Psicologia funzionalistica
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Psicologia funzionalistica

La psicologia funzionalistica e la teoria evoluzionistica di Spencer. Il pensiero di Kohler e Kofka.

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Psicologia funzionalistica

Atteggiamento fenomenologico -> che metodo usiamo? Critica dell'empirismo (esperienza passata).
Teoria di campo -> organizzazione dell'esperienza sulla base della percezione di tutti i sensi.
Postulato dell'isomorfismo -> Identità strutturale tra piano dell'esperienza e processi fisiologici.

Al modello meccanicistico ripreso dalla fisica classica, i gestaltisti, contrappongono i concetti di struttura e di campo, e all'associazione l'organizzazione. Il principio su cui si basano è che il risultato di una situazione è diverso dalla semplice somma delle cose che lo hanno generato. La parte eccedente è proprio la sua struttura, nell'ambito della quale, i singoli elementi che la compongono, hanno una valenza differente che se presi singolarmente in esame.

Kohler e Kofka intendono l'esperienza non come semplice percezione dell'esterno, ma come azione sull'ambiente che ci circonda, sia modificandolo sia lasciandosi modificare. Opera pertanto un distinguo tra ambiente geografico definito come l'ambiente fisico indipendente dal soggetto, e l'ambiente comportamentale all'interno del quale il soggetto compie delle esperienze di tipo percettivo e comportamentale. Quest'ultimo è il campo delle esperienze, che prende vita come risultante dell'ambiente da una parte e del soggetto dall'altra.

I gestaltisti operano un'aspra critica nei confronti degli psicologi che si preoccupano eccessivamente dell'aspetto misurazionistico a scapito dell'aspetto qualitativo. In quanto la ricerca quantitativa implica un'approfondita analisi qualitativa in grado di dare origine a delle ipotesi di ricerca da confermare solo in seguito.
Un'altra teoria che accomuna i gestaltisti è quella dell'isomorfismo, principio secondo il quale, le strutture di organizzazione riscontrabili nell'esperienza diretta della coscienza, abbiano un corrispettivo fornito dalla stessa struttura a livello dei sistemi neurofisiologici.
Un altro modo di determinare l'oggetto psichico, venne dalla psicologia funzionalistica, ispiratasi al vitalismo teleologico ed alla teoria evoluzionistica di Spencer e Darwin. Dal primo, i funzionalismi traggono il concetto secondo il quale gli esseri viventi si distinguono dagli inorganici, per la loro capacità di agire per il conseguimento di un fine. Da Darwin traggono il concetto di adattamento all'ambiente.

Lo scopo della psicologia, secondo il funzionalista James, è lo studio dei fenomeni e delle condizioni della vita mentale, sentimenti, desideri e ragionamenti, raggruppati in facoltà come la coscienza, la memoria, l'emozione. E, poiché queste facoltà psicologiche non sono capacità a se stanti, ma collegate al corpo, non si può avere una modificazione di esse che non incida anche sui tratti somatici. Le manifestazioni mentali dipendono dall'organismo, ed in particolare dal sistema nervoso centrale e, di esso, costituiscono l'aspetto funzionale ed attivo. Pertanto l'essenza della vita mentale è l'adattamento delle relazioni interne a quelle esterne.