L'attenzione
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L'attenzione

L'attenzione, la storia della conoscenza, l'imprinting, il ruolo e gli studi di Lorentz.

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L'attenzione

L'attenzione si può scomporre in focalizzazione e concentrazione. Focalizzando l'attenzione si compie un processo di selezione delle informazioni e degli stimoli che si ricevono poiché, se fossimo attenti a tutte le informazioni contemporaneamente, avremmo un sovraccarico di imput che non ci consentirebbe l'apprendimento.
La nostra attenzione funziona come un "collo di bottiglia", in quanto possono passare innumerevoli dati, ma non contemporaneamente.
Vi è anche un fenomeno definito percezione subliminale, per effetto del quale le informazioni possono passare senza che l'individuo ne sia cosciente.
Nel corso di un processo automatizzato si riescono a tenere sotto controllo più situazioni. È il caso del guidare un'auto. Il processo è a tal punto automatizzato che ci consente di tenere una conversazione. Diverso è il caso in cui ci si ponga a guidare in condizioni completamente estranee (ad esempio in una città che non conosciamo), a quel punto bisognerà riportare come elemento fondamentale della nostra attenzione la guida.

L'altra faccia dello specchio: storia della conoscenzaLorenz nasce a Vienna nel 1903, studia medicina specializzandosi in fisiologia del comportamento. Riscrive la storia dell'adattamento filogenetico nei termini di una storia naturale della conoscenza. Dove è scritto il destino dal punto di vista biologico? Nel corredo genetico, specifico per ogni specie, e che ogni individuo porta dietro integralmente. Il corredo genetico contiene, in termini di informazione, la descrizione esatta delle caratteristiche individuali e dell'ambiente nel quale gli individui della stessa specie devono, possono, o sono in grado, di sopravvivere.
Es. un certo pesce può vivere solo in acqua dolce o salata, ciò è scritto nel suo corredo genetico.
L'apprendimento è una modificazione del comportamento diretto allo scopo della sopravvivenza dell'individuo e della specie. A tal fin e ciascun individuo sviluppa: processi di acquisizione di informazione a breve termine (riflessi), meccanismi che assicurano l'acquisizione delle informazioni senza modificare il genoma, producono modificazioni del comportamento non registrate nel patrimonio ereditario.
L'informazione non permane ma viene utilizzata per la propria sopravvivenza momentanea. Es. Omeostasi = capacità di ristabilire l'equilibrio, eccitabilità = capacità di reagire all'ambiente, cinesi = ambiente sfavorevole.
Motilità bassa – ambiente favorevole; tendiamo a fermarci negli ambienti favorevoli.
Programmi aperti (comportamenti istintivi) meccanismi contenuti nel menoma che si manifestano in modo automatico non appena l'ambiente lo rende necessario, a differenza dei meccanismi di acquisizione a breve termine composti da comportamenti specifici o da brevi sequenze, questi programmi comportamentali, una volta scatenati dall'esterno, non possono più essere bloccati.
Imprinting: Lorenz ha cominciato a studiarlo dopo essersi trovato alla schiusa di alcune uova i cui pulcini lo hanno scambiato come mamma. Nel corredo genetico c'è scritto "sarà tua madre il primo soggetto che vedrai muovere"; le condizioni sono 1)oggetto in movimento; 2)periodo critico (solo per un certo tempo); dopo di che l'attaccamento non può più avvenire.

ImprintingSequenza motoria che si manifesta automaticamente in determinate condizioni ed in presenza di appropriati stimoli e/o segnali esterni. Imprinting = fissazione irreversibile di una reazione individuale su una particolare situazione o stimolo.
Gli anatroccoli appena nati seguono (reazione dell'individuo), il primo oggetto in movimento (situazione stimolo) con cui entrano in contatto nelle prime ore di vita (periodo critico) riconoscendolo come loro madre (fissazione irreversibile).
Abitualmente l'oggetto dell'attaccamento è un esemplare della stessa specie, ma non perché il piccolo riesce a distinguere l'esemplare della propria da quello di un'altra specie, piuttosto perché è il primo oggetto con cui entra in contatto alla nascita.
Lorenz ha scoperto che la sequenza comportamentale (il meccanismo del seguire) è innata, ma l'oggetto (quello che per tutta la vita verrà considerato la madre) è acquisito, cioè potrebbe non essere un esemplare della propria specie.