La teoria Piagetiana
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La teoria Piagetiana

Fasi dello sviluppo intellettivo secondo Piaget (teoria piagettiana), la fase sonsomotoria.

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La teoria Piagetiana

Come gli altri studiosi anche secondo Piaget possiamo rilevare diverse fasi di sviluppo cognitivo del bambino. Per l'esattezza esse sono:

Fase senso motoria

Questa fase precede il periodo verbale e si inserisce nella fascia di età fra i 0 e i 2 anni ed è caratterizzata da un'iniziale attività del bambino che fa ricorso a gesti innati e riflessi. Tuttavia questo non ha evitato che Piaget rilevasse la presenza di determinate reazioni definite "circolari" oltre che un graduale passaggio da una fase di chiusura al mondo ad una prettamente egocentrica.

È in questa fase , e precisamente intorno all'ottavo mese, che il bambino acquisisce il concetto di permanenza dell'oggetto vale a dire la presa di coscienza che le cose continuino ad "esistere" anche se non sono sotto il suo diretto controllo visivo. Alla fine dei due anni il bambino avrà imparato a camminare, parlare ed alimentarsi da solo, oltre a muovere i primi passi verso alcune forme di socializzazione. All'interno di questa prima fase, definita appunto senso-motoria, Piaget ha poi rilevato delle "sotto fasi" nelle quali è possibile individuare ulteriori caratteristiche.

Così nel corso del:

  • Primo mese assistiamo allo stadio delle reazioni casuali e riflesse caratterizzato da una serie di adattamenti frutto di un patrimonio neuro-muscolare già presente alla nascita, che non sono generate da finalità o interessi sugli effetti che le azioni stesse produrranno
  • 1°- 4° mese stadio delle reazioni circolari primarie in questo periodo compaiono i primi schemi senso motori che denotano un'attività mentale volta al soddisfacimento di elementari esigenze o bisogni. Quindi attività prevalentemente riflesse ma "ragionate"
  • 4°- 8° mese, stadio delle reazioni circolari secondarie in questa fase i movimenti sono finalizzati all'ottenimento di un effetto sull'ambiente esterno. Queste azioni hanno ormai perso l'istintività della prima fase, e compaiono le prime forme di imitazione dei movimenti che il bambino può vedere nel momento in cui li compie (apertura/chiusura della mano sotto lo stimolo di un adulto che fa altrettanto)
  • 8°- 12° mese, stadio della coordinazione degli schemi secondari da adesso il bambino potrà compiere i suoi movimenti secondo un preciso fine, non scoperto casualmente. Sarà cioè in grado di coordinare i gesti al fine di placare un intento ben preciso
  • 12°- 18° mese, stadio delle reazioni circolari terziarie possiamo assistere ad un ulteriore progresso, il bambino ricercherà infatti nuovi schemi percettivo-motori utili a soddisfare nuove volontà o bisogni. Egli abbandona la ripetizione meccanica delle azioni già acquisite
  • 18°- 24° mese, stadio dell'invenzione di nuovi mezzi Si evidenziano notevoli progressi sul piano intellettivo ed inizia la fase della rappresentazione cognitiva degli eventi e del mondo circostante per immagini