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Introduzione ai falsi miti del fitness e dello sport

Come nascono, come si diffondono e come difendersi dalle false informazioni dell'ambiente sportivo.

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allenamento, integratori alimentari, personal trainer
Allenamento

Alcuni dei falsi miti, delle idee non suffragate da alcuna ragionevole spiegazione, non sono prerogativa degli appassionati di sport, né costituiscono delle banali chiacchiere da spogliatoio, ma sono concetti saldi e radicati anche presso i professionisti di settore. Spesso tanto più radicati, quanto più privi di fondamento.

Confrontandosi con appassionati, sportivi, frequentatori di palestre, ma anche allenatori e personal trainer, ci si rende conto che il fenomeno è ben più esteso e grave di quanto non appaia.

Abbiamo deciso pertanto di dedicare questa area del sito alle più diffuse e strampalate idee che circolano nell’ambiente sportivo, spesso proferite e divulgate proprio dai presunti professionisti del fitness.
L’aspetto forse anche più imbarazzante è sentire le repliche che ogni volta vengono offerte quando si chiariscono questi aspetti.

Da una parte c’è chi, allargando le braccia dice in tutta sincerità Pur sapendo che alcune cose sono sbagliate, come faccio a spiegarle ai miei allievi? Le sentono ripetere ovunque, e se provassi io a correggerli, sarei l’unica voce fuori dal coro, penserebbero che quello in errore sono io!

Dall’altra parte c’è chi, pur di non sovvertire una sua radicata idea, prova in tutti i modi a ridimensionare il problema. Piovono quindi le classiche frasi del tipo Io l’ho provato su di me e funziona!, in genere riferito a integratori o prodotti che hanno altri ambiti di applicazione; o ancora In palestra mi hanno detto tutti di fare così, in genere correggendo qualche esercizio; e ancora Ma perché nessuno fa niente per smentire queste cose? oppure, la peggiore di tutte, L’ho letto perfino sulla rivista XYZ, dove nella fattispecie, la rivista in oggetto è un magazine patinato, plurisponsorizzato da chi produce e vende integratori o attrezzature di dubbio significato.

Vediamo di dare qualche risposta a queste repliche, qualora anche in voi dovessero sorgere le medesime perplessità.

A chi domanda come spiegarle ai suoi allievi senza apparire dalla parte dello sprovveduto, occorre rispondere che se avrà la pazienza di chiarire in modo semplice (ma non approssimativo) il perché delle sue affermazioni, è difficile che possa apparire come la voce stonata. Inoltre non ci sarebbe nulla di male nel rafforzare le sue spiegazioni fornendo agli allievi la possibilità di leggere dei testi scientifici di facile consultazione.

Chi riferisce di averlo “provato su di se, quindi funziona”, dovrebbe sapere che il metodo scientifico non si basa sulla sensazione descritta da un singolo individuo, ma su test e ricerche molto più ampie, che non solo spiegano “cosa” accade rispetto ad un comportamento, ma soprattutto sono in grado di chiarire “perché” si manifesta un dato risultato.

Il fatto che “in palestra tutti affermino un dato concetto” è ancor meno significativo. Questo tipo di informazioni si tramandano per via orale, tra una battuta ed un’altra, e non vengono mai interrotte sin tanto qualcuno non prende l’iniziativa di consultare una ricerca o porsi delle domande sulle ragioni che si trovano dietro un determinato atteggiamento.

Non è vero che “nessuno fa niente per smentire”. Ogni libreria dispone di decine di volumi che potrebbero facilmente aprire gli occhi, se solo qualcuno si degnasse di aprire prima di tutto i libri. E’ ovvio che il martellamento pubblicitario da parte di chi ha interessi nella vendita di un prodotto, sarà sempre più capillare e di facile recepimento, ma non è una ragione per lasciarsi scoraggiare.

Infine, sul ruolo di alcune “particolari riviste”, evitiamo di scendere troppo nel merito. Ma in genere non ci fideremmo molto di una pubblicazione che in copertina ha dei titoli su come avere “addominali scolpiti in 7 mosse”, ed altri richiami ancor meno commentabili. L’affidabilità la si può avere solo consultando riviste tecnico scientifiche e riservando le altre alle sale d’attesa e non alle consultazioni professionali.

Tratto da: Personal trainer, come sceglierlo come diventarlo, di De Pascalis Pierluigi, ed. Calzetti Mariucci.

Bibliografia

A scuola di fitness
De Pascalis Pierluigi, Ed. Calzetti Mariucci, 2010
Personal Trainer. Come sceglierlo, come diventarlo.
De Pascalis Pierluigi, Ed. Calzetti Mariucci, 2009

la vostra area è stata bellamente copiata

Carissimi, mi spiace informarvi che la vostra area è stata bellamente copiata in un altro articolo che purtroppo non riporta voi come fonte: http://wellnesseperformance.blogosfere.it/2010/12/miti-da-sfatare-sul-fi... certe abitudini non si perdono mai.

non e' un falso mito . Differenza tra allenare e fare lezione

C'e' differenza tra fare una lezione di ginnastica aeribica e una lezione di anatomia e fisologia dello sport. Chi va in palestra vuole allenarsi. Giorgio.

i falsi miti . Dipende dalla cultura.

anonimo . Sono io, giorgio, da cagliari, Istruttore di fitboxe, karate, kickboxing, freerspidering - aerobica musicale. Insegno da trenta anni.
cordiali saluti.

i falsi miti . Dipende dal bagaglio culturale sportivo.

Buonasera. Ho letto l'interessante l'aricolo del Professore. Io penso non esisteranno mai risposte definitive da parte dei Fisiologi dello Sport: a volte, anzi spesso , si cambia orientamento, anche negli studi sui metodi d'allenamento. Eccetto gli astronauti che vanno sulla luna,addestrati ad'hoch, e i piloti di Jet, mi consenta qualche considerazione sui luoghi comuni nell'allenamento sportivo, sopratutto amatoriale. Piu' praticamente, pongo alcune semplicissime casistiche/ esempi. Le pongo in modo diretto e un poco ironico, ma efficace, senza nulla togliere alla Sua Competenza. Derivano dalla mia esperenza di Istruttore.
mito?/ domanda : bere acqua durante l'allenamento fa bene o male? E se bevo aranciata? io bevo e faccio sempre bere,bevo molto anche io, non voglio allievi disidratati.
mito?/ domanda: Corri sul cemento , tanto hai scarpe ultraassorbenti.Tranne qualche rarissima eccezione, non esistono scarpe anticemento,sceglietevi un prato, altrimenti fatemi sapere della colonna vertebrale e dei piedi..trovate scarpe buone.
mito? / domanda: Piu' sudo mente mi alleno, piu' dimagrisco,anzi indosso una tuta anche d'estate. Qualcuno vuole disidratarsi con spiacevoli conseguenze, che so il cuore? ? Appena sudo,se posso , cerco di reintegrare i sali perduti, acqua o anche integratori, purche' reintegri. Appena sudo cerco di svestirmi , a costo di stare solo in calzoncini, a torso nudo.
mito?/ domanda: mi alleno/ corro otto ore al giorno sei volte la settimana,sono piu' in forma di uno che si allena due ore al giorno per quattro volte la settimana, sono piu' in forma.Vero, si' per un certo periodo sei piu' in forma , poi sai tu stesso a saturare,dopo due mesi occorre cambiare training, altrimenti " saturi" e sei in forma come uno che si allena due ore al giorno per quttro volte la settimana;
Mito/ domanda;: se corro d'invreno di notte al freddo il fisico si tempra di piu'; vero, ma protegggiti bene,alrimenti sei candidato all'"ospedale" .
mito/ domanda; sono uno sportivo, mangio solo frutta e verdura e seguo una alimentazione da "sportivo".Ci sono tantissimi atleti e campioni che mangiano tutto in modiche quantita', la questione e' "opinabile".
mito/ domanda: sono sovrappeso di quattro chili, oggi mi metto a dieta , corro, sudo, dopo una settimana ho perso otto chili. Di sali e liqidi pero' , fammi sapere se sei nervoso e dormi male..
finisco: corro sei kilometri al giorno per sei volte la settimana, per un 'ora, e sono piu' allenato di uno che corre un'ora tre volte la settimana. A che frequenza cardiaca porti il cuore? Controlli la frequenza cardiaca? Alrimenti stai solo correndo, occhio al cuore.
Mi fermo qui. Ha ragione Il Professore sul tema " .. Personal Trainer..". In genere, penso che due lezioni/ allenamenti dovrebbero bastare per convincersi se si ha di fronte la persona giusta che ti deve allenare. Cordiali Saluti.