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Caratteristiche psicologiche
Caratteristiche psicologiche bulimia nervosa e Binge Eating Disorder, differenze.
Caratteristiche psicologiche
Sebbene i pazienti con Bulimia Nervosa si differenzino tra di loro, ci sono alcune caratteristiche di personalità che li accomunano. Innanzitutto, tra questi pazienti è diffuso un senso generale di scarsa autostima, che dà luogo a sensazioni di inadeguatezza, di incapacità, di sfiducia in se stessi, di colpevolezza, di spietata autocritica e di vuoto interiore. I pazienti con Bulimia Nervosa hanno, quindi, l´impressione di essere senza personalità e senza volontà, privi di controllo ed indifesi. Inoltre, questi pazienti riconoscono di essere bravi solo in poche cose e svalutano le poche abilità che ammettono di possedere. La scarsa autostima può rendere la persona vulnerabile e portarla a mettersi a dieta; ma la bassa autostima può anche derivare dall´aver infranto la regola dietetica, con la perdita di controllo sul cibo. Un´ulteriore possibilità è che la scarsa autostima contribuisca allo sviluppo della bulimia e questa, a sua volta, confermi il basso senso di autostima del soggetto (Lorenzini & Sassaroli, 2000).
I pazienti con Bulimia Nervosa, poi, soffrono di una forte instabilità affettiva, che si esprime con fluttuazioni dell´umore, impulsività, difficoltà a controllare gli impulsi, intolleranza alle frustazioni e forte ansietà; chi è dotato di una personalità bulimica, di conseguenza, può perdere gravemente ed improvvisamente le capacità di autoregolazione, se viene esposto ad eventi disforici, cioè eventi che turbano negativamente o positivamente il suo equilibrio emotivo: dolori, quindi, ma anche gioie (Casacchia, Mela & Chiaravalle, 2001). La persona, così, cede alla pulsione di abbuffarsi, per cercare di riempire un buco, che si manifesta come una dolorosa sensazione fisica di "stomaco vuoto", ma che rappresenta una sensazione di vuoto interiore. Tra i pazienti bulimici, infatti, si riscontra una certa confusione ed incertezza nel distinguere gli stati emotivi dalle sensazioni viscerali collegate alla fame ed alla sazietà (Dalla Grave & Di Flaviano, 2002).
I pazienti con Bulimia Nervosa, inoltre, hanno difficoltà ad esprimere direttamente le proprie emozioni e i sentimenti, come la rabbia, in quanto pensano che possano sfuggire al loro controllo o dispiacere a persone per loro importanti, e, poi, perchè ritengono che nessuno possa realmente capirli (Lorenzini & Sassaroli, 2000).
Siccome pensano che le relazioni sociali siano difficili, insicure e deludenti, hanno difficoltà ad avere rapporti di amicizia stabili e profondi o anche di sola frequentazione con altre persone. In alcuni casi, però, riescono ad instaurare dei rapporti di amicizia o anche di coppia ad un certo livello di maturità (Casacchia et al., 2001).
I pazienti con Bulimia Nervosa si sentono fortemente minacciati dalle difficoltà connesse all´ingresso nel mondo degli adulti, così tanto che spesso vorrebbero poter ritornare alle sicurezze dell´infanzia (Gordon, 2000/2004).
Questi aspetti negativi della loro personalità sono, però, spesso ben celati dietro un´apparente facciata di successo e sicurezza, che Johnson e Connors (1987) hanno definito "falso sè" o "personalità pseudoindipendente". Questa personalità ha in genere i tratti di una giovane donna efficiente e di bell´aspetto (spesso, anzi, fisicamente attraente), che ha, per lo più, successo nella scuola o nel lavoro e appare come una persona indipendente e capace. Dietro quest´apparenza di perfezione si nascondono, però, sentimenti di bisogno, dipendenza e scarsa autostima, che si esprimono solo nel privato della cucina e del bagno, quando il soggetto si lascia andare alle abbuffate (Gordon, 2000/2004). I pazienti con Bulimia Nervosa, infatti, per cercare di sopperire al loro senso di inadeguatezza, finiscono per imporsi degli standard di performance sempre più elevati, che rasentano la perfezione, nella convinzione che si possano accettare solo risultati eccezionali (Fairburn, 1997; Garner & Dalla Grave, 1999; Lorenzini & Sassaroli, 2000). A questo perfezionismo patologico si lega uno stile di pensiero dicotomico o "tutto o nulla", che porta questi soggetti a vedere le situazioni o come tutte buone o come tutte cattive ed influenza il loro stile alimentare o in direzione della rigida restrizione o, all´opposto, in quella dell´abbuffata (Lorenzini & Sassaroli, 2000).
I pazienti con Binge Eating Disorder condividono con quelli con Bulimia Nervosa molti di questi tratti di personalità; infatti, anche loro presentano una personalità fragile ed insicura, incapace di affrontare l´ansia e di gestire le frustazioni. Avendo una paura ossessiva di essere criticati e di deludere o di rimanere delusi, questi pazienti, poi, diffidano delle relazioni sociali e tendono ad isolarsi e ad evitare la realtà, rifugiandosi in progetti e fantasie meravigliose, che non verranno mai realizzate. Anche i pazienti con Binge Eating Disorder possono, inoltre, fare confusione nel distinguere tra gli stati emotivi e le sensazioni viscerali di fame e di sete. Alcuni dei pazienti con Binge Eating Disorder, poi, quando si trovano di fronte a degli ostacoli, provano spesso il desiderio di poter tornare al periodo dell´infanzia. Questi pazienti, infine, ugualmente a quelli con Bulimia Nervosa, presentano uno stile di pensiero dicotomico, in quanto hanno una visione di loro stessi che oscilla tra il massimo della stima nella propria efficienza e la critica più feroce (Ramacciotti et al., 2000).
Non è ancora chiaro, però, se il livello raggiunto dai pazienti con Binge Eating Disorder per queste variabili psicologiche sia elevato quanto quello che presentano i pazienti con Bulimia Nervosa, oppure si discosti da questo in maniera significativa. Mettendo a confronto pazienti con Bulimia Nervosa e pazienti con Binge Eating Disorder attraverso l´Eating Disorder Inventory-2 (EDI-2) (Garner, 1991), molti studi, infatti, sono pervenuti a risultati contraddittori. Questo emerge già da studi compiuti alcuni anni fa: Fichter, Quadflieg e Brandl (1993), prima di tutto, confrontando 20 pazienti con Bulimia Nervosa e 20 con Binge Eating Disorder attraverso l´EDI, hanno trovato differenze significative solo per le sottoscale "Inadeguatezza" e "Insoddisfazione Corporea".
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