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La memoria
La memoria e la memoria a lungo termine, i concetti di oblio, capacità, codici di elaborazione e strategie di recupero.
La memoria
Le operazioni mestiche più utilizzate nello studio della memoria e della sua capacità sono: il riconoscimento, consistente nel decidere se un dato stimolo lo abbiamo già visto o ascoltato, ed è il metodo più semplice; riapprendimento misura il tempo risparmiato per riapprendere del materiale conosciuto, la quantità di informazioni rimaste in memoria è di circa il 30%, equivalente al tempo risparmiato; rievocazione si richiede la ripetizione verbale di quanto appreso.
Gli studi compiuti da Atkinson e Schiffrin prevedono degli schemi per spiegare il funzionamento della memoria definiti magazzini di memoria. Distinguono la m. sensoriale (trattenuta per un tempo brevissimo) e la m. a breve termine o di lavoro (rappresenta la prima fase di rielaborazione delle informazioni) questa combina le informazioni in entrata con quelle già presenti (apprendimento, scelta decisionale, risoluzione dei problemi).
- Caratteristiche:
- Oblio: tempo entro il quale le informazioni possono essere trattenute (brevissimo, nell’ordine dei millesimi di secondo)
- Capacità: quantità di informazioni in grado di contenere ed elaborare, è denominata span e corrisponde ad un numero pari a 5 +/- 2. E’ interessante sapere che i 7 elementi possono essere singoli (del tipo 7 numeri), o raggruppati (7 indirizzi, 7 capitoli, 7 libri ecc.). In quest’ultimo caso si punta alla struttura della memoria
- Codici di elaborazione: i codici utilizzati per elaborare l’informazione in entrata sono quelli acustici, vale a dire la reiterazione verbale (ripetizione) usata per conservare l’informazione
Nel caso della lettura ad es., leggiamo (es. a voce alta), subvocalizziamo (come se contemporaneamente leggessimo a bassa voce) e comprendiamo. La lettura veloce (a bassa voce) fa passare immediatamente dalla parola al significato.
La subvocalizazione è utile al fine di comprendere i dettagli, ma non la struttura generale di un testo - Accesso vale a dire quali informazioni vengono accettate.
La memoria a lungo termine
Nel passaggio delle informazioni dalla MBT alla MLT si attuano dei processi di controllo, delle strategie di apprendimento (es. reiterazione), una codifica ed una rielaborazione personale.
L’elaborazione può essere anche di tipo automatico, avremo talvolta quindi un apprendimento “accidentale” a seguito di una codifica automatica e senza strategie consapevoli. E’ quello che nella vita comune può accadere apprendendo, ad es., cosa si trova lungo un tragitto percorso magari distrattamente o soprappensiero.
Strategie di recupero, si basano sul principio per il quale , tutto quanto messo in memoria a lungo termine, vi permane perennemente, pur tuttavia senza rendersi disponibile al recupero. La ricerca ed il recupero consentono di rievocare le suddette informazioni per mezzo di 2 passaggi: uno iniziale che ci dice se l’informazione è presente, a seguito di una risposta affermativa si avvia una ricerca particolareggiata, cui segue una seconda decisione inerente il compito in corso.
Il fenomeno comunemente descritto come “punta della lingua” è il frutto di una prima ricerca con esito positivo seguita da un recupero bloccato.







