La comunicazione al servizio del Personal Trainer
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

La comunicazione al servizio del Personal Trainer

Lavorare con gruppi più o meno numerosi di soggetti, impegnati nello svolgere una pratica sportiva, fa emergere l’esigenza di poter comunicare in modo efficace e facilmente comprensibile a tutti, anche al fine di fornire un adeguato feedback.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

La comunicazione al servizio del Personal Trainer

Lavorare con gruppi più o meno numerosi di soggetti, impegnati nello svolgere una pratica sportiva, fa emergere l'esigenza di poter comunicare in modo efficace e facilmente comprensibile a tutti. Le strategie di comunicazione dovranno consentire il recepimento dei messaggi in modo rapido e preciso, poiché spesso si tratta di istruzioni sull'esecuzione tecnica di un lavoro, o che possono informare sulla sua esecuzione in un clima di sicurezza per i fruitori.

Non di rado, soprattutto per le attività indoor, l'impiego di basi musicali, anche ad un volume particolarmente elevato, possono compromettere la possibilità della comunicazione verbale. Analogamente può capitare in spazi aperti che accolgano numerose persone o che, proprio per l'estensione dello spazio, rendano più difficoltoso l'ascolto. Occorre anche precisare che, la comunicazione, non può avvenire sulla base di informazioni complesse, poiché implicherebbe una frequente interruzione del lavoro, situazione di certo incompatibile con le comuni esigenze della pratica sportiva.

Sarà quindi opportuno, in una fase preliminare, adottare strumenti di comunicazione codificati, che permettano di riassumere, spesso anche solo con la modulazione di un fischio, o attraverso un gesto di facile interpretazione, una serie di utili informazioni. Situazioni specifiche richiederanno ovviamente modalità differenti ed ottimali di comunicazione. Il trainer può normalmente adottare:

Informazioni verbali: possono fornire istruzioni anche complesse relativamente all'esecuzione di un lavoro, a delle dinamiche particolari, a strategie da attuare in caso di sport di situazione. L'informazione verbale è estremamente efficace nel fornire incoraggiamenti o dispensare approvazioni relativamente all'esecuzione di una richiesta. È probabilmente lo strumento più efficace anche nella gestione di un feedback da parte dell'istruttore.

Informazioni tattili: implicano la vicinanza al soggetto che viene seguito da un trainer. Spesso sono tipiche del lavoro eseguito in modo individualizzato. Sono ampiamente utilizzate per guidare dei movimenti, fornire assistenza nell'esecuzione di compiti complessi e, non ultimo, operare l'importante ruolo di facilitazione nell'esecuzione di una richiesta nuova o difficoltosa.

Informazioni visive: permettono all'istruttore di illustrare, in genere in prima persona o con l'impiego di altri fruitori, la corretta esecuzione. Sono diffusamente impiegate anche per illustrare in modo comprensibile uno schema o una tattica all'interno della comune pratica sportiva. Non ultimo, ove le circostanze lo permettano, attraverso l'uso di videotape è possibile analizzare le dinamiche di lavori complessi, e fornire ulteriore feedback sull'esecuzione di un'attività.

Informazioni acustiche: differiscono dalla comunicazione verbale poiché la parola è sostituita da un suono. Può essere indispensabile per scandire un tempo, fornire il giusto ritmo esecutivo di un'azione, ma anche come segnale di avvio o di conclusione di un lavoro.

In altri termini le opzioni disponibili sono chiaramente numerose. Spesso ci si avvale dell'ottimale mix a seconda delle specifiche situazioni ed esigenze. La comunicazione resta comunque un parametro imprescindibile nella ricerca di una performance ottimale sotto il profilo tecnico ed anche della piena sicurezza da parte dei partecipanti. Può determinare un'importante strumento per motivare ed incentivare, consentendo il raggiungimento di obiettivi e risultati diversamente non gestibili.

Senza la comunicazione non sarebbe inoltre possibile fornire un adeguato feedback a chi è impegnato in un'attività motoria. Il feedback rappresenta invece un punto di partenza per migliorare compiti motori anche complessi. Basti pensare all'esecuzione di una nuova coreografia nel corso di una lezione di ginnastica aerobica, ma anche per incoraggiare di fronte al presentarsi di errori che possono scoraggiare chi esegue un dato esercizio.

Il feedback "migliora qualcosa di desiderato". Nel caso delle attività di gruppo l'efficacia di un gesto, di un compito, di una tecnica segnalata in via preliminare attraverso informazioni visive (imitazione) o verbali (interpretazione della spiegazione). In senso stretto il feedback è anche la naturale conseguenza del movimento, che tuttavia non sempre è recepito in modo puntuale e preciso da chi è impegnato nel compiere un'azione.

Impartire un feedback, mediante una comunicazione verbale o visiva, permette di individuare rapidamente le discrepanze fra movimento atteso ed effettiva performance, così come può spingere alla reiterazione di un lavoro correttamente eseguito. Senza volersi addentrare nelle varie tipologie di feedback, e le relative differenze che lo caratterizzano, è importante ribadire la sua importanza sul piano motivazionale. In questo caso avvalersi di una delle forme di comunicazione segnalate diviene perentorio.