Pilates
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Il Pilates è certamente tra le attività che hanno assistito ad un'ampia diffusione ed apprezzamento tra il pubblico, quali sono i reali vantaggi e punti deboli di questa disciplina?

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Pilates

Il Pilates è un'attività nata ad inizio ‘900 dall'ingegno di Joseph Pilates, giovane e gracile Tedesco con una forte passione per le attività sportive e per il campo riabilitativo; iniziò a lavorarci su per sviluppare un lavoro finalizzato al recupero dei ballerini che fossero andati incontro ad eventuali infortuni, ma ebbe modo di migliorare la sua tecnica anche a seguito degli spiacevoli eventi cui andò incontro, tra cui l'essere infermiere di numerose vittime di guerra, che lamentavano dolori a causa delle mutilazioni o delle ferite subite. I successi ottenuti in circostanze così spiacevoli, e con l'impiego di attrezzi di fortuna, lo spinsero successivamente ad un'applicazione della sua tecnica, nota anche come metodo Pilates, su artisti di chiara fama che beneficiarono della sua guida. Grazie ai nuovi e soddisfatti clienti, e per effetto della loro notorietà, il metodo Pilates poté raggiungere il vasto pubblico, anche attraverso la città che fece da cassa di risonanza al lavoro di Joseph: New York, nella quale si era trasferito nel 1926.

La pratica del Pilates ha i principali vantaggi nello stimolare efficacemente sia i parametri condizionali che coordinativi migliorando forza e resistenza muscolare, flessibilità e postura, ma anche coordinazione ed equilibrio. È una disciplina che richiede molta concentrazione al fine di sviluppare in modo corretto ed efficace gli esercizi di cui si compone. I movimenti sono caratterizzati da una esecuzione lenta e controllata in cui, anche la respirazione, diviene un parametro importante. Anzi è uno dei 6 cardini sui quali poggia il Pilates stesso. Gli altri 5 sono rispettivamente il baricentro (sede d'intervento della maggior parte degli esercizi, con lo scopo di migliorare essenzialmente la postura), controllo e precisione (relativi all'esecuzione dei gesti che dovranno essere sempre estremamente controllati e privi di imperfezioni), concentrazione e fluidità (grazie alla quali eseguire i movimenti in modo accurato, restando sempre concentrati su cosa si sta compiendo).

Con riferimento al concetto di baricentro e sollecitazione delle strutture muscolari che lo governano, è illuminante e chiarificatrice l'esempio proposto da Carp e Coillot(1) , ossia di immaginare il proprio corpo come se fosse un'imbarcazione. Il primo passo sarà rendere solido l'albero maestro e le zone circostanti, quindi il tronco e la muscolatura prossima alla colonna vertebrale, successivamente ci si potrà concentrare sull'armonia di tutto il resto.

Sul fronte della concentrazione e del controllo che la mente opera sul corpo, si potrebbe definire il Pilates come uno strumento per riscoprire se stessi o perfino per riprendere consapevolezza del Sé corporeo, rievocando una delle tappe fondamentali dell'età evolutiva di ciascuno.

Il Pilates non può certamente ritenersi tra le discipline che richiedono il maggior dispendio energetico, del resto le ragioni stesse per cui è stato concepito, e l'ispirazione a movimenti tipici dello yoga, non avevano la finalità di rappresentare un lavoro estremamente dinamico. Tuttavia gli incrementi della forza che possono derivarne, determinano certamente variazioni sul metabolismo e, di conseguenza, sul dispendio energetico. Inoltre sia lo stimolo sulla flessibilità che l'impegno nell'esecuzione del lavoro, può rappresentare un valido aiuto nel prevenire o contrastare eventuali problemi posturali e alla schiena.

Come già esposto, i principali vantaggi sono quelli di consentire un incremento della forza e della funzionalità globale dell'individuo, senza compromettere in alcun modo la sua flessibilità o coordinazione, anzi esaltando questi aspetti. I punti critici della disciplina sono in ogni caso evidenti. Non da un punto di vista del potenziale traumatico, che è pressoché nullo, ma perché non è possibile riscontrare nessuna significativa influenza sul parametro della resistenza generale, essendo lo stimolo cardiocircolatorio estremamente modesto. Non è annoverabile dunque fra le attività che concorrono ad avere un ruolo preventivo sulle patologie tipiche del sovrappeso o dell'ipercolesterolemia. L'ideale sarebbe affiancare la pratica del Pilates ad un programma di allenamento aerobico di media intensità, in modo da poter cogliere i benefici specifici delle due discipline, senza creare potenziali scompensi o false aspettative.

Sebbene possa essere svolto anche con lezioni individuali, nella maggior parte dei casi si assiste ad un lavoro con piccoli gruppi o, meno frequentemente, con classi anche relativamente numerose. Esistono attrezzature specifiche per questa attività, rappresentate da macchine simili a lettini e dotate di molle, pulegge ed elastici, che permettono sia un lavoro corretto che con adeguate e calibrate resistenze. Tuttavia esiste un vastissimo numero di esercizi da eseguire a terra e senza particolari attrezzi.