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Fitness: cenni storici

Nascita ed evoluzione del fitness, dalla storia ai personaggi che hanno contribuito alla diffusione del concetto di fitness.

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Cooper, ipocinesi, fitness
Fitness: cenni storici

In Italia, negli anni ’30 e ’40, l’attività fisica è appannaggio dei maschi; le donne sono escluse da questo tipo di attività per i forti influssi totalitari e militari. A partire dal secondo dopoguerra, allargando il periodo agli anni ’50 e ’60, le donne iniziano ad avvicinarsi all’allenamento ed alla cultura del fisico, grazie anche all’influsso della cultura americana.

Negli Stati Uniti, nel frattempo, i club di singoli proprietari iniziano ad espandersi in vere e proprie catene di centri fitness, che iniziano a fornire servizi aggiuntivi come saune, piscine, saloni, pesi liberi oltre ad un’ampia varietà di attrezzature per il fitness (paginemediche.it).

La moda del fitness esplode con gli anni ’70 e si fa coincidere per convenzione con la pubblicazione di “A-er-o-bics” (1968 – Kolata G., 2003) del dott. Kenneth Cooper, medico dell’aviazione americana a San Antonio (Texas); a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 Cooper si accorse, studiando gli astronauti, che questi all’inizio di
ogni missione erano al massimo della forma fisica (Kolata G., 2003).
Tornati sulla Terra, invece, essi manifestavano deficit muscolari ed organici simili a quelli riscontrabili nei sedentari: questo a causa dell’ipocinesi e della mancanza di gravità.
Perciò elaborò, da studi eseguiti su centinaia di persone (Kolata G., 2003), una primitiva forma di aerobica: il jogging. Esso consisteva in una corsa a bassa intensità adatta a mettere in funzione, ossigenando l’organismo, il cuore e l’apparato circolatorio, potenziandoli; ma il jogging era noioso e ben presto venne abbandonato.

Così lo stesso Cooper pensò che si poteva ottenere lo stesso risultato eseguendo sul posto degli esercizi aerobici svolti a ritmo sostenuto: nasce così l’aerobica (Kolata G., 2003; paginemediche.it).
Quello che era iniziato come il desiderio di un uomo che intendeva migliorare le proprie condizioni fisiche si è trasformato alla fine in una sorprendente rivoluzione globale.
Da qui a poco l’aerobica venne abbinata alla musica grazie all’apporto di una ex ballerina, Jacki Sorens, trasformando così esercizi ripetitivi in una forma di divertimento. La musica, infatti, è capace di dare quell’energia che fa superare con minor fatica movimenti pesanti, rendendoli più facili da eseguire, fornendo il giusto ritmo di esecuzione.
Personaggi come Arnold Schwarzenegger nel body building, l’attrice Jane Fonda – alla quale si deve l’esportazione dagli U.S.A. all’Italia dell’attività aerobica – Mark Spitz e Penny Fleming - che con i loro trionfi olimpici spingono migliaia di persone a curare la forma fisica – fanno nascere una vera e propria “mania”, uno stile di vita (Adami P., 2006; paginemediche.it).

Il fitness è un fenomeno che è cresciuto in maniera esponenziale fino ad oggi. In Italia si contano circa 6500 centri fitness ed un numero di soci che tocca i 5 milioni di unità. In questi centri lavorano 28000 istruttori (Rana A., 2004); mediamente 4 per ogni centro, valore che si ritiene sottostimato vista l’alta incidenza di lavoro “nero”.

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Bibliografia