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Le minacce per il benessere

Il fitness e il suo ruolo preventivo degli stati di sovrappeso ed obesità e delle possibili patologie derivanti.

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Le minacce per il benessere

Secondo le più recenti indagini del Ministero della Salute e le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità (O.M.S., 2002) il sovrappeso è una nuova patologia drammaticamente in crescita nei Paesi industrializzati, tra le cui conseguenze vi è un grave rischio cardiovascolare, in particolare nella popolazione più giovane.

Si pensi che in Europa 14 milioni di bambini soffrono di obesità ed il 36% circa dei piccoli italiani è sovrappeso (OMS, 2003); lo conferma una ricerca condotta dall’International Obesity Task Force (IOTF), che fissa al 30% in Europa la quota dei bambini tra 7 e 11 anni ‘colpiti’ da problemi di peso, ed al 20% quella dei ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 17 anni (IOTF, 2005).

Praticamente 1 bambino su 5 in Europa è sovrappeso ed il numero è in aumento di circa 400.000 casi l’anno.
Le malattie correlate all’obesità - dal diabete di tipo II, all’ipertensione arteriosa, dalle iperlipidemie alle patologie vascolari, solo per citarne alcune - sono tra le maggiori cause di morbosità e mortalità nel mondo.
Si riprende a questo punto la definizione di obesità dell’ Organizzazione Mondiale per la Sanità in quanto “condizione caratterizzata da eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo, in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute” (O.M.S., 2002).

Anche in Italia il fenomeno è in continuo aumento e ad oggi 4 milioni di italiani sono obesi e circa 16 milioni sono in sovrappeso (Lucchese, A.I.O., 2005).
Le cause di questa impennata drastica riguardo l’incidenza dell’obesità sono da ricercarsi nello stile di vita della società industrialmente avanzata, dove sedentarietà, isolamento, pensiero negativo ed iperalimentazione ‘la fanno da padronÈ.

In occasione dell’ “Obesity Day” - precisamente il 10 ottobre 2005 - sempre l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha indicato l’obesità come “la più comune patologia cronica non trasmissibile del mondo occidentale, una malattia sociale con un impatto indiretto per la vita di relazione di quanti ne soffrono”.

Sempre nel 2005 si è svolta la campagna “Fitness = Muoversi in salute”, inserita fra le iniziative afferenti al “Move For Health” dell’O.M.S. (ministerosalute.it) ed accreditata dalle Nazioni Unite nell’ambito dell’Anno Internazionale dello Sport e dell’Educazione Fisica “IYSPE 2005”. L’iniziativa è nata dalla considerazione che la corretta pratica della fitness aiuta a prevenire od a contrastare lo sviluppo delle più diffuse patologie cardiovascolari, osteo-articolari, metaboliche, ecc., e che è indispensabile far capire alla popolazione che la pratica della fitness deve essere condotta da insegnanti qualificati e comunque accompagnata da una sana ed equilibrata alimentazione, nonché da una condotta di vita priva di agenti patogeni quali il fumo, l’uso eccessivo di alcool, di farmaci, di integratori o sostanze dopanti.

“L’intero pianeta è minacciato da una pandemia di malattie cardiovascolari capace di uccidere più di quanto la ‘morte nera’ abbia fatto nel medioevo”. Così, senza mezzi termini, si è espresso Jean Pierre Bassand (Federfarma, Sole 24 ore, 2004), presidente del Congresso Europeo di Cardiologia svoltosi a Monaco (2004). Nei Paesi occidentali le malattie cardiovascolari sono responsabili del 50% delle morti, pari a 17 milioni, contro il 27% dovuto ai tumori e per il 2020 gli esperti dell’O.M.S. prevedono un aumento di 250.000 morti l’anno (Malagutti M.; Yusuf et al., 2004). Tale scenario, dal momento che lo sport è un alleato importante nella lotta all’obesità e nella conquista del benessere psicofisico, vede il medico di famiglia ed il professionista di fitness come attori principali di un’opera di prevenzione del rischio, con un forte ruolo educativo volto a sensibilizzare l’opinione pubblica al miglioramento dello stile di vita.

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Bibliografia