Mercato del fitness in Italia: occupati e tipologie di contratto
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Mercato del fitness in Italia: occupati e tipologie di contratto

Quali sono le più diffuse forme contrattuali presso chi lavora in ambito sportivo, e quale il reale grado di soddisfazione professionale ed economica?

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Mercato del fitness in Italia: occupati e tipologie di contratto

Che tipo di contratto possiedono i giovani laureati? Partiamo sempre da una visione di media generale. Il 40,6% dei laureati con titolo specialistico è impiegato a tempo indeterminato, contro il 42,4% di chi ha una laurea triennale. Considerati i lavoratori autonomi le percentuali mutano rispettivamente in un 18,8% e 9,3%. Seguono i lavoratori a progetto, il 12% dei laureati con titolo specialistico e 13,5% dei triennali. Le restanti percentuali hanno ovviamente contratti di altra natura (prestazione occasionale, contratto a termine, ecc.).

Per i laureati in scienze motorie il 15,57% del totale svolge un lavoro autonomo, il 70,06% un lavoro dipendente, la restante parte utilizza altre forme di contratto. Tra chi ha un contratto di lavoro dipendente, il 16,17% ha una forma contrattuale a tempo determinato, il 17,37% a tempo indeterminato, il 7,19% è assunto nel pubblico impiego, la restante parte ha altre forme contrattuali.

Veniamo ai compensi netti mensili, i quali si attestano su una media di 1.300 euro, con piccole differenze fra i laureati triennali e chi ha un titolo specialistico. Rispetto a questi dati, un laureato in scienze motorie dichiara di percepire mediamente 1.246 euro se in possesso di laurea specialistica e 1.184 se in possesso di laurea triennale.

tipologia di contratto

Quanto sono soddisfatti del loro lavoro i laureati in scienze motorie? Il 60,8% dei laureati con titolo specialistico dichiara di essere soddisfatto in quanto a stabilità del proprio posto di lavoro, contro una media sul totale di tutti i laureati pari al 70,9%. Il 53,3% dei laureati triennali si dice soddisfatto sotto il profilo del trattamento economico, e soddisfatto anche del tipo di mansione svolta per il 90,3% contro medie sul totale di tutti i laureati che, per questi parametri, sono rispettivamente pari al 62,8% e 88,7%. In altri termini un laureato in scienze motorie risulta essere molto più soddisfatto delle mansioni svolte che non dello stipendio percepito. Almeno in rapporto agli altri laureati.

Sono state sin qui esaminate le caratteristiche dei laureati in scienze motorie rispetto al mercato del lavoro. È possibile effettuare una disamina anche da un punto di vista differente, ossia di chi è il professionista che spesso affianca un cliente all'interno di un centro sportivo. Per rispondere a queste domande è stata utilizzata una ricerca svolta attraverso le pagine del sito di NonSoloFitness® i cui parametri e protocollo d'indagine sono spiegati succes-sivamente.

Partendo dalla base dei dati raccolti è possibile affermare che, nelle palestre ed impianti sportivi, il 20,36% degli istruttori, dei personal trainer e dei tecnici è in possesso di una laurea triennale in scienze motorie, il 6,53% è in possesso di una laurea specialistica, il 12,06% è uno studente di scienze motorie, il 15,51% è privo di laurea ed ha seguito un corso di formazione di tipo non universitario, 27,33% è privo di laurea ed ha seguito più di un corso formativo non di tipo universitario, il 18,21% lavora senza aver mai seguito neppure un corso di formazione. In altri termini è più probabile trovarsi di fronte un istruttore privo delle benché minime competenze, fosse anche un corso federale, che un soggetto con laurea specialistica o semplicemente che abbia seguito un unico corso di tipo non universitario.

percorso formativo e lavoro

Indagando la medesima base dati è possibile scoprire quanti, tra i laureati che lavorano, si tiene costantemente aggiornato attraverso dei corsi specifici. Emerge che il 33,34% dei laureati con titolo triennale lo fa in maniera assidua, contro il 59,37% di chi possiede una laurea specialistica. Segno evidente che, al crescere del livello formativo, aumenta anche il desiderio di mantenere viva la propria professionalità.