Caratteristiche della psicologia scientifica
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Caratteristiche della psicologia scientifica

Caratteristiche della psicologia cosiddetta scientifica, il pensiero e lo sperimentalismo di Wundt. La Gestalt.

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Caratteristiche della psicologia scientifica

Secondo Wundt, affinché la psicologia possa divenire scientifica, dovrebbe abbandonare la metafisica a favore dell'esperienza. In questo modo il punto di partenza tra la psicologia e le altre scienze sarebbe diverso, per l'appunto l'esperienza, ma sarebbe considerato da due angolazioni differenti: oggettivo per le scienza della natura, soggettivo per la psicologia.
Il metodo della psicologia scientifica deve essere lo stesso delle altre scienze empiriche, e deve dunque far capo a osservazioni e sperimentazioni. Il ricercatore, posto in laboratorio, valuterà come rappresentazioni e sentimenti, di alcune situazioni, varino al variare di uno stimolo esterno.

Per Wundt si tratterebbe di un'introspezione controllata, ovvero di un'analisi dell'esperienza e dei contenuti psichici. In altre parole, posti di fronte ad un oggetto o ad una situazione, non la considereremo superficialmente nella sua interezza, ma riconosceremo i semplici e nudi elementi che la compongono. In questo modo, durante un'analisi, riscontrando la presenza di questi elementi più elementari, potremmo immediatamente individuare lo stimolo che li ha generati.Lo sperimentalismo di Wundt, in questo modo, inaugura una tecnica di ricerca scientifica propria della psicologia, senza mutuarla da altre scienze. Ecco perché si parla di lui come del padre fondatore della psicologia. L'identificazione dell'oggetto psichico con i fatti dell'esperienza diretta si ritrova, oltre che negli strutturalisti (ai quali Wundt appartiene), anche negli psicologi della Gestalt (scuola tedesca nata nei primi anni del XX secolo) alla quale appartenevano, tra gli altri, Kohler e Kofka.
Al pari di Wundt, i Gestaltisti, sostengono che la psicologia debba volgere allo studio dei fatti dell'esperienza diretta, al pari delle scienze naturali. Lo psicologo studierà l'esperienza in quanto tale. Diverso però, rispetto agli strutturalisti, è il loro modo di vedere l'esperienza diretta. Mentre per gli strutturalisti l'esperienza viene descritta attraverso dati primari ed elementari, per i gestaltisti l'esperienza è data dall'ambiente esterno così come lo troviamo intorno, e ci rivela non un mosaico di qualità semplici ed elementari, ma un insieme strutturato di oggetti e di eventi. I dati dell'esperienza ci si presentano immediatamente come organizzati secondo forme (Gestalten). Il momento organizzativo, ossia la rappresentazione dell'oggetto, non è il risultato finale di un processo sommativi di un insieme di stimoli, ma l'immediato frutto di un atto percettivo intuitivo.

La psicologia scientifica europea, nei primi decenni, viene rappresentata dalla scuola Gestalt. E viene anche chiamata psicologia della forma, in quanto studia il nostro modo di osservare il mondo, e di conferire un significato a ciò che vediamo, senza subire passivamente gli stimoli. La percezione è un'attività che organizza le informazioni provenienti dall'esterno. Le figure ambigue e le illusioni ottiche dimostrano la possibilità di variare soggettivamente la nostra percezione.
L'approccio fenomenologico in sociologia si propone di studiare il comportamento come l'unità indivisibile fra individualismo e ambiente. Per fenomeno intenderemo ciò che appare, ciò che si manifesta. Gli psicologi della Gestalt prestano attenzione alla fenomenologia della vita psichica, alla manifestazione della vita e della mente attraverso i comportamenti immediati. L'ambiente vissuto dall'uomo è sempre in qualche modo soggettivo. Si tratta dell'ambiente comportamentale, (interpretazione degli eventi esterni ed interni) che si distingue nell'ambiente geografico (accettazione passiva degli eventi). L'uomo non agisce in base a ciò che è, ma in base a ciò che vede ed a ciò che sa o che immagina. L'atto intelligente è quello compiuto utilizzando tutti gli elementi a disposizione.