Pallacanestro e autismo
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Pallacanestro e autismo

Il gioco della pallacanestro come strumento per l'autonomia e l'integrazione nei disordini dello spettro autistico

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Sindrome autistica, definizione e cenni storici

Il termine Autismo deriva dal greco: autos che significa "se stesso" e isme che indica il "pensiero". La traduzione letterale di autismo è quindi "il pensiero in se stesso", in altre parole è uno stato mentale caratterizzato dalrinchiudersi del soggetto in se stesso, con perdita più o meno rilevante dei contatti col mondo esterno (Williams, 2002). Solamente intorno al ventesimo se

Sindrome autistica, quadro clinico

Il disturbo è presente fin dalla nascita, anche se si manifesta in epoca piùtardiva, ed è strettamente collegato allo sviluppo cognitivo del soggetto cherisulta gravemente compromesso, sia per l'esordio precoce dellasintomatologia che interferisce quindi con le normali tappe di sviluppocognitivo – comportamentale. Sono tre le aree comportamentali principalmente danneggiate: lacomu

Sindrome autistica, criteri diagnostici

Molte delle caratteristiche psico-fisiche e comportamentali osservate inpassato nei ragazzi autistici, come quelle elencate da Kanner, si ritrovanodescritte nel principale manuale diagnostico, il DSM IV (Diagnostic andStatistical Manual of Mental Disorders). Si tratta di uno strumento didiagnosi descrittiva dei disturbi mentali, in modo tale da rendere univoca estabile alla comunit

Deficit nella costruzione dello schema corporeo

Costruzione dello schema corporeo La vita psichica ha inizio nella complessa rete di rapporti che l'individuo stabilisce con "l'altro da Sè" o, per meglio dire, nella relazione dinamicadello schema "Io – Tu – altro da Me". Ciò vuol dire che fin quandol'individuo non ha una primordiale e personale conoscenza dei propri limitied anche, quindi, di quelli riguardanti l'immagine corpor

Deficit nella costruzione dello schema corporeo - seconda parte

Deficit schema corporeo Nell'ambito degli studi svolti sui deficit dello schema corporeo, unaparticolare attenzione è stata rivolta alla dominanza laterale, quindi a comevaria la lateralità nei soggetti autistici. La lateralizzazione è il processo mediante il quale la dominanza emisfericacerebrale si esprime a livello corporeo ed è il processo mediante il quale, diconseguenza, si

Deficit nello sviluppo del linguaggio

Con il sorgere del linguaggio il bambino diventa "essere sociale". Conl'acquisizione del linguaggio e il relativo uso infatti, il bambino controllal'ambiente in cui vive o almeno ne controlla i rapporti tra gli interlocutori. Inquesto senso il linguaggio è "alimento culturale di grande importanza"(Trisciuzzi, 1993). Nel linguaggio del bambino, prima degli 11 anni, è caratteristica

Gli interventi rieducativi nell'autismo

Gli interventi rieducativi nell'autismo vanno ad operare sui vari deficitpresenti nei soggetti autistici e quindi avremo varie tipologie ed aree diintervento. 1) Interventi cognitivo comportamentali: mirano a migliorare i comportamenti adattativi e diminuire quelli deficitariattraverso un tipo di intervento che, oltre ad essere utilizzato dai terapisti neicentri specializzati,

Gli interventi rieducativi nell'autismo - seconda parte

Non è possibile fare a meno di ricordare quanto scrive John RichardStephens e cioè che: "gli esseri umani trascorrono molto tempo tentandostrenuamente di rendere la loro vita felice. Essi tendono a rifugiarsi nel loropiccolo mondo. Li confonde il fatto di non sapere di che cosa hanno bisognoe che cosa vogliono. I cani non hanno questo problema. Loro sannoesattamente che cosa li ren

Cenni storici sulla pallacanestro

A differenza della maggior parte degli sport la cui invenzione non puòessere rimandata ad una sola persona, il basket ha un vero e proprioinventore: il dottor James Naismith. La pallacanestro è nata e si è sviluppatanegli Stati Uniti d'America nel 1891; dalla fine del XIX secolo si è poidiffusa in tutto il mondo, grazie all'attività di propaganda della FederazioneInternazionale Pal

Cenni storici sulla pallacanestro - seconda parte

SCOPO DEL GIOCO Lo scopo di ogni squadra è di lanciare la palla nel canestro avversario e di impedire alla squadra avversaria di impossessarsi della pallao di realizzare un canestro, rispettando le regole del gioco. Un incontro di basket integrato si disputa tra due squadre composte di unminimo di 10 giocatori di cui 6 ragazzi abili e 4 ragazzi diversamente abili, dei quali solt

Baskin

C'è poi il Baskin (Basket Integrato), sport nato a Cremona, che mette incampo giocatori normodotati e giocatori con qualsiasi tipo di disabilità(fisica e/o mentale, purché consenta il tiro a canestro) e permette l'uso di duecanestri laterali più bassi, la possibilità di sostituire la palla standard dapallacanestro con una più piccola e leggera, due aree protette per il tiro aicanes

Differenze tra sport di squadra e individuali

In uno sport individuale, il ragazzo si misura da solo o al massimo con unsuo coach contro un avversario, mentre in uno sport di squadra l'aspettoagonistico viene vissuto insieme ad altri pari e come tale permette unadistribuzione equilibrata di responsabilità e competenze. Per capire a fondo le differenze bisognerebbe addentrarsi nelleproblematiche socio-psichiche delle diverse d

Intervista a coach Mario Floris

Perché basket e autismo Per rispondere a questa domanda devo necessariamente raccontartiun pò della mia storia: fin da giovane ho frequentato diverse esperienzeallargate a persone con disabilità, sia in modo diretto (come tutor) oppurecome coordinatore di lavori di gruppo. Ricordo con grande emozione comefigure significative della mia vita alcuni ragazzi con disabilità particolari

Condivisione teorico – pratica di un'esperienza

Ho avuto la fortuna, per un certo periodo, di poter partecipare e condividere "l'esperienza canestroverso", dove il lavoro degli allenatori parte dal modo in cui loro stessi, per primi, concepiscono la loro figura e dal modo in cui vivono questo ruolo, questa è praticamente la base di sviluppo per l'attività del gruppo di "canestroverso". Ho potuto vedere come 'nasce e cresce' il

Metodologia di lavoro

Facendo riferimento all'allenamento, nel prepararne una seduta, dobbiamo prestare attenzione a due aspetti fondamentali: Contenuto (il cosa, che può essere di tipo specifico o generalee deve trovare corrispondenza rispetto a chi è diretto, consapevolezza e condivisione); Processo (il come). 1° fase "PRE" - ipotesi : Obiettivo (mentale, fisico, tecnico e tattico); Numero d

Pratica, gestione, accoglienza, spogliatoio, palestra

Le proposte di strutturazione di una seduta di allenamento, hanno tutte ladurata di un'ora, sono calibrate per un gruppo di 8 – 10 ragazzi condifferenti gradi di disabilità cognitive di tipo prevalentemente autistico, esono state sviluppate ed elaborate dall'Allenatore Responsabile del Team diCanestroverso Gabriele Casoretti e rappresentano, praticamente, la sintesidel modus opera

Struttura e gestione di una seduta di allenamento

Schemi dei programma di lavoro che verranno poi messi in campo STRUTTURA ESERCITAZIONE – PROPOSTA DIDATTIC A OSSERVAZIONI – NOTE 1) Accoglienza – Spogliatoio - Verifica delle abitudini acquisite. - Eventuale segnaposto nellospogliatoio. 2) Ingresso in palestra

Descrizione e osservazione degli esercizi

Fase Iniziale o Attivante Proposta didattica: "Gli animali vanno a canestro" Sistemati i ragazzi in riga sulla linea di fondo campo (in principio condifficoltà sul semplice concetto di "stare fermi" ed aspettare il segnale dipartenza); si parte a coppie con la consegna di imitare l'animale propostodall'allenatore (es.: come si muove il gambero? Cosa fa di particolare larana? Il

Considerazioni di coach Floris e conclusioni

Chi lavora in un settore fondamentale come quello dello sport e dell'insegnamento vive tutte le esperienze come occasione di crescita e di miglioramento. Ritengo doveroso pertanto apprezzare l'opportunità straordinaria concessami. Come sempre in questi casi voglio condividerequesta riflessione con il mio staff e in particolare con Gabriele Casoretti allenatore della scuola e respon