Adolescenza
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Adolescenza

L'adolescenza è una tappa fondamentale della vita. In questo lavoro l'autrice si soffermerà sui principali aspetti legati all'adolescenza: caratteristiche della fase, rapporto adolescente famiglia, disturbi comportamentali ed il ruolo della scuola

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Adolescenza

L'adolescenza non è una semplice fase della vita che tutti siamo obbligati ad affrontare, giunti ad uno specifico momento del nostro sviluppo, ma rappresenta una tappa fondamentale della nostra esistenza. Vivere il periodo dell'adolescenza vuol dire subire una notevole metamorfosi fisica e psicologica; l'individuo si allontana dal mondo spensierato dell'infanzia per percorrere la faticosa strada della crescita ed entrare così nell'età adulta.

L'impresa che il giovane individuo deve compiere è impegnativa e difficile. Solo ieri si percepiva come un bambino desideroso di cambiare: oggi, guardandosi allo specchio, si rende conto che la sua situazione è radicalmente cambiata. Il suo stesso corpo, che si sta modificando sempre più, funge da campanello di allarme e fa sì che il giovane prenda concretamente atto del cambiamento che sta affrontando.

Per un giovane, il processo che lo porterà ad accettare e imparare a convivere con il suo nuovo ruolo di quasi adulto richiederà una quantità notevole di energie e una buona capacità di adattamento, dato che egli dovrà aggiungere questo notevole impegno ai tanti che già scandiscono la sua vita quotidiana. La società attuale è diventata sempre più esigente: fin da piccoli gli individui entrano nella routine quotidiana, costituita da ritmi improntati sulla velocità, sull'idea di efficienza e sul raggiungimento degli obiettivi prefissati; difficilmente, mano a mano che essi cresceranno, riusciranno ad avere molto tempo libero per rilassarsi e delle occasioni di riflessione individuale.

Vivere e affrontare nel migliore dei modi la società di oggi, significa saperla interpretare e giudicare in maniera adeguata e quindi poter contare su un bagaglio di competenze e di potenzialità individuali notevoli.

Alcuni soggetti possono non essere dotati di una quantità così marcata di risorse, come quella richiesta nella quotidianità, per motivi che possono essere di natura fisiologica, psicologica, comportamentale, attitudinale. Quando le richieste superano le risorse individuali, il soggetto può incorre facilmente in uno stato generale di malessere e affaticamento, che genera frustrazione e sofferenza. L'intensità della sofferenza può giungere a livelli così marcati da far nascere nella persona la profonda esigenza di esternare questo suo disagio, non riuscendo più a tenerlo nascosto nella sua interiorità.

Se il disagio può essere spesso una risposta manifesta della sofferenza degli adulti, la probabilità che  esso si verifichi aumenta negli adolescenti, vista la particolarità della fase della vita con cui si stanno confrontando e la fragilità interiore che contraddistingue la maggioranza delle persone che vivono questa specifica fase di passaggio.

Dato il notevole aumento dei comportamenti devianti nei giovani della società attuale è importante comprendere e conoscere in maniera più approfondita questa complessa realtà, in modo da poter agire con più consapevolezza, seguendo percorsi mirati che sostengano l'adolescente in difficoltà. Si deve inoltre formare una solida rete di aiuto, dato che questo fenomeno interessa l'intera collettività.

La prima parte del presente lavoro descrive le caratteristiche della fase adolescenziale, considerando gli aspetti psicologici e i cambiamenti fisici che vive la persona adolescente, iniziando con alcune considerazioni generali per poi inoltrarsi in una spiegazione più dettagliata dei suoi vissuti e del cambiamento personale che sta affrontando, manifestato platealmente dal linguaggio di un corpo che evidenzia e trasmette i segnali della crescita.

La seconda parte affronta l'importante tema del rapporto tra l'adolescente e la propria famiglia. Si descrivono i principali cambiamenti che la famiglia di oggi ha subìto, a livello strutturale e culturale. Sono cambiati i ruoli rispetto al passato all'interno della coppia, dato che di norma oggi la donna lavora, contribuendo al mantenimento della famiglia e costruendosi anche dei percorsi di carriera, che le permettono di concretizzare il proprio desiderio di autonomia,  mettendo a frutto i suoi interessi, senza doversi accontentare del ruolo di addetta alle cure domestiche e familiari.

È diminuito anche molto il numero dei figli e, oggi, i membri di una coppia non riflettono attentamente prima di decidere di procreare un figlio. La quotidianità stessa è talmente gravosa ed impegnativa, spesso, da non poter permettere alla coppia di allargare ulteriormente la famiglia.

Una persona oggi dedica più anni della propria via rispetto al passato allo studio, data la notevole richiesta di competenze che la società pone ai suoi membri. Ciò comporta che la maggior parte degli individui si rendano autonomi e costruiscano un proprio percorso di vita in età matura.

Sono quindi tante e diverse le difficoltà con con cui la famiglia di oggi abitualmente si deve confrontare.

Avere un figlio adolescente per alcuni genitori significa dover gestire nel migliore dei modi una fase particolare della vita del proprio figlio, che non solo andrà a ripercuotersi sullo sviluppo e sull'equilibrio fisico e psichico del giovane individuo, ma anche dell'intero nucleo familiare e dell'ambiente di vita.

I rapporti fra i genitori ed il figlio adolescente sono spesso conflittuali a causa dei cambiamenti di ruolo che si verificano fra i due soggetti in questa fase. I genitori non sono più idoli incontrastati  ai quali obbedire senza troppe proteste, come avveniva nell'infanzia, ma si sono trasformati in  autorità che impartiscono rigidi comandi, limitano l'autonomia dell'adolescente e facendo sì che nascano delle situazioni conflittuali. Il giovane desidera essere libero di sperimentare, però allo stesso tempo vuole avere il sostegno discreto dei genitori; I genitori, d'altra parte, vorrebbero  mantenere il loro ruolo di guida e conservare quindi il rispetto e la stima del figlio, senza scendere a compromessi, pur essendo sempre disponibili a sostenerlo.

La seconda parte affronta anche un altro aspetto caratteristico dell'età adolescenziale, il rapporto con i coetanei. L'amicizia per l'adolescente ha un'importanza fondamentale, perché attraverso il confronto quotidiano e diretto con gli amici egli si conosce e si costruisce un percorso di crescita in modo autonomo, distanziandosi dall'ambiente familiare.

Il gruppo degli amici può rappresentare per l'adolescente anche un'ulteriore banco di prova, dove esso impara, mettendosi contemporaneamente in discussione grazie alle critiche e ai giudizi degli altri. Anche gli amici, come la famiglia, per l'adolescente rappresentano un punto di forza e insieme di fragilità, che richiede un'analisi complessa.

Nella terza parte, vengono descritti e analizzati i disturbi comportamentali che si evidenziano con una certa frequenza in età adolescenziale, come ad esempio il disturbo oppositivo- provocatorio e il disturbo della condotta;  Questi disturbi sono caratterizzati da ripetuti e costanti atteggiamenti messi in atto dall'adolescente durante la routine quotidiana, all'insegna dell'ostilità, dell'aggressività e della sfida. A primo impatto e ad un'osservazione superficiale, il giovane manifesta una spiccata sicurezza nelle proprie capacità e un vero e proprio desiderio di autonomia in tutto ciò che fa, con una sorta di sprezzo del pericolo e una marcata insofferenza. È frequente anche un disinteresse nei confronti degli altri.

Questo tipo di comportamento genera spesso sentimenti negativi in chi si relaziona con il soggetto, dato che le azioni compiute dal giovane spesso vengono considerate come intenzionali e non come  sintomi di una patologia. Così si viene a creare un circolo vizioso negativo, che danneggia il contesto e le dinamiche relazionali fra gli individui. È importante quindi sensibilizzare la società e in specifico l'ambiente di vita dell'adolescente, su quello che il disturbo comportamentale comporta, sui sintomi che lo caratterizzano e sulle conseguenze che questo può avere nell'esperienza di vita quotidiana del giovane; Comprendendo così i suoi vissuti ed entrandoci in contatto con consapevolezza, è possibile fornirgli anche un valido aiuto.

La quarta parte, infine, si focalizza sulle caratteristiche che la scuola dell'autonomia di oggi deve possedere per riuscire a fornire specifiche e personalizzate risposte alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie, oltre che a quelle della società attuale. La scuola deve fornire un progetto formativo ai giovani ricco di opportunità, tramite una metodologia flessibile e integrata, che valorizzi le peculiarità individuali, pur prestando particolare attenzione al raggiungimento degli obiettivi didattici.

La scuola di oggi, per essere adeguata, deve saper offrire un contesto educativo accogliente che riesca a fornire valide occasioni di crescita, dove l'adolescente non soltanto acquisisca una serie di nozioni, ma soprattutto diventi protagonista del proprio processo formativo. Questo è possibile se si verifica una costante collaborazione fra i diversi soggetti nei differenti contesti con cui il soggetto entra in rapporto, secondo la logica della presa in carico globale.

In base ai cambiamenti avvenuti all'interno della società, le richieste nei confronti della scuola sono diventate sempre maggiori e sempre più complesse, data anche la quantità notevole di nuovi bisogni manifestati dalla collettività. È urgente l'esigenza di creare nuove figure professionali con elevate competenze, che sappiano gestire e coordinare il progetto e le attività delle istituzioni scolastiche, in vista del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il dirigente scolastico, in particolare, è una figura professionale che deve saper rispondere con puntualità alle complesse domande della società, ponendo particolare attenzione, però, al rispetto delle peculiarità dei singoli.

Per riuscire a svolgere correttamente il suo ruolo, il dirigente deve poter contare su un valido gruppo di lavoro con cui confrontarsi e collaborare e possedere un ampio bagaglio di conoscenze, organizzative, gestionali e relazionali.