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Compensazione, obesità, diagnosi differenziale

Comportamenti compensatori, obesità e Binge Eating Disorder, diagnosi differenziale.

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obesità, diagnosi differenziale
Obesità, diagnosi differenziale

Nei pazienti con Binge Eating Disorder, sebbene possa essere occasionalmente riscontrata qualche condotta compensatoria (come vomito auto-indotto, uso di lassativi e/o diuretici, digiuno o esercizio fisico eccessivo), queste non vengono, però, utilizzate sistematicamente per controbilanciare gli effetti dell´abbuffata (Garner & Dalla Grave, 1999; Marcus, 1997).
La dicitura "uso sistematico di condotte compensatorie" è stata intesa in modi differenti nelle varie ricerche basate sul Binge Eating Disorder. Infatti, in alcune ricerche, i pazienti che mettevano in atto condotte compensatorie meno di due volte alla settimana, ricevevano la diagnosi di Binge Eating Disorder; in altri studi, invece, i pazienti che utilizzavano qualche tipo di condotta compensatoria, anche se raramente, venivano esclusi dalla diagnosi di Binge Eating Disorder. è auspicabile, quindi, che futuri studi possano chiarire quello che si deve intendere per uso regolare di condotte compensatorie (Garner & Dalla Grave, 1999).

Obesità e Binge Eating Disorder

La maggior parte dei pazienti con Binge Eating Disorder è sovrappeso od obeso ed esiste una forte associazione tra questo disturbo e l´obesità. Ciò implica che, a differenza dei pazienti con Bulimia Nervosa, che sono generalmente normopeso, quelli con Binge Eating Disorder si rivolgono a centri specializzati per la cura dell´obesità, piuttosto che a quelli per la cura dei disturbi dell´alimentazione. La prevalenza del Binge Eating Disorder è, infatti, maggiore tra i pazienti sottoposti a trattamento dimagrante, che tra quelli della popolazione generale. Inoltre, la prevalenza del Binge Eating Disorder aumenta con l´aumentare del BMI (Marcus, 1997). Questo, però, non significa che il Binge Eating Disorder è una variante dell´obesità, ma solo che molti pazienti con Binge Eating Disorder sono obesi. Infatti, a differenza dei pazienti obesi senza Binge Eating Disorder, quelli con tale disturbo mangiano di più sia durante i pasti, sia durante le crisi alimentari; inoltre i pazienti obesi con Binge Eating Disorder, rispetto a quelli obesi senza Binge Eating Disorder, diventano sovrappeso ed iniziano a mettersi a dieta ad un´età più giovane e riportano fluttuazioni ponderali più marcate, perchè alternano periodi di dieta a periodi di alimentazione compulsiva (Dingemans, Bruna & van Furth, 2002; Howard & Porzelius, 1999; Marcus, 1997). Inoltre, anche se in alcuni pazienti obesi senza Binge Eating Disorder si possono riscontrare aspetti di interesse psichiatrico, quali ipocondria, depressione e difficoltà nei rapporti interpersonali, in quelli lavorativi e nella sessualità, questi non sono così gravi come nei pazienti obesi con Binge Eating Disorder. Infine, nei pazienti obesi senza Binge Eating Disorder non si rilevano le eccessive preoccupazioni per il cibo, il peso e le forme corporee, nè il disgusto per il proprio corpo e il disprezzo di sè, tipici dei pazienti obesi con Binge Eating Disorder (Dingemans et al., 2002; Telch & Stice, 1998).
Lo sviluppo dell´obesità in molti pazienti con Binge Eating Disorder, probabilmente, è dovuto al fatto che, nei periodi sostenuti di abbuffate, non vengono utilizzati i comportamenti di compenso; può, però, anche dipendere dal fatto che molti di questi pazienti hanno un´elevata familiarità per l´obesità e ne soffrono fin da bambini (Garner & Dalla Grave, 1999).

Diagnosi differenziale

Innanzitutto, come si è già visto per la Bulimia Nervosa, si deve distinguere l´abbuffata oggettiva, necessaria per la diagnosi di Binge Eating Disorder, da altre forme di iperalimentazione quali l´abbuffata soggettiva e l´iperfagia (vedi il paragrafo 1.2.3.3) (Garner & Dalla Grave, 1999).
La diagnosi differenziale per il Binge Eating Disorder va posta, poi, con la Bulimia Nervosa senza condotte di eliminazione, in quanto, sebbene in entrambe si verifichino episodi di abbuffate in assenza di vomito o abuso di lassativi e/o diuretici, ci sono, però, varie differenze. Infatti, mentre nella Bulimia Nervosa-NP le abbuffate si verificano in un periodo di tempo limitato, di solito inferiore alle due ore, nel Binge Eating Disorder possono protrarsi per l´intera giornata, manifestandosi come fenomeni di discontrollo generale nei confronti del cibo. Inoltre, mentre per la diagnosi di Bulimia Nervosa-NP si devono verificare un minimo di due episodi a settimana, per quella di Binge Eating Disorder è necessario che le abbuffate avvengano per almeno due giorni alla settimana; i pazienti con Binge Eating Disorder, poi, vanno incontro ad episodi di disinibizione alimentare meno frequentemente rispetto a quelli con Bulimia Nervosa-NP e consumano più calorie. Inoltre, i pazienti con Binge Eating Disorder non praticano attività fisica in maniera eccessiva, ne´ attuano restrizioni dietetiche estreme o digiuni come, invece, fanno i pazienti con Bulimia Nervosa-NP; infine, mentre i pazienti con Bulimia Nervosa-NP sono solitamente normopeso, quelli con Binge Eating Disorder hanno sia problemi con il peso, sia con i disturbi ad esso correlati (Fairburn, Cooper, Doll, Norman & O´Connor, 2000).
Il Binge Eating Disorder, inoltre, va tenuto distinto dall´obesità, che è un disturbo di pertinenza medica. Infatti, come si è già visto, il fatto di essere obesi non comporta necessariamente nè la presenza di abbuffate, nè i problemi psicologici necessari per fare diagnosi di Binge Eating Disorder (Dingemans, Bruna & van Furth, 2002; Marcus, 1997).

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