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Come promuovere l’attività di Personal Trainer

Organizzazione e promozione della propria attività professionale, individuazione del target e dell'area di riferimento.

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Promozione Personal Trainer

Non esiste attività al mondo che non abbia bisogno di promozione. Anche il Personal Trainer non potrà fare a meno si una certa campagna promozionale per trovare nuovi clienti. Questo bisogno è particolarmente sentito da chi opera come libero professionista, ma non è da trascurare neppure per i personal trainer impiegati come lavoratori dipendenti (e che rappresentano tuttavia una esigua minoranza).
La promozione della propria figura parte dalla valutazione del “raggio d’azione”, ossia dal considerare qual è l’estensione territoriale sulla quale si intende impiantare la propria attività.

In piccoli centri, magari paesini di pochi abitanti, si può ipotizzare di inserirsi lavorativamente sull’intero territorio comunale o, addirittura, di spostarsi fra più comuni limitrofi. Nel caso di grandi città, sarà bene circoscrivere l’area a singole porzioni, o addirittura a pochi quartieri.
Immaginate di lavorare a Milano, o a Roma, avere due appuntamenti ai lati opposti della città, implica probabilmente un impegno, per il solo spostamento, ben superiore ai tempi lavorativi. Quindi meno ore di lavoro, meno clienti e meno guadagni.

La scelta del territorio torna ad essere estremamente importante. L’avevamo già citata parlando della determinazione del prezzo. E la citeremo ancora in merito alla specializzazione.

Una volta stabilità l’area, potremo passare all’attività di promozione vera e propria, che dipenderà ovviamente anche dalle nostre competenze.
Se siamo preparati per assistere atleti, giovani sportivi ecc. cercheremo di farci conoscere in tutti quegli ambienti frequentati da questa fascia di popolazione: librerie, bar, discopub, campi da gioco ecc. Tutti luoghi nei quali distribuire delle locandine e depliant per rendere pubblica la nostra attività.

Se siamo specializzati in ambito rieducativo o riabilitativo potremo operare la promozione negli ambienti frequentati da persone di una certa età, o da soggetti che hanno subito recenti traumi. Se la nostra competenza e certificazioni lo consentono, potremmo anche proporci all’attenzione di medici e specialistici che operano in tali settori.

In genere la dispersione del messaggio pubblicitario, ovvero colpire un pubblico al di fori del nostro target di riferimento, non porta alcun vantaggio, rischia semplicemente di far lievitare i costi e confondere i clienti. Ma, nel caso di un personal trainer, essendo talmente limitata l’area geografica in cui promuovere l’attività, il rischio di veder lievitare troppo i costi di promozione è assai remoto, ed anche il rischio di confondere i potenziali clienti sulle sue reali competenze.

Sarà quindi buona norma cercare di comparire, con il proprio materiale pubblicitario, in tutti i luoghi in cui si riesce ad esser presenti. Dai supermercati alle biblioteche. L’unico limite è dato dal budget a disposizione e dalla creatività.

Frequentare i luoghi in cui notoriamente si pratica dello sport, può essere un’utile cassa di risonanza, sfruttando il passaparola per farsi conoscere ed apprezzare.

Tratto da: Personal trainer, come sceglierlo come diventarlo, di De Pascalis Pierluigi, ed. Calzetti Mariucci.

Bibliografia

A scuola di fitness
De Pascalis Pierluigi; Ed. Cazetti Mariucci, 2010
Fitness per negati
S. Schlosberg, L. Neporent; Ed. Mondadori, 2006
Personal Trainer. Come sceglierlo, come diventarlo.
De Pascalis Pierluigi; Ed. Cazetti Mariucci, 2009