Dal marketing management al fitness management
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Dal marketing management al fitness management

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Dal marketing management al fitness management

Nel processo allenante che porta all'ottenimento dei risultati occorrerà operare alla stregua di chi, nell'impianto sportivo, operaal fine di massimizzare i risultati da un punto di vista operativo edeconomico. Con la differenza che, quando dal marketing management passiamo alfitness management il cliente dovrebbe essere messo al corrente delle ragioni edei processi che hanno portato a maturare le scelte che lo vedono protagonista.I manager del fitness center operano  attraverso 4 fasi: pianificazione,analisi, realizzazione e controllo. Quando a procedere in questo terreno è iltrainer dovrà pianificare quali sono gli obiettivi che intenderaggiungere con il suo cliente, discutendone assieme e valutando le strategiepiù adatte per il loro raggiungimento. Parlare con il cliente in questa fase,coinvolgerlo attivamente, lo farà sentire parte di una piccola squadra,composta da se stesso e dal trainer. Limitarsi ad assegnarli il lavoro dacompiere, oltre a non rendere immediatamente evidente cosa dovrebbe aspettarsi,lo indurrà a sentirsi relegato quasi ad uno stato di subordinazione. Questasensazione è spiacevole in senso generale, ma lo sarà ancor di più quando vi èun divario di qualsivoglia natura tra l'istruttore e il cliente. Divario chepotrà essere di tipo anagrafico, sociale, ecc. Alcune persone mal sopportanoun'inversione dei ruoli cui sono in qualche modo abituate. Ad esempio unmanager affermato che avverta su di se una sorta di controllo da partedel trainer potrebbe essere indotto a gestire da se l'allenamento, a cambiarecentro o personal trainer. Coinvolgerlo nella pianificazione attenueràsignificativamente questa sensazione. L'analisi conseguente permetteràdi individuare i punti di forza, ma anche quelli di debolezza, che agisconosull'ottenimento del risultato. Occorrerà anche in questo caso coinvolgere ilcliente a concentrarsi sui primi cercando di ridurre l'influenza dei secondi.La realizzazione individua l'aspetto cardine del lavoro, ossial'attività che dovrà essere svolta, e preventivamente pianificata. Infine, aintervalli regolari, sarà possibile procedere alla valutazione, siaattraverso l'uso di mezzi di misurazione oggettiva dei progressi raggiunti, cheattraverso l'acquisizione di quelle che sono le sensazioni del cliente, il suogrado di appagamento. Occorre tenere sempre presente che gli obiettivi possonomutare rapidamente e non solo per il raggiungimento di una tappa, ma anche perun cambio di tendenza, per l'acquisizione di consapevolezze diverse da partedel cliente. Occorre essere pronti a ripartire dall'inizio, riprogrammandoefficacemente in vista di una condizione nuova. Gli obiettivi potrebbero mutareanche a seguito del mancato raggiungimento del risultato richiesto. Questaeventualità espone al rischio che le colpe, perlomeno agli occhi del cliente,ricadano sul centro sportivo e sul suo personal trainer. Il miglior modo perevitare questa situazione è un'attenta valutazione degli obiettivi che sipossono raggiungere all'interno di un lasso temporale mai troppo lungo. Perquesto è già stato suggerito di frazionare in step eventuali obiettivi troppoambiziosi. È opportuno che regolarmente il cliente possa prendere consapevolezzadi aver raggiunto un nuovo traguardo intermedio, prima di un obiettivo finaleche è magari distante nel tempo.

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