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Eating Disorder Inventory-2

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Binge Eating Disorder

L’Eating Disorder Inventory-2 (Garner, 1991) è uno strumento, particolarmente utilizzato, di autovalutazione di sintomi comunemente associati ai disturbi dell’alimentazione.
Il questionario originario (EDI), introdotto da Garner nel 1983, era costituito da 64 item, suddivisi in 8 scale primarie, 3 delle quali valutavano gli atteggiamenti ed i comportamenti relativi all’alimentazione, al peso e alla forma corporea (Impulso alla Magrezza, Bulimia, Insoddisfazione Corporea), mentre le rimanenti 5 riguardavano costrutti più generali o caratteristiche psicologiche normalmente associate ai disturbi dell’alimentazione (Inadeguatezza, Perfezionismo, Sfiducia Interpersonale, Consapevolezza Enterocettiva, Paura della Maturità).
La versione attuale (EDI-2) è costituita da 91 item, in quanto ne sono stati aggiunti 27, relativi a tre nuovi costrutti, che formano le scale provvisorie dell’EDI-2 (Ascetismo, Impulsività, Insicurezza Sociale).
Gli item sono così ripartiti tra le varie sottoscale:

  • 7 per la sottoscala Impulso alla Magrezza (IM)
  • 7 per la sottoscala Bulimia (BU)
  • 9 per la sottoscala Insoddisfazione Corporea (IC)
  • 10 per la sottoscala Inadeguatezza (IN)
  • 6 per la sottoscala Perfezionismo (P)
  • 7 per la sottoscala Sfiducia Interpersonale (SI)
  • 10 per la sottoscala Consapevolezza Enterocettiva (CE)
  • 8 per la sottoscala Paura della Maturità (PM)
  • 8 per la sottoscala Ascetismo (AS)
  • 11 per la sottoscala Impulsività (I)
  • 8 per la sottoscala Insicurezza Sociale (IS)

Per ciascuno dei 91 item la risposta può essere "sempre", "di solito", "spesso", "talvolta", "raramente", "mai". Il punteggio è valutato in un intervallo compreso tra 0 e 3: il punteggio 3 corrisponde alla massima intensità del sintomo ("sempre" o "mai" a seconda che la direzione dell’item sia positiva o negativa), il punteggio 2 ad un grado di intensità immediatamente inferiore ("di solito" o "raramente"), il punteggio 1 ad un grado di intensità ancora minore ("spesso" o "talvolta"), mentre il punteggio 0 viene assegnato alle 3 risposte "asintomatiche". Perciò agli item con direzione positiva i punteggi sono assegnati come segue: sempre=3, di solito=2, spesso=1, talvolta=0, raramente=0, mai=0; gli item con direzione negativa sono valutati nella maniera opposta: mai=3, raramente=2, talvolta=1, spesso=0, di solito=0, sempre=0. I punteggi delle sottoscale sono calcolati semplicemente sommando tutti i punteggi degli item di ogni specifica sottoscala.
L’EDI-2 può essere somministrato sia individualmente, sia collettivamente; la maggior parte dei giovani adulti è in grado di compilare l’EDI-2 in 20 minuti o meno.
L’EDI-2 può essere utilizzato in ambito scolastico, sportivo ecc., per lo screening della sintomatologia dei disturbi dell’alimentazione o di altre aree di sofferenza. Somministrato in più periodi successivi, inoltre, l’EDI-2 fornisce preziose informazioni sullo stato clinico e sul grado di risposta al trattamento; nei setting non clinici, infine, permette di identificare i pazienti con problemi dell’alimentazione mascherati e quelli che rischiano di svilupparli.

Descrizione delle sottoscale

Impulso alla Magrezza (Drive for Thinness)
Il costrutto misurato da questa sottoscala riguarda l’eccessiva preoccupazione per la dieta e per il peso corporeo, e la paura dell’aumento ponderale; infatti, "l’impulso a dimagrire" o la "ricerca incessante a diventare magri" è l’elemento cardine dei disturbi dell’alimentazione.

Bulimia

Gli item di cui è costituita questa sottoscala valutano la tendenza a pensare e ad avere attacchi di incontrollabile sovralimentazione (abbuffate), la cui presenza è una caratteristica tipica della sintomatologia della BN e del BED.

Insoddisfazione Corporea (Body Dissatisfaction)

Questa sottoscala misura l’insoddisfazione per la forma del proprio corpo in generale e per la dimensione di quelle parti del corpo maggiormente coinvolte nei disturbi dell’alimentazione quali pancia, fianchi, cosce e natiche. Essendo generalmente considerata come uno dei maggiori fattori responsabili dell’inizio e del permanere dei comportamenti relativi al controllo del peso nei pazienti con DCA, l’insoddisfazione per il corpo rappresenta un elemento centrale dei disturbi del comportamento alimentare.

Inadeguatezza (Ineffectiveness)

Questa sottoscala valuta i sentimenti di generale inadeguatezza, insicurezza, inutilità, vuoto e mancanza di controllo sulla propria vita. Concettualente questo costrutto si lega fortemente con la bassa stima di sè o l’autosvalutazione. Alti punteggi in questa scala evidenziano un deficit significativo nell’autostima.

Perfezionismo (Perfectionism)

Gli item di questa sottoscala misurano la convinzione che soltanto modelli molto elevati di performance personale siano accettabili e l’opinione che gli altri (es. genitori, insegnanti) si attendano risultati eccezionali. Infatti, la lotta per tener fede a perfezionistici modelli di successo è una caratteristica di coloro che sviluppano disturbi dell’alimentazione.

Sfiducia Interpersonale (Interpersonal Distrust)

Il costrutto misurato da questa sottoscala riguarda i generali sentimenti di alienazione e di riluttanza a formare relazioni strette e ad esprimere agli altri pensieri o sentimenti; infatti, questo sentimento, che va distinto dall’alienazione paranoidea, è importante per lo sviluppo ed il mantenimento di alcuni casi di DCA.

Consapevolezza Enterocettiva (Interoceptive Awareness)

Gli item di questa sottoscala misurano confusione ed incertezza nel riconoscere e rispondere in modo preciso agli stati emotivi e nell’identificare certe sensazioni viscerali collegate alla fame e alla sazietà. La confusione relativa al funzionamento delle emozioni e del corpo è stata, infatti, riconosciuta quale fattore di fondamentale importanza per l’insorgenza di gravi disturbi dell’alimentazione.

Paura della Maturità (Maturity Fears)

Questa sottoscala misura il desiderio di rifugiarsi nella sicurezza dell’infanzia, per evitare le difficoltà connesse al raggiungimento della maturità psicologica dell’età adulta. La psicopatologia centrale dell’AN e della BN, infatti, è collegata con le paure delle esperienze psicologiche e biologiche associate al peso adulto.
Ascetismo (Ascetism)
Gli item di questa sottoscala misurano la tendenza a valorizzarsi attraverso il perseguimento di ideali spirituali quali l’autodisciplina, l’autonegazione, l’autolimitazione, il sacrificio di se stessi ed il controllo dei bisogni del proprio corpo. Sebbene l’elemento ascetico sia meno preminente rispetto al passato, tuttavia c’è un sottogruppo di pazienti con DCA che continua a considerare il soddisfacimento dei bisogni come segno di debolezza morale.

Impulsività (Impulse Regulation)

Questa sottoscala valuta la tendenza all’impulsività, all’abuso di sostanze, all’imprudenza, all’ostilità, alla distruttività nelle relazioni interpersonali e all’autodistruttività, che sono tutti fattori predisponenti e perpetuanti la BN. Inoltre, quando presente, questa dimensione rappresenta un segno prognostico negativo nei DCA.

Insicurezza Sociale (Social Insecurity)

Gli item di questa sottoscala misurano la convinzione che le relazioni sociali siano difficili, insicure, deludenti e, in generale, di bassa qualità; altri elementi caratteristici sono la ferma idea del soggetto che nessuno sia in grado realmente di capire i suoi problemi o di dargli il credito che merita. Questa sottoscala riguarda, inoltre, la difficoltà e l’infelicità a stare in situazioni sociali o a frequentare gruppi, nonché la tendenza a dubitare di se stessi.

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