Collabora   home contatti sitemap pubblicità autori shop mobile

Cosa non deve fare il cliente di un personal trainer

Le regole da rispettare per potersi definire un buon cliente per il proprio personal trainer.

CHIUDI ANNUNCIO
clientela, personal trainer
Personal Trainer

Se il personal trainer ha certamente delle regole da non infrangere, anche il cliente ne avrebbe qualcuna da rispettare.
La vera differenza fra i due ruoli è semplicemente che, mentre per il personal trainer sarebbero delle regole “rigide”, per il cliente siamo più nella sfera del buon senso. Caratteristica che, purtroppo, non abbonda proprio in tutti gli esseri umani.

Una delle prime regole da mettere in pratica per un cliente è il rispetto per il suo personal trainer. Pagare per un servizio non significa acquisire anche dei servizi accessori.
Pertanto sarà buona norma non pretendere che il personal trainer si trattenga a fare conversazione con noi al di fuori dell’ora lavorativa, poiché quello che per un cliente rappresenta una pausa di relax prima di riprendere la sua via al di fuori dell’ambito sportivo, per il personal trainer costituisce un frangente lavorativo.
Se si trattenesse a parlare mezz’ora dopo ciascun allenamento, riuscirebbe a gestire circa il 30% in meno dei suoi clienti, di conseguenza anche il suo guadagno di fine mese sarebbe compromesso.

Alcune operazioni, sono solo frutto della cortesia del personal trainer, e non rientrano nelle sue mansioni. Pertanto non occorre pretendere che ci vengano portati manubri e altri attrezzi vicino ai piedi, né possiamo pretendere che il personal trainer riponga per nostro conto i pesi al proprio posto, o che scarichi i bilancieri, regoli le macchine e vada a prenderci da bere.
Queste operazioni esulano dal suo compito.

Al di fuori della palestra, il personal trainer, ha una sua vita privata, incontrandolo casualmente per strada, occorrerà evitare di porlo in imbarazzo correndogli incontro come se fosse un amico di vecchia data che non vediamo da anni.
Un semplice saluto sarà sufficiente.

In tutte le occasioni di svago organizzate dalla palestra, la presenza del personal trainer non deve farvi pensare che potrete trascorrere tutto il tempo a chiedere consigli, esporgli dubbi sull’allenamento o l’alimentazione.

L’attività lavorativa, per un istruttore come per qualunque altro lavoratore, si esaurisce al di fuori degli ambiti prettamente lavorativi.
A voi piacerebbe essere sottoposti sempre ed in ogni circostanza a “interrogatori” sul vostro lavoro?

La puntualità è pretesa dal persona trainer, ma è richiesta anche al cliente. Allo stesso modo, se un impegno non vi consente di tener fede ad una seduta di allenamento, avviserete con anticipo il vostro personal trainer.
Venendo meno a tali comportamenti, sarà naturale vedervi addebitato ugualmente il costo dell’ora di lavoro.

precedente  

Tratto da: Personal trainer, come sceglierlo come diventarlo, di De Pascalis Pierluigi, ed. Calzetti Mariucci.

Bibliografia

A scuola di fitness
De Pascalis Pierluigi; Ed. Cazetti Mariucci, 2010
Fitness per negati
S. Schlosberg, L. Neporent; Ed. Mondadori, 2006
Personal Trainer. Come sceglierlo, come diventarlo.
De Pascalis Pierluigi; Ed. Cazetti Mariucci, 2009