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Criteri diagnostici della bulimia nervosa

Criteri diagnostici della bulimia nervosa

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Criteri diagnostici della bulimia nervosa
Criteri diagnostici

Il DSM IV-Text Revision (2000/2002) stabilisce che, per poter effettuare la diagnosi di Bulimia Nervosa, debbano essere rispettati cinque criteri. Il primo di questi criteri sottolinea come il comportamento caratteristico dei pazienti con bulimia nervosa sia rappresentato dalla presenza di ricorrenti abbuffate, termine con il quale ci si riferisce ad una condizione definita da due precise caratteristiche, entrambe necessarie:

  • l´ingestione, in un periodo di tempo definito (ad esempio, un periodo di due ore), di una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone assumerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili (Criterio A1)
  • la sensazione di perdere il controllo durante l´episodio, come, ad esempio, la sensazione di non riuscire a controllare cosa e quanto si sta mangiando (Criterio A2)

Un altro atteggiamento indispensabile per fare diagnosi di bulimia nervosa è rappresentato dal frequente ricorso a inappropriati comportamenti compensatori, per prevenire l´incremento ponderale (Criterio B), tra i quali quello più utilizzato è il vomito auto-indotto, sebbene siano di comune riscontro anche l´abuso di lassativi, di diuretici e di enteroclismi o altri farmaci, nonché la pratica del digiuno o di esercizio fisico eccessivo. Per giustificare la diagnosi, però, il paziente deve presentare un minimo di due episodi di abbuffate e comportamenti compensatori inappropriati alla settimana, per almeno tre mesi (Criterio C). Il Criterio D stabilisce che nei pazienti con bulimia nervosa l´autostima e la valutazione di loro stessi debbano essere indebitamente influenzate dalla forma e dal peso corporei. In ogni caso, non è giustificata la diagnosi di bulimia nervosa, se il disturbo si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di Anoressia Nervosa (Criterio E).

Sulla base dell´uso regolare o meno del vomito auto-indotto, il DSM IV-TR, inoltre, distingue tra due sottotipi di bulimia nervosa:

  • Con condotte di eliminazione, in cui il paziente, nell´episodio attuale di bulimia nervosa, presenta regolarmente vomito auto-indotto o fa uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi
  • Senza condotte di eliminazione, in cui il paziente, nell´episodio attuale di bulimia nervosa, utilizza regolarmente comportamenti compensatori inappropriati, quali il digiuno o l´esercizio fisico eccessivo, ma non si dedica regolarmente al vomito autoindotto o all´uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi

La bulimia nervosa si può definire come un disturbo egodistonico, in quanto i sintomi vengono vissuti come estranei e fastidiosi, tanto che molto spesso è il paziente stesso a richiedere spontaneamente un trattamento (Dalla Grave & Di Flaviano, 2002).

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