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Le check list e il trauma familiare. Lo strumento del training centrato deficit come metodo di intervento.

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Le check list

Nella fascia di età 0-3 anni, e per bambini con grave disabilità, molto utile si è rivelata l'applicazione della BAB Behavior Assessment Battery, concepita nel 1981 per la valutazione di una vasta gamma di comportamenti. La BAB copre, infatti, numerose aree di sviluppo intellettivo e comportamentale, 13 per l'esattezza ed è corredata da precise istruzioni applicative e da criteri richiesti e verificabili.

Nella seconda fase del programma passeremo alla definizione degli obiettivi, che avranno come scopo il raggiungimento di comportamenti nuovi, oppure il miglioramento di specifiche abilità. Procedere correttamente significa anzitutto definire con precisione gli obiettivi con un linguaggio chiaro ed appropriato, definendo come e quali parametri dovranno essere modificati (frequenza, intensità, durata). Per quel che concerne l'intervento educativo-riabilitativo il miglior approccio è quello di tipo cognitivo comportamentale.

Il Training Centrato Sul Deficit (TCSD) è uno dei metodi con cui improntare l'intervento. Si basa sulla predisposizione di un setting d'apprendimento fortemente strutturato, al fine di aumentare la probabilità che avvenga l'apprendimento stesso. L'operatore realizzerà PMA (Prove Minimali di Apprendimento) con l'effetto di aumentare le probabilità di successo. Gli elementi principali sui quali si agisce sono: antecedenti -> risposta -> conseguenti. In altri termini, nella fase degli elementi antecedenti, vengono somministrati degli stimoli, ed eventualmente stimoli aggiuntivi per valutare ed ottimizzare una performance (ovvero la risposta).
Nella fase dello stimolo la consegna richiesta dovrà essere chiara, accertandosi altresì che venga compresa. La consegna resterà immutata, dal punto di vista verbale, ad ogni successivo ripetersi della medesima. In caso di non produzione della risposta non devono essere ripetute continuamente le consegne. Eventuali stimoli aggiuntivi possono indirizzare l'attenzione e la percezione del bambino, sino all'aiuto alla produzione della risposta. In modo da diminuire il costo della risposta stessa. Questo genere di stimoli aggiuntivi può variare dall'aiuto nella disposizione spaziale del materiale, al giusto dimensionamento. Anche l'abbinamento della risposta a stimoli gradevoli fa parte di questa categoria. La risposta richiesta dovrà essere stata preventivamente fissata come obiettivo rigorosamente operazionale. Gli stimoli aggiuntivi alla risposta hanno la funzione di favorire e indicizzare lo svolgimento del compito. Ci si può servire di un modello (un altro bambino) o di una guida manuale o graduata. Al fine di rendere il soggetto "padrone del movimento", della risposta separata. Le conseguenze al comportamento positivo dovranno essere preventivamente studiate onde fornire un rinforzo positivo. Anticipare la ricompensa può essere un mezzo per aumentare la motivazione dell'allievo.

La consulenza alla famiglia è un fattore di non poco conto. La prima vittima dell'evento inatteso è, infatti, la madre. Le stesse, indispensabili, figure sanitarie possono, tal volta, far registrare situazioni negative alimentando e prospettando soluzioni "magiche" al problema, per scarsa professionalità o per avallo del naturale e frequente atteggiamento dei genitori che non accettano la situazione di handicap. La situazione più devastante, per la famiglia, è il costituirsi del sentimento di futura normalizzazione.