Il metodo sperimentale
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Il metodo sperimentale

Il metodo sperimentale e l'inibizione mnestica retroattiva, metodologia applicativa.

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Il metodo sperimentale

Inibizione mnestica retroattiva Gli studiosi della memoria hanno verificato che la memoria, senza interferenze, lavora meglio (es. studiare prima di andare a letto è più proficuo che non studiare più parti di una stessa materia una dopo l'altra). Un'interferenza provoca una inibizione mestica retroattiva, vale a dire che un secondo apprendimento danneggia uno precedente.
Quanto detto è facilmente constatabile formando due gruppi denominati "A" e "B". Ad ognuno di questi sarà richiesto di ricordare una serie di aggettivi a distanza di tempo "X". Ma, mentre al gruppo "A" verrà richiesto di ripeterli dopo il suddetto tempo, al gruppo "B", dopo un tempo pari a 1/2 di X, verrà fornito anche un elenco di numeri e, solo dopo, verrà richiesto di ricordare la lista degli aggettivi. Il gruppo "B" avrà quindi ricevuto un'interferenza data da un secondo elenco. E questo determinerà una minore efficienza nel ricordare l'elenco degli aggettivi.

Cosa si osserva nel metodo sperimentale?Le variabili -> comportamenti o segmenti di comportamenti quantificabili.

    In ogni esperimento dovremmo avere:
  • Una variabile dipendente (appartenente al soggetto)
  • Una variabile indipendente (appartenente allo sperimentatore)
Qualitative (gusti) / quantitative (battiti)
Continue (età) / discontinue (sesso)
Fisiche (ore di digiuno) / non fisiche (preferenze per i cibi)
La tipologia della variabile determina la caratteristica della misurazione e dell'elaborazione dei dati
(statistica parametrica e non parametrica)

Come si osserva?

    Il controllo
  • Laboratorio (esitamento delle variabili intervenienti vale a dire dei disturbi esterni)
  • Ripetizione
  • Presenza di un gruppo sperimentale e di un gruppo di controllo attraverso il quale effettuare una seconda analisi al fine di verificare l'attendibilità della prima (eseguita cioè col gruppo sperimentale)
  • Campionamento: randomizzazione - pareggiamento (bisogna verificare che vi sia una certa omogeneità nei due gruppi, di solito lo si fa scegliendo a caso i gruppi, vale a dire con una randomizzazione). Questo affìnchè i risultati possano essere maggiormente attendibili e verificati. Bisognerà altresì verificare che nel gruppo non vi siano soggetti esperti nel tipo di analisi che andremo a controllare