La percezione dello sport nella scuola dell'obbligo: le risposte - quarta parte
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La percezione dello sport nella scuola dell'obbligo: le risposte - quarta parte

Il calcio è lo sport più conosciuto in Italia, e l'indagine condotta dal Prof. Biancalana lo conferma. La notorietà dei calciatori è la stessa tra maschi e femmine.

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Conosci il nome di un giocatore di…?
  • 1234 bambini/e su 1258 hanno indicato il nome di almeno un calciatore
  • 745 quello di un giocatore di basket (di cui il 77% M. Jordan)
  • 429 quello di un pallavolista (Leggeri 42%, Togut 5%, Papi 29%)
  • 186 il nome di un campione dell'atletica (Mei 80%, Simeoni 5%, Mennea 7%, Jhonson 3%); molte bambine indicano Juri Chechi come un campione di questo sport!
  • 973 di un nuotatore (95% Rosolino e Fioravanti)
  • 1162 di un ciclista, di cui 1153 il nome di Pantani e Cipollini, 9 di altri
Questa domanda ha permesso di evidenziare in maniera netta la supremazia del Calcio su tutti gli altri sport, almeno dal punto di vista della notorietà.

Da notare che i nomi dei calciatori sono stati indicati, nelle stesse percentuali, sia dai maschi sia dalle femmine, a conferma della preponderante notorietà che questo sport dimostra rispetto a tutti gli altri. Anche le risposte circa il numero di giocatori, formanti le diverse squadre, sembra confermare questo dato, infatti, il 92% di tutti i bambini/e indica esattamente il numero "11" per il Calcio, mentre per gli altri sport calano notevolmente le percentuali: calcetto 75%, basket 69%, volley 54%, rugby 36%, pallamano 19%.
Secondo te è più importante vincere una gara o rispettare gli avversari e le regole del gioco?
Questa domanda prevedeva una risposta chiaramente forzata, nel senso che è ovvio che il comportamento auspicabile sarebbe quello di vincere rispettando le regole e gli avversari, (risposta che danno, per altro, 92 bambini delle scuole medie), ma l'intento era proprio quello di verificare se, a priori, il senso dell'onestà e della lealtà fosse, o no, subordinato alla vittoria a tutti i costi. I risultati hanno confermato che la quasi totalità dei bambini/e sono, almeno a parole, decisamente consapevoli e orientati verso il rispetto e l'altruità, anche se, come accennato nell'introduzione, esistono alcune risposte che lasciano perlomeno perplessi, soprattutto a riguardo di come tali convincimenti possano essere stati assunti. Le stesse percentuali le ritroviamo alla domanda "I tifosi che fanno a botte sono degli sportivi?" Anche qui, difatti, è un coro unanime, con qualche voce stonata, e alcuni apprezzamenti coloriti circa le reali capacità intellettive di coloro che si prestano a quelle manifestazioni violente.