Le manifestazioni proiettive
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Le manifestazioni proiettive

Lo scarabocchio come manifestazione proiettiva nel bambino, il limite dell'interpretazione soggettiva.

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Le manifestazioni proiettive

Partendo dal presupposto che lo scarabocchio è una manifestazione proiettiva spontanea di stati libidinosi infantili, emergenti da un tratto che non richiede processi rielaborativi e ancor meno ha l'esigenza di soddisfare un risultato estetico finale, è evidente di quanto "semplice" possa risultare impregnarlo di significato senza una reale coscienza di ciò che si sta facendo. Questa sua caratteristica, la spontaneità unita ad un "raccontarsi" apertamente ed inconsapevole, ha fatto si che venisse proposto come test grafico proiettivo, capace di evidenziare alcuni dinamismi della personalità.

Questo strumento, rientrante nella categoria delle tecniche proiettive, è ad esse accomunato per le comuni peculiarità di essere prove relativamente non strutturate e che permettono una gamma quasi illimitata di possibili risposte. A tal fine, al soggetto in esame, vengono fornite solo poche e vaghe istruzioni, affinché il modo di percepire ed interpretare (quindi di strutturare) la situazione propostagli, possa delineare le sue caratteristiche psichiche.
Uno dei maggiori vantaggi nell'utilizzo delle tecniche proiettive è nella loro capacità di essere prove dissimulate. È, infatti, molto semplice non far capire al soggetto il tipo di indagine che si sta compiendo e, per tale ragione, sarà più facile inibire i suoi meccanismi di difesa che lo porterebbero a dare un'idea falsata di se, aderente a quelle che, secondo il soggetto, sono le aspettative dell'esaminatore.
L'indotto clima di serenità è altresì accompagnato dalla chiara situazione, diversa dagli altri test, che spesso appaiono di tipo culturale o con domande che possono apparentemente creare pregiudizi nell'esaminato.
I numerosi elementi a favore delle tecniche proiettive le hanno promosse al rango di strumenti clinici di diagnosi.
L'unico punto debole di questo tipo di prove, proprio per la soggettività dell'interpretazione, è nel rischio che possano rivelare un maggior numero di dati sull'esaminatore, influenzato dal suo orientamento teorico, di quante ne possa rivelare sulla dinamica della personalità del soggetto esaminato.
Le tecniche proiettive sono piuttosto diverse fra loro, differenziandosi anche per la maggiore o minore attendibilità del risultato e delle teorie sulle quali si basano. Alcune poi, sono troppo recenti e non hanno ancora avuto modo di essere verificate sotto il profilo dell'obiettività.