Esempi disgrafia e difficoltà apprendimento
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Esempi disgrafia e difficoltà apprendimento

Una corretta prassi didattica richiede una formazione da parte dei docenti della scuola in quanto i processi di acquisizione delle competenze di letto-scrittura poggiano su di una corretta capacità di organizzare le esperienze senso motorie.

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Esempi disgrafia e difficoltà apprendimento

Francesca 11 anni , alunna fortemente disgrafica, ha superato le prove scritte all'esame di licenza, seppur diversificate, di inglese, francese, matematica e dell'Invalsi e abbiamo riscontrato in lei notevoli miglioramenti. A testimonianza di questo, riporto due brevi testi che l'alunna ha scritto sotto dettatura durante l'ora di Educazione Fisica.

disgrafia
Scrittura di Francesca sotto dettatura il 12-01-09 Il testo risulta incomprensibile.

Nel primo, stilato il 2009, la dimensione dei caratteri ed il numero degli errori ortografici rendono incomprensibile il contenuto e testimoniano la severità della disgrafia dell'alunna

disgrafia_esempio
Scrittura di Francesca sotto dettatura il 6-10-10

Il secondo, del 2010, ha caratteri molto piu' proporzionati, molti meno errori ed una grafia piu' comprensibili.

Cosa ha permesso a questa ragazza di superare parte del suo deficit ? La cura dell'insegnante di , la sua personale tenacia ed un programma di riabilitazione motoria personalizzato, di consolidamento della lateralizzazione, che le ha consentito di recuperare la propria coordinazione oculo-manuale, il proprio orientamento spaziale, la propria fiducia in se stessa e di sperimentare che il proprio braccio dominante è il Destro. Fino alla seconda media per Francesca era indifferente usare il braccio Dx o Sx nelle azioni di precisione e di forza, tanto che lanciava il Vortex a soli 6 metri alternando, ora l'uno, ora l'altro arto superiore. Questa indifferenziazione è alla base del disorientamento spaziale di molti ragazzi dislessici, perché se non è loro possibile avere nel proprio corpo il riferimento di quale sia il proprio arto predominante, non sarà per loro nemmeno possibile riconoscere l'orientamento delle lettere sullo spazio grafico o memorizzare una sequenza che va da Sx a Dx. Se consideriamo che la capacità di scrivere richiede la padronanza di una lunga catena di abilità: la disponibilità e la fiducia di poter svolgere il compito, il riconoscimento dei caratteri, l'abbinamento al loro suono, l'unione dei fonemi per il riconoscimento della parola, la memoria della loro sequenza, l'automatismo della direzione Sx-Dx, l'attribuzione del giusto significato all'insieme dei simboli grafici, la capacità di orientarsi spazialmente e temporalmente (prima la M, poi la A, poi la N, poi la O formano la parola MANO), possiamo immaginare che il processo di letto-scrittura corrisponda all'operazione di pescare acqua da un pozzo e che, per il successo del procedimento, tutti gli anelli della catena debbano essere solidi ed acquisiti nella giusta fase evolutiva. Ebbene, l'anello dal quale molti altri dipendono è proprio la lateralizzazione: pre-requisito dell'ORIENATAMENTO SPAZIO- TEMPORALE, del RICONOSCIMENTO DELLE FORME GRAFICHE, della MEMORIA DELLE SEQUENZE e della SICUREZZA IN SE STESSI. Alla luce di queste considerazioni o stimolato Francesca a giocare a Ping Pong, a diventare abile nei lanci e nelle prese, a perfezionare il suo equilibrio nei saltelli su un solo piede, a migliorare la sua coordinazione generale saltando la funicella: invitandola ad esercitarsi a casa regolarmente. La sua forza fisica le ha permesso di vincere le fasi di Istituto del lancio del peso (anche se non ha saputo dirmi con quale braccio aveva lanciato). I progressi che avvenivano nella scrittura andavano di pari passo con il più armonico strutturarsi dei suoi schemi motori, così ho fatto un analogo tentativo con il figlio di una collega la cui dislessia si presentava molto meno pesante. Ho portato a casa sua un tavolo da Ping Pong con il quale ha giocato frequentemente col fratello ed io sono andato per 3 mesi da lui una volta alla settimana ad esercitarlo e ad assegnargli altri esercizi simili a quelli di Francesca. Anche lui ha migliorato la propria velocità nel leggere e nello scrivere ed ha recuperato le 6 insufficienze del primo quadrimestre. Non in tutti i casi di D. S. A. esistono carenze di lateralizzazione e dominanza, ma in un'ampia fascia di soggetti esse devono essere rimosse per consentire a questi studenti di essere in possesso dei pre-requisiti indispensabili al raggiungimento delle basilari competenze scolastiche. Il fatto è che i tempi del programma scolastico premono su questi alunni richiedendo loro performances che non sono ancora in grado di fornire aumentando la confusione nei soggetti deficitari che vedranno, migliaia di volte, ferita la stima di sé e l'interesse alla letto-scrittura il sé corporeo lateralizzato ha la funzione di ordinare a livello neuro motorio le altre funzioni visuo- motorie, fino a quando il sé corporeo non si sarà lateralizzato, coordinato e armonizzato sul piano tonico-affettivo le richieste della programmazione scolastica avranno una influenza disorientante.

SCHEDA PER L'OSSERVAZIONE DELLE COMPETENZE MOTORIE FONDAMENTALI

competenze motorie

Ciò avviene in quanto progressivo consolidamento della lateralizzazione e del riassetto neuro-motorio apre la strada allo sviluppo della coordinazione, ad un miglior orientamento spazio temporale e conseguentemente alla capacità di riconoscere le forme grafiche delle lettere, consentendo agli alunni che sono deficitari in questo ambito di ritrovare sicurezza in se stessi grazie a quella maggiore competenza coordinativa che potranno spendere nei giochi ed anche nelle esercitazioni di letto-scrittura.

L'immagine di sé migliorerà dando un positivo impulso alla propria autostima e dal momento che Goleman, Maslow e Bloom hanno ampiamente dimostrato come la dimensione emozionale influenzi le capacità di apprendimento, possiamo affermare che tutto questo programma di riabilitazione motoria possa favorire un intervento di rimozione di molti degli ostacoli che i ragazzi con D.S.A. devono superare. Esistono delle precise ragioni neuro biologiche a sostegno di questa impostazione. Le riporto di seguito. "La corteccia prefrontale sembra attiva quando l'individuo è spaventato o adirato .Essendo il punto di incontro fra pensiero razionale ed emozionale, il circuito che collega lobi prefrontali e amigdala è una via di accesso fondamentale all'archivio contenente tutte quelle preferenze e quelle avversioni che andiamo accumulando nel corso della vita" (Gol. Pag. 44 e 48).Ciò significa che ogni esperienza affrontata nel cammino scolastico da un alunno di 6-7-8 anni si registra nella memoria affettiva all'interno dell'amigdala e quando verranno proposte analoghe situazioni didattiche i soggetti non ancora in possesso dei prerequisiti neuro motori deputati alla maturazione della lateralizzazione, verranno esposti a nuove situazioni disorientanti anche sul versante psico-emozionale. In pratica se non esistono le premesse per una dominanza manuale, ottica e podalica è come se chiedessimo a quegli alunni di essere abili sul piano simbolico, quando ancora devono strutturare il proprio schema corporeo. La mamma di Francesca, mi ha detto che dopo aver seguito il programma che le ho proposto per 2 mesi, sua figlia ha iniziato a fare i compiti da sola, cosa che prima non avveniva. Ho fornito una tabella di lavoro da svolgere a casa che propone attività per l'incremento della coordinazione generale e oculo-manuale, stimolando loro e la sua famiglia a ripetere le esercitazioni in modo da migliorare progressivamente le proprie performance.

ATTIVITA'Data NumeroData NumeroData NumeroData NumeroData NumeroData Numero
Con la pallina Lancio e riprendo con la stessa mano      
Lancio a muro e riprendo      
Lancio a terra-muro e riprendo      
Con la racchetta da Ping-Pong Trasporto la pallina avanti      
Trasporto la pallina all'indietro      
Palleggio ripetuto sul posto      
Trasporto la pallina mentre fa dei piccoli rimbalzi      
Trasporto la pallina mentre mi sposto lateralmente      
Palleggio a muro      
Palleggio a muro dopo che ha rimbalzato a terra      
Saltelli Braccia-Gambe Aprendo e chiudendo sia braccia che gambe per fuori      
Saltelli Avanti- Dietro dei piedi mentre alzo-abbasso le Braccia per fuori      
Saltelli Avanti- Dietro dei piedi mentre abbasso-alzo le Braccia davanti      
Apro Chiudo le gambe mentre alzo-abbasso le braccia per avanti      
Con la funicella Cammino…Corro      
Salto a piedi pari o con un piede avanti      
Salto solo sul Piede Destro      
Salto solo sul Piede Sinistro      

Anche i 4 ragazzi con D.S.A. che frequentano il doposcuola della Cooperativa Educativa, con i quali ho fatto 5 incontri nell'arco di due mesi, mi hanno riferito di essere più veloci nello scrivere ed uno di loro ha abbandonato lo stampato per passare al corsivo. Li faccio giocare a tennis con le mani in campetti ridotti o propongo loro gli esercizi di destrezza nel controllo della palla o gli insegno a saltare la funicella e ciò incrementa la loro coordinazione, l'indipendenza busto braccia e la stima di sé in quanto capaci di precisione e di efficaci prassie. Non è certo il caso di illudere le famiglie dei ragazzi con problemi affermando di aver scoperto un metodo risolutivo, ma porsi il problema metodologico di recuperare i tasselli mancanti nel processo di apprendimento secondo la cronologia piagettiana che parla di fasi evolutive che partono dal SENSO-MOTORIO per creare le premesse delle prime OPERAZIONI MENTANTALI, che poi renderanno l'alunno in grado di OPERARE CON SIMBOLI E ASTRAZIONI è doveroso. Una corretta prassi didattica richiederebbe una formazione approfondita da parte dei docenti della scuola d'infanzia e della scuola primaria, in quanto i processi di acquisizione delle competenze di letto-scrittura poggiano su di una corretta capacità di organizzare le esperienze senso motorie. "La maggior parte delle informazioni sensoriali provenienti dal talamo non è diretta all'amigdala ma alla neocorteccia e ai suoi molti centri deputati alla ricezione e alla comprensione di quanto viene percepito; quell'informazione, e la risposta ad essa, sono coordinate dai lobi prefrontali"

Io sono semplicemente un insegnante di educazione fisica che si occupa di prevenzione del disagio, un artigiano, affascinato da come funziona la psiche nella sua complessità, nell'interazione tra processi cognitivi e processi emotivi e relazionali, ma sogno che i successi ottenuti da Francesca possano essere sperimentati da quanti più alunni possibile. Per questo riporto un'ulteriore documentazione dei suoi progressi raggiunti, a circa 3 anni dall'inizio del suo percorso riabilitativo.

disgrafia problemi

Il lavoro, secondo me , andrebbe fatto fin dalla scuola d'infanzia, ma io,per ora, mi sono rivolta alle colleghe delle tre scuole primarie per presentare un ricco programma di esercitazioni finalizzate al consolidamento di Orientamento Spaziale e Coordinazione Oculo-Manuale. L'avviamento al Gioco Sport del Tennis, utilizzando prima palle di spugna rimbalzanti e poi i Go Back, proposto dalla Federazione Italiana è intrinsecamente lateralizzante e sarebbe sufficiente utilizzarlo come protocollo didattico nelle classi II della scuola primaria per ridurre il numero degli alunni da riabilitare sul piano coordinativo oculo-manuale.E se l'aumento dei casi con Disturbi Specifici di Apprendimentodipendesse dal cambiamento delle abitudini motorie dei nostri ragazzi che giocano sempre meno all'aperto divenendo meno capaci di lanciare, saltare, arrampicare ed essere abili con una palla e contemporaneamente vengono sovra esposti, fin dai primissimi anni, alla visione di filmati e giochi che non permettono loro la giusta percezione tridimensionale ? Altri si occuperanno di dare questa risposta, a me preme divulgare percorsi di specializzazione neuro-motoria che supportino, come solidi pre-requisiti, l'accesso alle competenze grafiche e simboliche ed i progressi compiuti da allievi ai quali ho proposto i percorsi riabilitativi personalizzati mi confermano la validità di questa metodologia.