messaggi latenti veicolati attraverso la radio, i social network, i classici volantini, ecc. Persino un semplice test può nascondere un messaggio che induce ad una azione successiva.

Malgrado tutto, la maggior parte degli annunci arriverà a persone che non sono interessate al prodotto/servizio offerto, nè nell'immediato nè nel futuro, pertanto non si trasformeranno in clienti e non alimenteranno il passaparola. Nella scelta del canale comunicativo sarà necessario considerare con cura quali sono quelli maggiormente utilizzati dal target di riferimento, per riuscire a disperdere il meno possibile la propria comunicazione. I messaggi devono essere adeguati al pubblico che vogliono raggiungere e sedurlo, ma anche saperlo ascoltare. Se non si ascolta il proprio pubblico, la propria clientela reale e potenziale, non si comprendono i desideri e le necessità che in modo predominante desiderano appagare.

Altrettanta rilevanza è rivestita dal momento in cui si sceglie di comunicare, che dovrebbe coincidere con quello di maggior bisogno per il pubblico di riferimento, senza dimenticare un'opportuna dose di creatività per potersi distinguere dalla massa, lasciare il segno e produrre i risultati sperati, evitando la rincorsa di mode effimere e passeggere. La scelta delle parole con le quali comunicare dovrà essere semplice e di immediata comprensione, ridurre l'uso di vocaboli stranieri, esprimersi in modo semplice ma non semplicistico.

Il numero di messaggi da cui si viene costantemente sommersi in qualsiasi ambiente ci si trovi, implica un tentativo di emersione. Sono in molti ad affidare la propria comunicazione ai nuovi media, sfruttando blog o social network per veicolare il proprio messaggio anche attraverso articoli tematici che possano suscitare interesse nel lettore, acquisendone la fiducia, e sperando che questa favorisca la conversione in un cliente. Se la scelta di promuovere il vostro centro sportivo, la vostra professione di personal trainer, ricade su questo fronte, ci sono numerosi dettagli da curare. Quando viene proposto un articolo ad esempio già il titolo rappresenta l'elemento principale grazie al quale ricercare non solo visibilità, ma in prima battuta evitare perfino di essere ignorati. Lo stesso vale per le immagini a corredo, soprattutto se il canale prescelto è quello dei social network. I messaggi lanciati in rete aumentano ogni giorno in modo vertiginoso, di conseguenza il tempo che è possibile dedicare a ciascuno diminuisce in modo altrettanto drastico. Diviene fondamentale stimolare immediatamente la curiosità e l'interesse del lettore che, viceversa, molto rapidamente si orienterà altrove. &EGrave; opportuno dedicare la giusta attenzione e tempo alla scelta del titolo, già da solo può determinare il buon esito della notizia. La scelta di titoli ironici, misteriosi, eclatanti o provocatori è in genere una buona soluzione. Malgrado questo è naturale che l'articolo che segue deve rispecchiare quanto promesso nel titolo, e deve essere altrettanto interessante. &EGrave; imperativo che l'articolo sia scritto in modo graffiante ed essere capace non solo di lasciare una traccia, ma indurre chi lo legge a parlarne o magari a condividerlo (opportunità straordinaria di moltiplicare in modo virale i propri lettori).

L'organizzazione del testo dovrà tener conto della giusta sequenza con la quale fornire le informazioni, iniziando da quello che è più importante per terminare con eventuali approfondimenti. Meglio intercalare di tanto in tanto elementi più leggeri che evitino di appesantire troppo l'articolo. Evitare periodi lunghi e tortuosi nell'esposizione dei concetti, soprattutto se si intende affermare qualcosa di forte. Grande attenzione sarà posta a grammatica e sintassi, e alla leggibilità globale del testo, caratterizzato da periodi semplici e brevi, tra loro uniti da un filo conduttore iniziale. &EGrave; vero che la rete è satura di notizie, ma quelle scritte in maniera sconclusionata superano di gran lunga le altre. E questo è un ulteriore elemento che può fare la differenza tra risultare interessanti o essere perfino derisi.

Le pubbliche relazioni sono un aspetto importante, anzi fondamentale all'interno del panorama comunicativo. Soprattutto nel caso in cui nel proprio centro sportivo ci sia l'opportunità di lanciare un'iniziativa originale che può destare un certo grado di interesse. In questo caso essere prontamente capaci di rilanciarla sfruttando opinion leader o la stampa locale, ma anche riviste e siti internet di settore diviene fondamentale. Meglio essere pronti quindi se si ha in mente un simile scenario costituendo con pazienza e dovizia un database di indirizzi utili facenti capo a persone o aziende capaci di rilanciare i messaggi di nostro interesse. Se l'iniziativa è davvero utile e originale si possono coinvolgere anche istituzioni e autorità, poichè divengono una sorta di rafforzativo rispetto alla credibilità di un messaggio o di un evento. Attenzione però perchè l'invio di comunicazioni banali, semplici promozioni e simili avrà l'unico effetto di essere cestinati perdendo rapidamente la propria credibilità, oltre che finire con l'essere ritenuti dei seccatoti.

Se si decide di provare questa strategia comunicativa, ricordarsi sempre che i comunicati dovranno essere brevi, con le informazioni necessarie spiegate in modo sintetico, testi lunghi e prolissi sono inefficaci e annoiano. Nessun interlocutore perderà tempo a cercare dati mancanti, come date, numeri telefonici, indirizzi ecc. porre dunque molta attenzione anche a questi elementi solo apparentemente secondari.

Rileggere con cura quanto si è prodotto cercando di eliminare le ridondanze e i dettagli inutili ed anche i toni sensazionalistici, aggiungendo infine concetti erroneamente omessi e correggendo l'intero scritto. &EGrave; necessario rendere fluide le frasi a costo di tagliarle. Nel timore di tagliare si rischia spesso di essere cestinati del tutto.

Nel caso in cui la comunicazione è relativa all'organizzazione di un evento sportivo il coinvolgimento della stampa locale diviene un fattore determinante e, se possibile, la cura nella preparazione del comunicato dovrà essere ancor più importante, evitando di scrivere quello che si ritiene importante per se, ma quello che rientra nell'opinione comune, evitando di fornire dettagli di scarso interesse ma iniziare con un attacco che sia stimolante.

In conclusione il mare della comunicazione è disseminato di esche, dietro ciascuna c'è un comunicatore che ambisce a pescare la maggior fetta possibile di mercato. Quanto più si sarà inefficaci nel gettare la propria lenza, approssimativi, frettolosi o presuntuosi, tanti meno risultati si riusciranno a conseguire.