L'adulto disabile
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

L'adulto disabile

Nuove problematiche nella fase adulta del soggetto disabile. Le abilità cognitive, le abilità integranti, le abilità sociali, le abilità professionali.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

L'adulto disabile

Al termine del percorso di studi obbligatorio, le famiglie e i soggetti disabili si trovano in una situazione di privazione dei servizi offerti dalla comunità, rischiando di andare in contro ad un processo di regressione. Le strade che si offrono sono di due tipi: la prosecuzione nelle scuole superiori o in strutture socio-educative. Gli obiettivi che tali associazioni dovrebbero perseguire sono: la continua stimolazione all'integrazione sociale, favorire l'acquisizione ed il perfezionamento di nuove abilità, preparare all'inserimento nel mondo del lavoro. Tali obiettivi, com'è facile immaginare, non sono facili da raggiungere.

Il raggiungimento di un buon livello di autonomia e competenza relazionale, facilita nell'individuo affetto da handicap, la gratificazione e l'integrazione sociale. Ecco perché lo sviluppo e l'apprendimento di abilità funzionali è di primaria importanza sin dall'inizio dell'intervento. Sarà utile, quanto necessario, lo studio dell'ambiente al fine di stabilire le priorità delle abilità da sviluppare, al fine dell'adattamento.

    Un ruolo prioritario è attribuito a:
  • Abilità cognitive: ovvero quelle elementari capacità molto importanti nella vita di tutti i giorni, lettura, scrittura (anche funzionale), matematica, comprensione di testi e filmati. Tali abilità, oltre che insegnate, devono essere stimolate continuamente, vista la loro rilevanza anche in un ipotetico futuro ambiente lavorativo. Tali apprendimenti sottendono tuttavia ad una serie di prerequisiti motori, cognitivi ed affettivi, non sempre posseduti. Per tale ragione vaglieremo sempre l'idoneità di un curricolo strumentale o funzionale
  • Abilità di autonomia: rappresenta un importante limite, valicato il quale la qualità della vita migliora nettamente e decisamente, oltre che la condizione di disabile! La non dipendenza per le funzioni personali è il primo passo verso l'integrazione. A tal proposito è possibile classificare queste abilità in "di base" quando inerenti il minimo indispensabile per accedere ad un livello iniziale, e quindi autonomia nel soddisfacimento del bisogno di mangiare, bere, controllo sfinterico ecc., ed "avanzate" quando il soggetto è in grado di provvedere anche alla cura dell'ambiente e della sua persona
  • Abilità integranti: consento di interagire in maniera ottimale con l'ambiente e con gli altri individui. Tali abilità sono: la gestione del denaro, uso e comprensione dei concetti di tempo e degli strumenti di misurazione, uso del telefono, anche solo in rapporto a situazioni di emergenza, capacità di spostamento nella comunità, sia a piedi che con l'uso di mezzi pubblici. Sono funzioni importanti e basilari nell'assunzione, per esempio, di mansioni lavorative
  • Abilità sociali: è inteso il repertorio di comportamenti volti alla ricerca di risposte da parte di altri individui in un contesto interpersonale, e facendo ricorso a capacità verbali e non verbali. Ovvero assumere un comportamento adeguato all'ambiente, gestione delle relazioni interpersonali, considerazione positiva di se stesso, atteggiamenti positivi dinnanzi a terzi
  • Abilità professionali: non tutti i soggetti invalidi possono accedervi, ma di certo devono essere spronate e potenziate le abilità professionali negli individui che presentano un maggior grado di abilità di base. Bisognerà soprattutto formare e non semplicemente addestrare l'individuo
  • Abilità di gestione del tempo libero: le attività ludiche, oltre che necessarie per l'impiego del numeroso tempo libero a disposizione, si rivelano efficaci ai fini dell'apprendimento e consolidamento di abilità che non si è in grado di far apprendere diversamente. Il gioco agevola l'integrazione sociale e l'apprendimento di capacità motorie, cognitive, sociali, affettive. Studi dimostrano, inoltre, che l'impiego costruttivo del tempo libero, limita atteggiamenti aggressivi, lesivi ed autolesivi, e stereotipie