La tecnica di Rorschach
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La tecnica di Rorschach

La tecnica proiettiva delle macche d'inchiostro di Rorschach e il test di appercezione tematica

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La tecnica di Rorschach

Ad ogni modo, fra le tecniche proiettive, una delle più note e allo stesso tempo discusse è indubbiamente quella delle macche d'inchiostro di Rorschach, tendente all'esame dell'interpretazione che il soggetto fornisce alle macchie di inchiostro che gli vengono proposte. Nell'interpretarle si porrà attenzione non solo su quello che il soggetto "vede" ma anche sulla descrizione globale che ne da. Pur essendo nato come test per adulti, si è in seguito evoluto ed adattato all'esame anche di soggetti in età prescolastica, dimostrandone la validità con una serie di studi consistenti in test-retest con intervalli di misurazione da 3 a 7 giorni.

Fornire delle risposte alle macchie d'inchiostro del Rorschach richiede, da parte del soggetto, la capacità di organizzare a livello percettivo-cognitivo gli elementi ambigui delle macchie, poiché gli viene domandato di indicare dove e per quali caratteristiche strutturali della macchia egli ha visto ciò che ha detto di vedere. Il modo di intraprendere tale compito, focalizzando la loro attenzione, è un ottimo indicatore del modo di percepire, organizzare e modulare i propri vissuti e le proprie esperienze. Le immagini tematiche usate dal soggetto per arricchire le risposte, forniscono indizi importantissimi su bisogni, atteggiamenti, conflitti, preoccupazioni e fantasie sottostanti l'apparente semplice processo percettivo. Fanno emergere un quadro generale dell'assetto emotivo-affettivo e relazionale del soggetto, l'adattamento all'ambiente e le capacità di rapporto interpersonale.
Tra le tecniche proiettive, è rilevante citarne anche altre. Tra queste degna di nota è la tecnica delle macchie d'inchiostro di Holtzman che, pur ispirandosi al Rorschach, ha il merito di aver inserito delle figure parallele che consentono di verificare l'attendibilità delle risposte a anche a distanza di tempo.

Il test di appercezione tematica (TAT) è tra le tecniche proiettive più complesse, dato che lascia ancora più spazio alla fantasia dell'esaminato al quale verrà demandato di inventare una storia sotto l'ispirazione di un disegno e di inventarne, descrivendo anche le scene, un'altra, guardando una tavoletta bianca. In questo caso, compito del relatore, sarà individuare il protagonista con il quale il soggetto in esame si identifica, scoprendo le pressioni, le emozioni e gli stati d'animo incontrati da quest'ultimo e che, verosimilmente, corrispondono a quelli dell'esaminato.