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Quadro clinico: diagnosi differenziale

diagnosi differenziale, bulimia, bulimia nervosa

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Diagnosi differenziale

Ultimo elemento del quadro clinico e la diagnosi differenziale. In questa pagina vengono analizzate altre forme di alimentazione eccessiva diverse dalla bulimia nervosa e le varianti di bulimia nervosa che non possono essere considerate indice di una situazione patologica.

Innanzitutto, l´abbuffata oggettiva, necessaria per la diagnosi di bulimia nervosa va distinta, secondo Garner e Dalla Grave (1999), da altre forme molto frequenti di alimentazione eccessiva, quali:

Abbuffata oggettiva
simile a quella oggettiva con la differenza che la quantità di cibo assunta non è oggettivamente elevata
Iperfagia
non c´è la perdita di controllo caratteristica dell´abbuffata oggettiva e che si distingue in "oggettiva", se la quantità di cibo assunta è elevata, e "soggettiva", se è scarsa

Secondo Lorenzini e Sassaroli (2000), poi, non si possono considerare indici di una situazione patologica le seguenti varianti di bulimia nervosa:

Bulimia situazionale
è frequente tra gli studenti, ma non ha conseguenze serie
Bulimia come strategia di controllo dello stress
è assente la paura di aumentare di peso
Bulimia edonistica
che consiste in episodi di forti mangiate vissute con piacere, che non sono seguiti da vomito o abuso di farmaci e in cui è assente la paura di aumentare di peso

La diagnosi di bulimia nervosa va esclusa, inoltre, in presenza di malattie neurologiche, quali le sindromi di Kleine-Levin, Kluver-Bube e Prader-Willi, in cui sono presenti modalità abulimia nervosaormi di alimentazione, ma manca l´eccessiva preoccupazione per il peso e le forme corporee (Faccio, 1999).

L´iperfagia, sempre secondo Faccio (1999), può anche far parte dei sintomi di altri disturbi, quali:

  • Tra le Endocrinopatie, il Morbo di Cushing, in cui vi è un aumento dell´appetito, dovuto all´elevazione del livello del cortisolo
  • Tra i Disturbi del Sonno, l´Insonnia Primaria, dove serve a indurre e mantenere sufficienti livelli di vigilanza nelle ore diurne
  • Le Epilessie parziali e complesse

Infine, secondo Lorenzini e Sassaroli (2000), la diagnosi differenziale per la bulimia nervosa va posta con alcuni disturbi psicologici, quali:

  • Il Disturbo di Personalità Borderline, in cui le abbuffate compulsive possono essere una manifestazione isolata di un comportamento impulsivo
  • Tra i Disturbi dell´Umore, la Depressione Maggiore e il Disturbo Affettivo Stagionale
  • Il Disturbo d´Ansia Generalizzato

In questi ultimi due disturbi sono assenti le preoccupazioni patologiche per l´aspetto fisico ed i comportamenti compensatori, caratteristici della bulimia nervosa.

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