L'infanzia
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L'infanzia

Al contrario di quanto ritenuto precedentemente, il feto interagisce e si adatta all'ambiente circostante. Dopo la nascita sono presenti molti riflessi: riflesso di Moro, riflesso d'andatura, riflesso di prensione, riflesso di Babinski, riflesso di Galant

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L'infanzia

Contrariamente alle passate teorie che volevano il neonato relegato a ruolo di semplice fruitore di "servizi" per il soddisfacimento dei suoi bisogni, le nuove tecniche d'indagine ci consentono di far luce su un universo per certi aspetti ancora poco noto.

Sino agli anni settanta era ancora in auge la visione piagetiana del bambino, secondo la quale il neonato possiede soltanto dei riflessi sensoriali dai quali è possibile che si sviluppino i processi di assimilazione ed accomodamento e successivamente di equilibrazione.

Come già accennato, però, le successive ricerche hanno evidenziato un'architettura funzionale del cervello decisamente più ricca e complessa, tale da consentire già al feto una sensibilità nei confronti dell'ambiente circostante ed una ricerca di adattamento allo stesso.

Dalla prima settimana dopo il parto egli presenta una vivacità comunicativa sempre maggiore, oltre ad un crescente affinamento dei sensi ed in particolar modo dell'udito e dell'odorato. Anche il tatto inizia ad essere particolarmente sviluppato, soprattutto nei confronti degli adulti che impara a riconoscere immagazzinando e riconoscendo determinati stimoli.

Gli studiosi del XIX secolo prestavano eccessiva attenzione alle dimensioni ed alla struttura del cervello collegando questo con un'ipotetica scarsa capacità funzionale. Lo sviluppo delle tecniche di indagine (ecografia ecc.) tipiche dell'ultimo trentennio hanno permesso ai ricercatori di rivedere le loro posizioni, constatando che, di fatto, la sensibilità tattile si svilupperebbe a partire dalla settima settimana di gestazione, seguito intorno alla dodicesima dallo sviluppo del sistema vestibolare.

È stata accertata la capacità del feto di apprendere sin dalle prime settimane e di reagire a stimoli fisici provenienti dall'esterno (luci, suoni, movimenti del corpo della mamma), in maniera coordinata e volontaria.

A partire dalla ventitreesima settimana è stato appurato che il feto sogna ed è in grado di riconoscere la presenza di tossine provenienti da fumo o alcool nel liquido amniotico e quindi di ridurne l'assunzione. In caso di amniocentesi il feto reagisce con un'agitazione simile al panico, riconoscendo l'intrusione nel suo ambiente.

Dopo la nascita è possibile constatare la presenza di alcuni riflessi che, oltre a confermare le nuove teorie, vengono utilizzati per una diagnosi precoce di eventuali malfunzionamenti del sistema neuronale.

Riflessi riscontrabili dopo la nascita

  • riflesso di Moro: allarga le braccia e le riporta verso di se come per un abbraccio
  • riflesso d'andatura: accenno di movimento in avanti quando il suo baricentro supera la perpendicolare col suolo, nella posizione eretta
  • riflesso di prensione: contrazione dei flessori delle dita con conseguente chiusura della mano
  • riflesso di Babinski estensione dell'alluce ed apertura a ventaglio delle altre dita in seguito a stimolazione della pianta del piede
  • riflesso di Galant: estensione del capo, della colonna, e degli arti inferiori conseguente alla stimolazione cutanea nei pressi del rachide