Laureati in Scienze Motorie, istruttori e mercato del fitness in Italia
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Laureati in Scienze Motorie, istruttori e mercato del fitness in Italia

Il mercato del fitness è in costante fermento, ma quali sono le reali possibilità di trovare occupazione e quante chances hanno i laureati in Scienze Motorie? Meglio una laurea triennale o specialistica?

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Laureati in Scienze Motorie, istruttori e mercato del fitness in Italia

Spesso ci si chiede come sia strutturato sotto il profilo delle possibilità lavorative il settore del fitness, quali prospettive offra, chi è tecnicamente l'occupato che lavora per fornire un valido supporto ai tanti fruitori che affollano palestre e fitness center della penisola. Quali sono i percorsi formativi che danno maggiori probabilità di collocarsi nel mondo del lavoro, e quale è il reale grado di preparazione di chi si propone come guida nel raggiungimento di un miglior grado di benessere fisico e, ovviamente, anche un aspetto estetico più aderente ai canoni odierni. In altri termini conviene cercare di inserirsi in questo settore lavorativo? E ancora, ci si può realmente fidare degli attuali operatori e professionisti del fitness? Per cercare di far luce su questi aspetti occorre consultare un po' di dati statistici e ricerche di settore.

Secondo i dati forniti dall'ISTAT(1) nel giugno 2009 il panorama generale, con riferimento ai laureati italiani, permette di affermare che il 73,2% di loro ha trovato un impiego entro 3 anni dal conseguimento del titolo, tenuto conto sia dei laureati con laurea triennale che di quelli con laurea specialistica o a ciclo unico. Tuttavia i laureati con titolo specialistico hanno un livello maggiore di impiego di tipo continuativo, pari al 56,1% contro il 48,5% dei possessori di laurea triennale.

Questa la situazione in generale, ma come si collocano i laureati in Scienze Motorie rispetto alla media? Presto detto: il 45,8% dei possessori di laurea specialistica o a ciclo unico (quadriennale vecchio ordinamento), risultano impiegati. Un valore ben al di sotto del 73,2% di media citato poc'anzi. Il dato tuttavia può trarre in inganno. Un tasso di occupazione così basso è giustificato dal fatto che, in realtà, buona parte di chi è iscritto presso la facoltà di scienze motorie, inizia a lavorare prima della conclusione del ciclo di studi. Tenuto conto anche di questa fetta, il tasso di occupazione sale al 77%, quindi ben al di sopra della media. A questo dato va aggiunta anche una piccola minoranza, pari al 0,3% dei laureati, che svolgono attività formative retribuite.

Poco differente è la situazione di chi possiede una laurea triennale. Il livello di occupazione totale è del 77,3%, di cui un 27,5% trova impiego prima della conclusione del ciclo di studi.

lavoro a 3 anni dalla laurea

Questi dati possono essere ulteriormente affinati partendo da un'indagine diffusa dall'università Parthenope di Napoli, sebbene condotta su un numero di rispondenti ridotto. Secondo tale ricerca il 76,99% dei laureati triennali in Scienze Motorie ha avuto una o più esperienze lavorative dopo la laurea. Valore che arriva al 90,24% dei laureati a ciclo unico (vecchio ordinamento), e sfiora il 100% dei possessori di laurea specialistica.

Essere lavorativamente occupati però, non è il solo parametro utile per comprendere il significato di una laurea. Occorre anche vedere se il lavoro coincide con le caratteristiche formative, ovvero se è coerente con quanto si è studiato. Sempre l'ISTAT, e sempre parlando a livello di media generale, segnala che il 68,9% degli occupati con laurea specialistica, lo è in un settore per il quale il titolo conseguito è una condizione necessaria, di questi per il 58,1% tale necessità non lo è solo a livello formale, ma anche per tipologia di competenze acquisite. Tali quote scendono al 65,8% per i laureati con titolo triennale, il 56,1% dei quali dichiara la necessità pratica, e non solo formale, del titolo. In altri termini una laurea specialistica offre maggiori opportunità di impiego pertinente al percorso formativo svolto.

Ancora una volta, come si collocano i laureati in Scienze Motorie da questo punto di vista? Il 64,9% dei laureati con titolo specialistico ed il 58,3% dei laureati con titolo triennale, sono impiegati in settori per i quali è indispensabile possedere un titolo di studio di tipo universitario.

Di questi, secondo la citata ricerca dell'università Parthenope, solo il 26,55% dei laureati in scienze motorie con titolo triennale, è impiegato in un settore pertinente col titolo di studio. Valore che sale al 58,2% di chi possiede una laurea a ciclo unico in scienze motorie (vecchio ordinamento), e supera il 62% per chi ha un titolo di tipo specialistico.

pertinenza tra titolo di studio e mansione