Sport e difficoltà di apprendimento
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Sport e difficoltà di apprendimento

La tesi "Sport e difficoltà di apprendimento" analizza le basi epistemologiche del versante educativo delle attività di movimento, mette a confronto i modelli didattico-metodologici e analizza gli specifici disturbi dell'apprendimento

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Basi epistemologiche, educazione del movimento

La riflessione filosofica e pedagogica sulla dimensione cognitiva, espressiva, emotiva, affettiva, sociale e relazionale dell'esperienza corporea ha accompagnato la storia dell'uomo, sviluppandosi in un percorso lungo e discontinuo alternato da fasi di esaltazione del corpo a periodi in cui gli aspetti spirituali o ascetici dell'esistenza umana hanno sminuito, mortificato e, nei ca

La rinascita dell'uomo e il risveglio del corpo

L'Umanesimo rappresentò il punto di partenza di un processo che propose un nuovo modo di concepire la cultura, riscoprendo e valorizzando l'individuo nella sua dimensione unitaria e inscindibile di anima e corpo. Sullo sfondo di questo nuovo panorama culturale si svilupparono nuovi metodi di insegnamento-apprendimento, nel tentativo di dare ai fanciulli un'educazione globale che co

Il corpo nella storia

Il corpo tra Seicento e Settecento Tra il Seicento e il Settecento l'Europa fu caratterizzata da profondi cambiamenti da un punto di vista economico, politico, scientifico, sociale, e culturale che diedero impulso a una nuova cultura filosofica e scientifica che si contrappose all'Umanesimo per poi sfociare nell'Illuminismo; è questo il secolo in cui è possibile rintracciare le or

Il corpo nella storia - seconda parte

Il valore delle attività ginniche secondo Pestalozzi non consiste solo nella sveltezza con cui si fanno certi esercizi, o nell'attitudine che tramite essi si possono acquisire come forza e agilità, ma piuttosto, nella progressione naturale con cui essi sono disposti: dal più semplice al più complesso e possono compiersi a tutte le età (1) . Lo sviluppo dei sensi, la loro educabil

Il corpo nella storia - terza parte

Secondo Amoros la ginnastica doveva perseguire il suo obiettivo principale: favorire lo sviluppo di tutte le facoltà umane; in questo modo, egli cercava di collegare l'educazione all'intuizione, sforzandosi di far sentire i movimenti a coloro che dovevano eseguirli e per "facilitare gli atti intuitivi Amoros usava, nel suo insegnamento, le sensazioni uditive, visive e tattili. Inna

Il corpo nella storia - quarta parte

Il XX secolo Verso la fine del XIX secolo si è sentita l'esigenza di cercare qualcosa di nuovo e di vivo da sostituire ad una serie di pratiche antiquate e non più rispondenti ai fini di un'educazione motoria adeguata ai cambiamenti derivanti dal mutare dei tempi. Infatti, nei Paesi più evoluti dal punto di vista dello sviluppo tecnologico e industriale, si avviò un processo di ri

Il corpo nella storia - quinta parte

Considerando l'interdipendenza tra persona ed esperienza sportivo motoria nella visione di Dewey, le funzioni del soggetto e dell'oggetto sono strettamente connesse in quanto l'una esiste solo in ragione dell'altra. L'uomo nella concezione di Dewey si viene rappresentato come un'unità psicofisica, per la quale "l'accento che si poneva sugli elementi strettamente intellettuali, sens

Corpo e Mente: la psicomotricità e l'educazione

L'approccio psicomotorio si è sviluppato a partire dagli anni ‘60, per designare un campo di intervento peculiarmente rivolto alla crescita e all'apprendimento del bambino dalla nascita fino ai 6-8 anni d'età, dunque all'inizio dell'esperienza scolastica, che considera fondamentale l'unità tra psiche ed azione, tra "prodotti" della mente e "prodotti" del corpo. Paradossalmente ques

Teorie comportamentiste

MODELLI DIDATTICO-METODOLOGICI A CONFRONTO La didattica, come modalità di mediazione e interconnessione tra un sapere, un saper fare, da una trasversalità delle competenze metodologico-didattiche del docente che dovrebbe "scolpire" la sua pratica educativa in modo da rispettare i diversi e plurali stili di accesso un saper essere ed un saper far fare (1) , da parte dei docenti co

Teorie comportamentiste - seconda parte

Il comportamentismo o behaviorismo nasce, come scuola ufficiale, nel 1913, con la pubblicazione dell'articolo „Psychology as the behaviorist views it' ad opera di John B. Watson (1) , ponendosi come corrente alternativa all'introspezione della psicologia di fine Ottocento. Lo psicologo americano si fece sostenitore di una nuova scienza totalmente oggettiva, basata su dati e comp

Il cognitivismo

Il cognitivismo, noto anche come Human Information Processing (HIP), nasce in America negli anni cinquanta ma, a differenza di altri approcci, non troviamo personalità di spicco o caposcuola che lo rappresentino. Esso fonda la sua teoria su una metafora, forse un po' forte, ma certamente suggestiva: la metafora è quella del cervello visto come un computer e come commenta Ulric Neis

La teoria di Piaget

Fedele allo spirito di Rousseau (1) e di Darwin (2) , Piaget (3) descrisse il percorso evolutivo della persona come un processo lungo e complesso. La sua teoria si basa essenzialmente sul presupposto che la maturazione delle strutture mentali deve essere considerata piuttosto come prerequisito su cui innestare gli apprendimenti successivi. Essa, quindi, precede l'apprendimen

Vygotskij

Vygotskij e l'approccio socioculturale Lev Vygotskij (1) , fautore dell'approccio socioculturale allo sviluppo, si contrappone alle idee di Piaget, che aveva conosciuto attraverso le prime opere degli anni venti, e in particolare non concorda rispetto alla visione di uno sviluppo dell'intelligenza secondo stadi universalmente validi, per sostenere la relatività dello sviluppo cog

Bruner e lo sviluppo stadiale

Dal 1939, data della sua prima pubblicazione, ad oggi, Jerome S. Bruner ha svolto studi e ricerche relativi a numerose e diverse aree psicologiche. Il suo lavoro è caratterizzato da una visione che potremmo definire globale, olistica, proprio perché l'autore presta attenzione alla totalità degli aspetti della personalità umana. È soprattutto grazie al contributo di questo studioso

Bruner e lo sviluppo stadiale - seconda parte

Dal 1939, data della sua prima pubblicazione, ad oggi, Jerome S. Bruner ha svolto studi e ricerche relativi a numerose e diverse aree psicologiche. Il suo lavoro è caratterizzato da una visione che potremmo definire globale, olistica, proprio perché l'autore presta attenzione alla totalità degli aspetti della personalità umana. È soprattutto grazie al contributo di questo studioso

Howard Gardner

Le prove di valutazione dello Spectrum sono state progettate appositamente per identificare le abilità cognitive, invitando a riflettere sulle differenziazioni funzionali dello sviluppo cognitivo. Piuttosto che offrire una batteria di test, lo Spectrum fornisce prove di valutazione in cui ai bambini è offerta l'opportunità di impegnarsi in una molteplicità di domini (quindici), imp

Howard Gardner - seconda parte

Gardner a tal proposito rivolge una critica al sistema scolastico tradizionale che ha assunto tratti sempre più anacronistici, in quanto ciò che accade a scuola, avviene secondo modalità stabilite dalle generazioni che ci hanno preceduto, per cui, la scuola è sempre più vista come un'istituzione tesa al controllo e alla custodia dei giovani più che alla loro formazione, e ciò non p

Abilità scolastiche

Disturbi evolutivi Specifici di Apprendimento (DSA) sono disturbi delle abilita' scolastiche , di tipo settoriale, che riguardano difficoltà specifiche della lettura, della scrittura e del calcolo in presenza di una intelligenza nella norma. I DSA comprendono: disgrafia: è una specifica difficoltà nella realizzazione dei grafemi. dislessia: è uno specifico disturbo nella ve

Abilità scolastiche - seconda parte

Disgrafia e disagio psicologico Purtroppo è frequente che le difficoltà specifiche di apprendimento non vengano individuate precocemente e il bambino è costretto così a vivere una serie di insuccessi a catena senza che se ne riesca a comprendere il motivo. Quasi sempre i risultati insoddisfacenti in ambito scolastico vengono attribuiti allo scarso impegno, al disinteresse verso

Abilità scolastiche - terza parte

Percorsi terapeutici Ogni percorso terapeutico deve essere personalizzato in relazione alle caratteristiche psicologiche del soggetto, agli ambiti di competenza, potenzialità e difficoltà riscontrati, ai tempi di attenzione, ai livelli motivazionali e di metacognizione individuati. Le linee guida prevedono due itinerari da portare avanti parallelamente: itinerario relativo alle

Abilità scolastiche - quarta parte

DISCALCULIA Che cos'è la discalculia? La discalculia (acalculia nei casi di estrema gravità) è una difficoltà specifica nell'apprendimento del calcolo che si manifesta in bambini di intelligenza normale, che non hanno subito danni neurologici. Le prestazioni aritmetiche di base di questi bambini (addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione) risultano significativamente

Abilità scolastiche - quinta parte

Tipi di discalculia: una discalculia legata a disturbi dello schema motorio, in cui è compromessa la capacità di formarsi un'immagine mentale, che a sua volta sta alla base della formazione del concetto di quantità; una discalculia legata ad una difficoltà nel riconoscere i numeri, a leggerli secondo la posizione delle cifre, a eseguire operazioni in colonna, a memorizzare tab

Considerazioni, difficoltà e educazione

C'e' la necessità di elaborare un Progetto di Linee Guida Pedagogiche nei DSA determinata dalla volontà di offrire ai DSA una visibilità pedagogico-sociale nella consapevolezza che la dimensione pedagogica è la dimensione prevalente nell'analisi, nello studio e soprattutto nell'intervento dei DSA. L'identità dei DSA si manifesta, infatti, nel contesto scuola e costituisce il primo

Esempi disgrafia e difficoltà apprendimento

Francesca 11 anni , alunna fortemente disgrafica, ha superato le prove scritte all'esame di licenza, seppur diversificate, di inglese, francese, matematica e dell'Invalsi e abbiamo riscontrato in lei notevoli miglioramenti. A testimonianza di questo, riporto due brevi testi che l'alunna ha scritto sotto dettatura durante l'ora di Educazione Fisica. Scrittura di Francesca sotto

Attuazione pratica, esercizi e giochi

DESTREZZA CON LA PALLA DI SPUGNA: Colpire la palla facendola rimbalzare a muro usando la mano a dita tese come fosse una racchetta Infilare nelle mani i Goback e tenere in equilibrio la palla mentre si attraversa la palestra come un CAMERIERE che la porta con la mano DX e poi SX Camminando… poi correndo Poi come un GIOCOLIERE che la fa rimbalzare sulla tavoletta sia con la mano

Attuazione pratica, esercizi e giochi - seconda parte

ATTIVITÁ DI ORIENTAMENTO – ORIENTEERING L'Orienteering, consiste nell'effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati "lanterne" con l'aiuto di una cartina molto dettagliata che contiene i particolari del luogo da percorrere. La cartina è uno spazio visto dall'alto. Si può iniziare il gioco chiedendo agli alunni di raffigurare la classe su tutta

Sport e difficoltà di apprendimento, conclusioni

Il valore formativo delle attività ludico-motorie e sportive è stato rivalutato in forma determinante grazie agli avanzamenti della ricerca scientifica negli ultimi decenni, ampliando il campo di azione dell'esperienza corporea ed evidenziando il suo stretto rapporto con la dimensione emozionale ed i processi cognitivi. In particolare i contributi che provengono dal campo delle