Sindrome autistica, criteri diagnostici
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Sindrome autistica, criteri diagnostici

Marcata limitazione del repertorio di attività,persistente affaccendamento con parti di oggetti, marcato disagio in occasione di banali cambiamenti nell'ambiente, insistenza esagerata nel seguire dettagliatamente certi comportamenti routinari.

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Sindrome autistica, criteri diagnostici

Molte delle caratteristiche psico-fisiche e comportamentali osservate inpassato nei ragazzi autistici, come quelle elencate da Kanner, si ritrovanodescritte nel principale manuale diagnostico, il DSM IV (Diagnostic andStatistical Manual of Mental Disorders). Si tratta di uno strumento didiagnosi descrittiva dei disturbi mentali, in modo tale da rendere univoca estabile alla comunità scientifica internazionale l'analisi descrittiva deisintomi di patologie che comportano disturbi mentali.

I criteri diagnostici per il disturbo autistico prevedono la presenza di almeno8 delle seguenti 16 voci di cui almeno 2 del sotto descritto punto A, uno del punto B e uno del C. Si considera rispondente ai criteri diagnostici solo se ilcomportamento è anormale per il livello di sviluppo della persona.

A) Menomazione qualitativa nella interazione sociale reciproca, che simanifesta attraverso :

  • marcata mancanza di consapevolezza dell'esistenza deisentimenti degli altri (per es. il soggetto tratta una personacome se fosse un mobile; non si accorge del disagio altrui;apparentemente non si rende conto delle altrui necessità diprivacy);
  • nessuna ricerca o una ricerca anomala di sollievo neimomenti di disagio (per es. può non cercare sollievo quandoammalato, ferito o stanco; oppure cerca sollievo con modalitàstereotipate, per esempio dicendo "formaggio, formaggio"quando si ferisce);
  • capacità nulle o ridotte di imitazione (per es. non è capace difare ciao con la mano, non imita le attività domestiche dellamadre, imita meccanicamente e fuori del contesto appropriatole azioni degli altri);
  • assente o anomalo il gioco sociale (per es. non partecipaattivamente a giochi anche semplici; preferisce attività digioco solitarie; coinvolge gli altri bambini nei propri giochisolo come "strumenti meccanici");
  • grossolana menomazione nelle capacità di fare amicizia con icoetanei (per es. mancanza di interesse per le amicizie con icoetanei; oppure nonostante l'interesse a farsi degli amici,dimostra insufficiente comprensione delle convenzioniriguardanti l'interazione sociale).

B) Menomazione qualitativa nella comunicazione verbale e non verbale e nell'attività immaginativa che si manifesta attraverso:

  • nessuna capacità di comunicazione, come balbettamentocomunicativo, espressioni del viso, gesticolazione, mimica olinguaggio parlato;
  • comunicazione non verbale marcatamente anormale comenello scambio di sguardi, nell'espressione del viso, nellapostura del corpo, e nella gesticolazione che servono ainiziare o a modulare l'interazione sociale (per es. non si"prepara" a essere preso in braccio, si irrigidisce quandoviene preso in braccio, non guarda la persona e non sorridequando instaura un contatto sociale, non saluta i genitori o ivisitatori, mantiene un espressione fissa nelle situazionisociali);
  • assenza di attività immaginative, come la recitazione dei ruolidegli adulti, di personaggi fantastici o di animali; mancanzadi interesse per il racconto di storie immaginarie;
  • marcate anomalie nella produzione del discorso, cheriguardano il volume, l'acutezza, la forza, la cadenza, il ritmoe l'intonazione (per es. intonazione monotona, tonointerrogativo o marcata acutezza);
  • marcate anomalie nella forma o nel contenuto del discorso,che comprendono stereotipie e ripetitività del discorso (peres. ecolalia immediata o ripetizione meccanica dellapubblicità televisiva); uso del "tu" quando vuol dire "io";
  • marcata menomazione nelle capacità di iniziare o sostenereuna conversazione con gli altri, nonostante l'adeguatezza deldiscorso (per es. insistere in lunghi monologhi su un datoargomento, senza riguardo per gli interventi degliinterlocutori).

C) Marcata limitazione del repertorio di attività e di interessi, che simanifesta con:

  • movimenti stereotipati del corpo (per es. sbattimento ocontorsione delle mani, movimenti di rotazione, sbattimentodella testa, movimenti complessi dell'intero corpo);
  • persistente affaccendamento con parti di oggetti (per es.annusamento di oggetti, palpazione ripetitiva del tessuto degliabiti), oppure attaccamento a oggetti inusuali (per es.insistenza nel portare in giro un pezzo di spago)
  • marcato disagio in occasione di banali cambiamentinell'ambiente circostante (per es. quando un vaso vienespostato dalla posizione abituale);
  • insistenza esagerata nel seguire dettagliatamente certicomportamenti routinari (per es. insistenza sul fatto che sideve sempre seguire un certo itinerario quando si va a farespese);
  • marcata ristrettezza degli interessi e dedizione particolare aqualche interesse ristretto (per es. interesse esclusivonell'allineare oggetti o nel far finta di essere un personaggiofantastico; Ceroli, 2007).