Principi del cooperative learning
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Principi del cooperative learning

I 5 principi fondamentali del cooperative learning: interdipendenza positiva, interazione promozionale, competenze sociali, responsabilità individuale, monitoring e processing

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Principi del cooperative learning

L’interdipendenza positiva

L’interdipendenza positiva è un elemento essenziale del Cooperative Learning, da molti ritenuta la caratteristica più significativa e centrale.
Con essa si intende il tipo di relazione che si stabilisce tra le persone per il conseguimento di un obiettivo comune.
La natura e le caratteristiche fondamentali che lo definiscono sono state indagate nel corso di un lungo cammino di ricerca iniziato con leriflessioni di Dewey sull’idea di scuola come luogo di educazione dei giovani alla convivenza democratica, al senso di responsabilità personalee sociale del proprio apprendimento, e proseguito dapprima con i contributi di Lewin e poi con quelli di Deutsch e dei fratelli Johnson.

Per chiarire il suo significato si può partire da una semplice analisi del comportamento umano. L’uomo agisce sempre per uno scopo. Adesempio, legge “per” informarsi, studia “per” conoscere, lavora “per” guadagnarsi da vivere, mangia “per” sfamarsi, guarda la televisione“per” divertirsi, ecc.
Anche quando apparentemente non fa nulla, in realtà ha uno scopo: quello di “lasciar passare il tempo”. Tuttavia egli non sempre può raggiungere da solo o con le proprie forze gli scopi che si propone. Il comportamento di gruppi di persone nel raggiungimento di uno scopo è stato all’origine della ricerca di Deutsch (1949a,b; 1962).
La domanda fondamentale che egli si è posto è stata: come si comportano le persone che ”insieme” vogliono perseguire uno scopo?

I suoi studi sono stati preceduti da quelli di Lewin, che nel 1948 aveva visto nell’interdipendenza fra i membri l’essenza del gruppo. Per Lewinun gruppo non si definisce tale perché è costituito da un insieme di persone, ma perché queste hanno tra di loro una relazione per conseguire uno scopo. Ecco la definizione che egli dà di gruppo:

Concependo il gruppo come un tutto dinamico, si dovrebbe arrivare alla definizione di un gruppo fondato sulla interdipendenza esistente tradiversi individui (o meglio le sottoparti di un gruppo)1

L’interdipendenza può essere oggettiva o soggettiva:

  1. È oggettiva quando l’ attività prevede necessariamente la collaborazione dei membri di un gruppo (es. in una squadra di calcio è oggettivamente necessario che i suoi membri collaborino)
  2. È soggettiva quando questa necessità è percepita a livello individuale da tutti i membri di un gruppo. Una persona potrebbe trovarsi in una situazione di interdipendenza oggettiva e non percepirla a livello soggettivo; di conseguenza potrebbe non collaborare con i compagni di gruppo, continuando a lavorare in modo individualistico o competitivo
L'interdipendenza positiva può essere raggiunta attraverso obiettivi comuni (interdipendenza di obiettivo), la divisione delcompito (interdipendenza di compito), la condivisione di materiali, risorse, informazioni (interdipendenza di risorse), l'assegnazione diruoli diversi (interdipendenza di ruolo), e ricompense di gruppo (interdipendenza di ricompensa).2"

D.W. Johnson e F.P. Johnson (1991) hanno descritto i comportamenti e gli effetti derivati da un’interdipendenza positiva cogliendo delle relazionibidirezionali tra impegno per i risultati, qualità delle relazioni interpersonali e salute mentale.

comportamenti e effetti derivati da un’interdipendenza positiva
  1. L’impegno condiviso per un obiettivo comune promuove relazioni positive e un maggiore equilibrio psicologico
  2. .
  3. Le relazioni positive promuovono un impegno per un obiettivo e un maggiore equilibrio psicologico
  4. L’equilibrio psicologico promuove un maggiore impegno per un obiettivo e una migliore qualità dei rapporti interpersonali

L'interazione promozionale faccia a faccia

Questa può essere definita come l'incoraggiamento e la collaborazione reciprocamente scambiati per raggiungere gli obiettivi condivisi ecomuni3.

Un gruppo di lavoro può funzionare non solo quando le persone sono legate tra loro da un rapporto di interdipendenza, ma anche quando queste persone si dimostrano reciprocamente il piacere di lavorare assieme, si conoscono nei pregi e nei difetti, si apprezzano reciprocamente, si valorizzano a vicenda, si incoraggiano nei momenti di difficoltà. Questi comportamenti favoriscono il raggiungimento di scopi comuni.

Le competenze sociali

L’interdipendenza positiva, su cui si fonda il gruppo di Cooperative Learning ha nell’ interazione efficace fra i membri un suo punto cruciale

Perché tra i membri di un gruppo possa instaurarsi una corretta relazione è necessario sviluppare in essi una serie di competenzeche, con l’esercizio, possono essere apprese anche in età adulta.
Queste competenze vengono definite competenze sociali e possono essere riassunte nelle seguenti cinque grandi categorie:

  1. Competenze comunicative
  2. Competenze di leadership
  3. Competenze nella soluzione negoziata dei conflitti
  4. Competenze nella soluzione dei problemi
  5. Competenze nel prendere decisioni

Esse possono essere insegnate direttamente o apprese indirettamente attraverso il lavoro in condizioni di interdipendenza positiva.

Il Cooperative Learning non presume che i membri di un gruppo cooperativo possiedano già queste competenze; ritiene che il lavorarein gruppo favorisca la loro acquisizione, soprattutto se vengono attentamente esaminate4

La responsabilità individuale

La variabile chiave che media l'efficacia della cooperazione è il senso di responsabilità personale verso gli altri membri del gruppo perraggiungere gli obiettivi del gruppo. Esso implica:
  • Concludere la propria attività
  • Facilitare il lavoro degli altri membri del gruppo e sostenere i loro sforzi5

Spesso si tende a pensare che le attività di gruppo annullino la responsabilità personale. Questo concetto non è però applicabile alCooperative Learning. In una situazione ad alta interdipendenza positiva la responsabilità individuale aumenta anziché diminuireperché ogni membro del gruppo ha interesse a raggiungere l'obiettivo e ricopre una mansione che solo lui può ricoprire all'interno delgruppo; per questo la motivazione a portare a termine il lavoro e a raggiungere l'obiettivo è più alta, non solo rispetto al lavoro digruppo tradizionale (in cui il più bravo lavorava e gli altri stavano a guardare), ma anche rispetto al lavoro impostato in modoindividualistico o competitivo.

La revisione e il controllo del comportamento del gruppo

Le attività in Cooperative Learning necessitano, per essere più efficaci, di un controllo che può essere effettuato durante lo svolgersi delcompito (monitoring) oppure una volta terminata l'attività comune (processing). Anche questa attività incrementa la responsabilitàindividuale.
Il monitoring è molto importante soprattutto nel corso di attività che prevedono l'utilizzo di più ore di lezione.
Varie ricerche hanno dimostrato che questa variabile ha una grande importanza sul miglioramento dei risultati6.

Infatti se nascono errori di comprensione di qualche argomento, problemi di metodo o conflitti interpersonali possono essereimmediatamente individuati e affrontati.