Cosa fa un Personal Trainer?
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Cosa fa un Personal Trainer?

Tutti ne parlano, ma cosa fa davvero un Personal Trainer, qual è il suo ruolo? Il Personal Trainer è una figura altamente qualificata che mette a disposizione dei clienti di un centro sportivo le sue competenze per la realizzazione di un programma di allenamento efficace

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Cosa fa un Personal Trainer?

Il personal trainer è una figura professionale altamente qualificata in grado di seguire passo passo l'allenamento di un soggetto e, prima ancora, di valutarne lo stato di forma ed efficienza fisica e di determinare gli obiettivi da raggiungere.

L'attività del personal trainer implica di lavorare fianco a fianco col cliente senza distrazioni, elaborando programmi di allenamento estremamente specifici e, pertanto, molto efficaci.
Durante l'intera lezione, il persona trainer, seguirà in maniera vigile l'allenamento, suggerendo le migliori modalità per ottimizzare il lavoro e accelerare il raggiungimento degli obiettivi, si incaricherà di correggere eventuali cattive esecuzioni, ma anche di controllare attentamente che il carico di allenamento, il numero delle serie e delle ripetizioni siano adeguate.

I personal trainer più solerti anticipano le mosse del loro assistito, predisponendo le macchine con le idonee regolazioni, fornendo i manubri con il peso più adatto e poi riponendoli al loro posto, caricando adeguatamente i bilancieri e, naturalmente, assistendo tutta l'esecuzione dell'esercizio motivando il cliente.

L'attività del personal trainer inizia con una accurata valutazione antropometrica e funzionale del soggetto, con una anamnesi sullo stato di salute o cure farmacologiche in corso.
Tutti questi dati sono riportati in un'apposita scheda, archiviata a cura dello stesso personal trainer, che provvederà anche al suo costante aggiornamento.
La fase successiva è la ricerca, assieme al cliente, degli obiettivi raggiungibili fra quelli desiderati dal cliente.
Solo a questo punto verrà stilato il programma di allenamento vero e proprio, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi individuati.

A intervalli di tempo regolari (2-3 mesi), occorrerà verificare quali effetti sono stati raggiunti con l'allenamento, provvedendo ad apportare eventuali modifiche e variazioni.
Un personal trainer non necessariamente dovrà seguire ciascun allenamento del suo cliente. Anche perché questo potrebbe essere troppo impegnativo sul piano economico. Generalmente seguirà in maniera assidua il primo periodo dell'allenamento, per poi intervenire più sporadicamente nei soli momenti in cui si dovesse rendere necessario.

Questo consente un accesso ai servizi offerti, ad una fascia di utenza molto più ampia. Fermo restando che, nelle situazioni in cui un cliente gradisce, e può permettersi l'assistenza costante di un personal trainer, nessuno gli vieta di richiederne i servizi per tutte le ore di allenamento che ritiene opportune.

Il personal trainer è una figura professionale altamente qualificata in grado di seguire passo dopo passo l'allenamento di un soggetto e, prima ancora, di valutarne lo stato di forma ed efficienza fisica e di determinare gli obiettivi da raggiungere.

L'attività del personal trainer permette di lavorare fianco a fianco col cliente senza distrazioni, elaborando programmi di allenamento estremamente specifici e molto efficaci. Durante l'intera lezione il personal trainer seguirà in maniera vigile l'allenamento, suggerendo le migliori modalità per ottimizzare il lavoro e accelerare il raggiungimento degli obiettivi, si incaricherà di correggere eventuali cattive esecuzioni, ma anche di controllare attentamente che il carico di allenamento e il numero delle serie e delle ripetizioni siano adeguati.

I personal trainer più solerti anticipano le mosse del loro assistito predisponendo le macchine con le idonee regolazioni, fornendo i manubri con il peso più adatto e poi riponendoli al loro posto, caricando adeguatamente i bilancieri e, naturalmente, assistendo tutta l'esecuzione dell'esercizio motivando il cliente.

L'attività del personal trainer inizia con una accurata valutazione antropometrica e funzionale del soggetto, con una anamnesi sullo stato di salute effettuata attraverso checklist, e con la raccolta di informazioni su eventuali cure farmacologiche in corso. Tutti questi dati sono riportati in un'apposita scheda archiviata a cura dello stesso personal trainer che provvederà anche al suo costante aggiornamento.

La fase successiva è l'individuazione degli obiettivi raggiungibili e auspicabili fra quelli desiderati dal cliente, poter perseguire un obiettivo infatti non sempre significa che tale risultato sia anche auspicabile. Per esempio l'esasperata ricerca della magrezza, in un soggetto che possiede già una bassa percentuale di adipe corporea, è tecnicamente possibile ma non auspicabile.

In altri casi occorre valutare i risultati già ottenuti, per esempio un'importante ipertrofia, chiarendo che solo marginalmente si potrà procedere ad ulteriori incrementi evitando di creare false aspettative. A intervalli di tempo regolari (2-3 mesi circa), sarà necessario verificare quali effetti sono stati raggiunti con l'allenamento, provvedendo ad apportare eventuali modifiche e variazioni.

Un personal trainer non necessariamente dovrà seguire ciascun allenamento del suo cliente, anche perché questo potrebbe essere troppo impegnativo sul piano economico. Potrà stabilire, a seconda dei casi, interventi differenti che richiedano ad esempio una sua presenza maggiore nella fase iniziale di ciascun macrociclo, per poi intervenire più sporadicamente nei soli momenti in cui si dovesse rendere necessario.

Questo consente ad una fascia di utenza molto più ampia l'accesso ai servizi offerti e naturalmente resta la possibilità, per i clienti che lo desiderano e possono permetterselo, di avere una assistenza costante all'interno di ciascun workout.

Il personal trainer deve essere capace di rispondere ai dubbi che possono sorgere nel corso dell'allenamento o che siano in qualche modo attinenti con l'attività motoria, e questo implica che dovrà essere un abile conoscitore della materia, per questo motivo è necessario aver seguito un iter formativo e di aggiornamento che sia costante e adeguato.