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Immagine corporea nella Bulimia Nervosa e nel Binge Eating Disorder

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Binge Eating Disorder
Binge Eating Disorder

Il nucleo psicopatologico centrale dei pazienti con Bulimia Nervosa è rappresentato, in primo luogo, da un atteggiamento di insoddisfazione corporea, che può essere relativo all’intero aspetto fisico, oppure può essere diretto verso specifiche regioni corporee quali pancia, fianchi, cosce e natiche; a causa di tale insoddisfazione corporea molti pazienti con Bulimia Nervosa, arrivano, addirittura, al punto di evitare di guardarsi allo specchio o di indossare abiti che mettano in particolare risalto le loro forme (Garner & Dalla Grave, 1999; Lorenzini & Sassaroli, 2000). I pazienti con Bulimia Nervosa, poi, sono caratterizzati da un’eccessiva preoccupazione per il peso e le forme corporee, che va ad influenzare i loro livelli di autostima. Alla base dell’eccessiva preoccupazione per il peso e le forme corporee sembra esserci un’insicurezza di fondo, che impedisce a questi pazienti di credere nelle proprie capacità in varie aree della loro vita e, quindi, determina una bassa autostima. Il perseguimento della magrezza appare, così, l’unica possibilità per acquisire una qualche forma di sicurezza e dar sostanza ad uno scarso concetto di sè; la dieta e la perdita di peso, infatti, oltre ad essere dei comportamenti che nella nostra società sono rinforzati, rappresentano anche aspetti della vita più facili da controllare.

Nei pazienti con Binge Eating Disorder, invece, per quanto riguarda la psicopatologia specifica, legata all’immagine corporea, non ci sono ancora risultati definitivi. Infatti, relativamente all’Insoddisfazione Corporea, alcune ricerche hanno messo in evidenza che i pazienti con Binge Eating Disorder erano insoddisfatti del proprio corpo tanto quanto quelli con Bulimia Nervosa. Fitzgibbon, Sanchéz-Johnsen e Martinovich (2002), innanzitutto, attraverso la somministrazione della sottoscala “Insoddisfazione Corporea” dell’EDI a 123 pazienti con Bulimia Nervosa e 59 con Binge Eating Disorder, pur rilevando un punteggio più elevato nei pazienti con Bulimia Nervosa, non hanno trovato una differenza significativa tra questi due gruppi. Jackson, Grilo e Masheb (2002), poi, utilizzando il “Body Shape Questionnaire” (BSQ) (1987), per misurare il livello di Insoddisfazione Corporea in 32 pazienti con Bulimia Nervosa e 32 con Binge Eating Disorder, non hanno ottenuto una differenza significativa, sebbene il punteggio fosse lievemente più alto nei pazienti con Binge Eating Disorder; Tasca, Illing, Lybanon-Daigle, Bissada e Balfour (2003), infine, attraveso la sottoscala dell’EDI, pur rilevando un punteggio lievemente più elevato nei pazienti con Binge Eating Disorder, non hanno ottenuto una differenza significativa tra i due gruppi clinici. Altre ricerche, però, hanno trovato una differenza significativa tra i due gruppi di pazienti, rispetto alla variabile Insoddisfazione Corporea. Tobin, Griffing e Griffing (1997), innanzitutto, dopo aver somministrato la sottoscala “Insoddisfazione Corporea” dell’EDI a 33 pazienti con Binge Eating Disorder, 22 con Bulimia Nervosa di tipo non purgativo e 212 con Bulimia Nervosa di tipo purgativo, hanno riscontrato che i pazienti con Binge Eating Disorder ottenevano punteggi significativamente più elevati rispetto ai pazienti con Bulimia Nervosa di tipo purgativo, mentre erano simili ai pazienti con Bulimia Nervosa di tipo non purgativo. Santonastaso, Ferrara e Favaro (1999), inoltre, hanno rilevato un livello di Insoddisfazione Corporea significativamente più elevato in un gruppo di pazienti con Binge Eating Disorder, confrontati ad un gruppo di pazienti con Bulimia Nervosa di tipo non purgativo. Barry, Masheb e Grilo (2003), poi, hanno confermato la presenza di una differenza significativa tra pazienti con Bulimia Nervosa e pazienti con Binge Eating Disorder, sia obesi, sia non obesi, per la variabile Insoddisfazione Corporea. Infine, Fassino, Pierò, Gramaglia & Abbate-Daga (2004) hanno riscontrato un’Insoddisfazione Corporea significativamente maggiore nei pazienti con Binge Eating Disorder, rispetto a quelli con Bulimia Nervosa.

Relativamente alla Preoccupazione per il Peso e le Forme Corporee, i pazienti con Binge Eating Disorder riferiscono livelli simili a quelli dei pazienti con Bulimia Nervosa (Hay & Fairburn, 1998; Jackson, Grilo & Masheb, 2002; Masheb & Grilo, 2000; Striegel-Moore et al., 2001; Wilfley, Schwartz, Spurrell & Fairburn, 2000). Per quanto riguarda, però, l’indebita influenza di questa preoccupazione sui livelli di autostima i risultati sono ancora incerti e contraddittori. Infatti, alcune ricerche hanno trovato che nei pazienti con Binge Eating Disorder il peso e le forme corporee influenzavano indebitamente la loro autostima, a livelli comparabili a quelli dei pazienti con Bulimia Nervosa: questa prospettiva è sostenuta sia da studi passati (Eldredge e Agras, 1996; Wilson, Nonas & Rosemblum, 1993), sia da studi più recenti, che sono quelli a cui si farà riferimento per la presente ricerca, come quello di Masheb e Grilo (2000) e quello di Wilfley et al. (2000). Altri studiosi, invece, sono pervenuti a risultati differenti; infatti, già Fairburn, Marcus e Wilson (1993) avevano riscontrato che i pazienti con Binge Eating Disorder, per la valutazione di loro stessi, non tendevano ad attribuire al peso e alle forme corporee la stessa importanza che gli conferivano i pazienti con Bulimia Nervosa. A questa conclusione sono arrivati anche studi più recenti, a cui ci si riferirà per il presente lavoro di ricerca. Marcus (1997), innanzitutto, ha rilevato che i pazienti con Binge Eating Disorder, differentemente da quelli con Bulimia Nervosa, non attribuivano un’eccessiva importanza alla magrezza per la valutazione di loro stessi, in quanto la maggior parte di loro tendevano ad accettare un peso normale o leggermente al di sopra della norma; per questa variabile è stata trovata una differenza significativa tra i due gruppi di pazienti anche nello studio di Goldfein, Walsh e Midlarsky (2000), in quello di Fitzgibbon, Sánchez-Johnsen e Martinovich (2002) ed in quello di Masheb e Grilo (2003). Secondo questi studi, quindi, non sarebbe necessario introdurre, per il Binge Eating Disorder, il criterio dell’indebita influenza di peso e forme corporee sui livelli di autostima, indispensabile, invece, per fare diagnosi di Bulimia Nervosa e AN (DSM IV-TR, 2000/2002).

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Salve, volevo chiedere la

Salve,
volevo chiedere la bibliografia dell'articolo "Immagine corporea nella bulimia nervosa e nel binge eating disorder".
Ringrazio anticipatamente