Metodologia di ricerca: nomotetica e idiografica
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Metodologia di ricerca: nomotetica e idiografica

Confronto fra metodi di ricerca in psicologia. Il metodo sperimentale, il metodo psicometrico, il metodo fenomenologico.

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Metodologia di ricerca: nomotetica e idiografica

I metodi di ricerca, in psicologia, si sono concentrati, dall'800 in poi, in 3 categorie principali:

  • Metodo sperimentale
  • Metodo clinico
  • Metodo psicometrico, che utilizza i test per le sue ricerche

In realtà esisterebbe anche il metodo fenomenologico, anch'esso riconosciuto ma collocabile nell'osservazione psicologica.
Le tre metodologie in esame si riferiscono tutte ad un approccio di tipo nomotetico o idiografico

Metodi a confrontoDiverse impostazioni epistemologiche. Nomotetica: si propone di studiare i fenomeni secondo regolarità e cercando solo gli elementi generali.
Idiografica: si propone di studiare i fenomeni secondo individualità, cercando solo elementi specifici.

Nell'impostazione nomotetica si parte da una ipotesi e quindi da una predizione. Avendo studiato delle situazioni le si può riconoscere e prevedere ciò che accadrà al ripresentarsi delle medesime circostanze. Nell'impostazione idiografica si ottiene una spiegazione alla fine del percorso, si parla quindi di una retrodizione, si studierà quindi un episodio e come sia potuto verificarsi ma dopo che ciò è successo.
Una regola che vale per tutti i metodi è l'applicazione dell'osservazione, indispensabile al fine di qualsivoglia metodologia sia nomotetica che idiografica.

L'osservazione in psicologiaL'osservazione prevede una selezione del fenomeno ed una conseguente raccolta di informazioni, il rischio nel quale si può incorrere è:
soggettività dell'interpretazione, cioè falsare una interpretazione perché riferita ad un preconcetto o ad una nostra chiave di lettura. Per ovviare a questo inconveniente faremo uso di procedure sistematiche di raccolta dati volte ad ottenere la tensione all'obbiettività; ci premureremo che le nostre osservazioni siano ripetibili; i risultati comunicabili; potremmo infine stabilire un accordo fra vari ricercatori indipendenti, al fine di avere una diversa opinione di un episodio in esame.

    Tipi di osservazione
    Si distinguono in base a 2 criteri:
  • Grado di struttura dell'ambiente
  • Controllo da parte del ricercatore

    Possono avvenire in diversi ambienti:
  • Naturale
  • Artificiale (creato dal ricercatore per l'osservazione)

    Prevedendo un diverso intervento da parte del ricercatore:
  • Osservazione naturalistica (etologica)
  • Osservazione controllata (confronto fra gruppi)
  • Osservazione indiretta (es. intervista)