Gli interventi rieducativi nell'autismo
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Gli interventi rieducativi nell'autismo

Ci basa su un'analisi delle abilità e delle difficoltà del bambino che porta poi ad una organizzazione e realizzazione concreta del progetto svolta tramite attività di gioco.Prende spunto dall'espressività del soggetto durante il gioco spontaneo.

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Gli interventi rieducativi nell'autismo

Gli interventi rieducativi nell'autismo vanno ad operare sui vari deficitpresenti nei soggetti autistici e quindi avremo varie tipologie ed aree diintervento.

1) Interventi cognitivo comportamentali:

mirano a migliorare i comportamenti adattativi e diminuire quelli deficitariattraverso un tipo di intervento che, oltre ad essere utilizzato dai terapisti neicentri specializzati, possa essere anche utilizzato dai genitori nella vitaquotidiana.

2) Terapia di scambio e di sviluppo:

va ad incrementare la comunicazione e la socializzazione essendo operato inun clima di tranquillità, disponibilità e serenità. Si basa su un'analisi delleabilità e delle difficoltà del bambino che porta poi ad una organizzazione erealizzazione concreta del progetto svolta tramite attività di gioco.

La metodologia prevede diverse fasi: innanzitutto è necessario porre curanella predisposizione dell'arredamento della stanza che deve essere il piùsemplice possibile; è necessario poi che vi sia una continuità nel lavoro e nelle attività da proporre al bambino, aspettando il momento cui sarà piùdisponibile a relazionarsi e interrompendo nel momento in cui viene menol'attenzione. Inoltre è necessario mantenere una standardizzazione di luoghie orari in cui le attività vengono svolte, che devono essere di breve durata.

Infine è necessario, da parte del terapeuta, svolgere delle valutazionicostanti nel tempo (una settimana, un mese) anche con l'ausilio di ripresevideo.

Intervento psicomotorio: si basa su un approccio di tipo globale neiconfronti del soggetto, che quindi viene considerato sia sotto il punto divista motorio che psichico. Prende spunto dall'espressività del soggettodurante il gioco spontaneo, tramite il quale agisce in prima persona esperimenta le relazioni bambino – bambino e adulto – bambino e lacomunicazione, che è maggiormente di tipo non – verbale che di tipoverbale. Le sedute sono incontri ben scanditi da regole, tempi e spazi, chesono fatti vivere al soggetto sotto forma di gioco e che quindicontribuiscono a far agire, nonostante tutto, liberamente il soggetto.

Metodo audio – psico – fonologico di Tomatis: ha come metodologia lastimolazione sonora. Gli obiettivi riguardano il miglioramento della capacitàdi ascolto, di apprendimento, di comunicazione e comportamento sociale.

Metodo Delacato: è un programma neuro riabilitativo che ha come obiettivola correzione dei disturbi comportamentali. La metodologia utilizzata èbasata su 3 presupposti: il primo, è che il comportamento umano dipendesolo in parte da influenze genetiche, ma anche e soprattutto da stimoliambientali che agiscono sulla rete neuronale; il secondo, è che le retineuronali, a loro volta, possono subire delle modificazioni che vanno adalterare gli stimoli sensoriali andando a creare situazioni di ipo o ipersensibilità; partendo dal presupposto che il Sistema Nervoso Centrale siaadattabile, le reti neuronali possono essere riorganizzate se opportunamentestimolate; il terzo presupposto è che grazie alla plasticità neuronale delSistema Nervoso Centrale, ed al perdurare di questa caratteristica anche a molti anni di distanza dalla nascita, è possibile, con opportune stimolazioni,modificare l'attività delle mappe neuronali, riorganizzando l'entrata deglistimoli ambientali, e consentire in questo modo di adottare comportamentifunzionali alla sopravvivenza ed alla convivenza sociale.

Attivazione emotiva a reciprocità corporea: si avvale della naturalecuriosità del soggetto al fine di creare un canale comunicativo su baseemozionale, stimolandolo quindi a scoprire l'ambiente naturale che locirconda.

Musicoterapia: sfrutta la comunicazione non verbale al fine di creare eattuare un progetto di integrazione spaziale, temporale e sociale attraversol'impiego del parametro musicale.

Stimolazione sensoriale: si basa sull'interconnessione tra esperienzasensoriale, motoria e comportamentale in modo da avere una migliorerisposta adattativa agli stimoli esterni.

Utilizzo di strumenti informatici: nei bambini autistici è particolarmenteaccettato l'utilizzo del computer e di ausili informatici in generale per varimotivi: il materiale che utilizza è di tipo visivo, canale preferito da questisoggetti; non sono necessariamente coinvolti fattori di interazione; ilcomputer può svolgere, per soggetti con assenza di comunicazione verbale,un valido mediatore di informazioni.

Denver - model: prevede un approccio alla disabilità nei bambini in etàprescolare e un tipo di intervento che coinvolga anche le famiglie. I bambinisono chiamati a far parte di un progetto da svolgersi in un determinato luogo(comunità) in cui vengono valutate le abilità, che poi vengono riportate nellavita quotidiana (Rogers, Dawson, 2010).

Pet therapy: terapia che prevede l'utilizzo degli animali, per i benefici effettipsicologici che essi inducono al fine di migliorare la salute dell'uomo,possono essere utilizzati per:

  • Animal – Assisted Activities (AAA), ovvero per le attivitàsvolte con l'ausilio di animali che hanno l'obiettivo primariodi migliorare la qualità della vita di alcune categorie dipersone (anziani, ciechi, malati terminali)
  • Animal – Assisted Therapy (AAT), ovvero la terapiaeffettuata con l'ausilio di animali finalizzata a migliorare lecondizioni di salute di un paziente mediante specificiobiettivi. Una co – terapia dolce, non invasiva, anche se noncondivisa da tutto il mondo scientifico.

Le specie animali maggiormente coinvolte in questa terapia sono varie eognuna viene utilizzata per una specifica patologia (cani, gatti, criceti,conigli, asini, capre, mucche, cavalli, uccelli, pesci e delfini):

  • il cane per la collaborazione e l'abnegazione;
  • il gatto per la sua indipendenza e facilità di accudimento;
  • il criceto e il coniglio, osservarli, accarezzarli e prendersenecura può arrecare grande beneficio soprattutto a quei bambiniche stanno attraversando una fase difficile nella loro crescita;
  • il cavallo, il primo animale utilizzato nella pet – therapy, èimpiegato soprattutto per disturbi psicomotori, per i soggettiautistici e con alterazioni genetiche come la Sindrome diDown;
  • gli uccellini (in particolare i pappagalli), prendersene curaporta ad effetti benefici (soprattutto negli anziani);
  • i pesci, osservarli all'interno di un acquario può contribuire aridurre la tachicardia e la tensione muscolare, agendo così daantistress;
  • i delfini, il loro utilizzo quali co – terapeuti è particolarmente efficace per la depressione ed i disturbi della comunicazione.