Howard Gardner
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I materiali utilizzati nel sistema Spectrum assicurano l'esposizione a molti domini. Il profilo comincia con l'identificazione delle capacità e degli interessi del bambino e sono descritte le aree in cui il bambino ha più capacità.

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Howard Gardner

Le prove di valutazione dello Spectrum sono state progettate appositamente per identificare le abilità cognitive, invitando a riflettere sulle differenziazioni funzionali dello sviluppo cognitivo. Piuttosto che offrire una batteria di test, lo Spectrum fornisce prove di valutazione in cui ai bambini è offerta l'opportunità di impegnarsi in una molteplicità di domini (quindici), impiegando "materiali che simboleggiano ruoli apprezzati dalla società o del „stati finali' implicanti specifiche combinazioni di intelligenze. Così per esempio, c'è l'angolo del naturalista dove vengono messi vari campioni di cose biologicamente interessanti perché gli studenti li esaminino e li confrontino con altri materiali…c'è poi l'area della narrativa, dove i bambini creano racconti di fantasia usando una serie di materiali stimolanti e hanno l'opportunità di rappresentare i loro racconti su tabelloni…c'è poi l'angolo delle costruzioni, dove gli studenti possono costruire un modello della loro aula e collocarvi fotografie in scala ridotta di sé stessi e dei loro insegnanti… Nelle restanti dodici aree o attività presenti in una classe Spectrum vengono messe a frutto numerose altre intelligenze e combinazioni di intelligenze (1).

I materiali utilizzati assicurano il contatto con la dimensione sociale, corporea, musicale, matematica, linguistica, meccanica, artistica e scientifica. L'interesse è rivolto particolarmente ai bambini che risultano capaci in aree non riconosciute tradizionalmente nella scuola, affinchè durante il corso della valutazione siano loro fornite opportunità di trovare collegamenti significativi con il contenuto di un'area. Non appena emerge il profilo cognitivo del bambino, possono essere proposte esperienze educative mirate che facciano leva sulle sue abilità e contribuiscano, con ciò, a nutrire la stima di sé e ad ampliare la sua esperienza.

Sebbene siano stati forniti i mezzi per identificare precocemente talenti insoliti, non si può ancora stabilire con certezza se la loro presenza determinerà un successo nel futuro, né se la loro assenza precluderà al bambino risultati di rilievo. Molti insegnanti comprendono per intuito ciò che tale sistema di valutazione cerca di identificare; si confida però nella possibilità di ampliare la serie di attività sulle quali contare per riconoscere e documentare le potenzialità di ognuno. Tuttavia molte classi con un curricolo ricco e vario offrono solo alcune delle aree che possono far emergere gli interessi e le capacità di un bambino. I materiali utilizzati nel sistema Spectrum assicurano, invece, l'esposizione a molti domini, includendone alcuni che possono sfuggire ai singoli insegnanti. Un motivo ricorrente, quindi, è che esistano molteplici forme d'intelligenza e che ciascun allievo apprenda attraverso forme di rappresentazione mentale del tutto differenti da quelle degli altri compagni. Mentre alcuni riescono meglio nella manipolazione di simboli verbali, altri si esprimono bene attraverso rappresentazioni spaziali, altri ancora danno il meglio di sé in forme di intelligenza sociale o in altre espressioni.

Le caratteristiche tipiche dell'approccio Spectrum sono quattro: innanzitutto le valutazioni sono radicate in attività significative e nella realtà, dunque le attività proposte richiedono abilità in un contesto che sia contemporaneamente significativo per il bambino e apprezzabile a livello culturale "perciò, invece di osservare le capacità logico-matematiche in astratto, esaminiamo competenze che possono culminare nell'inventiva scientifica; invece di esaminare l'attitudine a ripetere una serie di frasi, osserviamo la capacità del bambino di raccontare una storia o di fare il resoconto descrittivo di un'esperienza (2).

In secondo luogo esiste una sorta di continuità tra curricolo e valutazione, nel senso che sono stati sfumati i limiti precisi che separano l'attività curricolare e la valutazione, rifiutando i setting dei test d'intelligenza tradizionali, che si svolgono in una piccola stanza, con un'organizzazione temporale prestabilita da esaminatori sconosciuti e con strumenti di valutazione freddi caratterizzati da una visione troppo limitata e distorta del bambino.

I giochi e le attività dello Spectrum si basano su temi familiari e motivanti per i bambini e le valutazioni sono il frutto di osservazioni, estese nel tempo, del bambino quando è in un ambiente a lui familiare e quando è impegnato in altre attività della classe, "in una classe che si ispiri ad esso, i bambini sono circondati ogni giorno da materiali interessanti che li stimolano a usare una gamma di intelligenze. L'insegnante non cerca di stimolare le intelligenze direttamente, usando materiali classificati come „spaziali' o „logico-matematici' … così ad esempio, c'è l'angolo del naturalista, dove diversi campioni di interesse biologico vengono messi a disposizione dei bambini perché li esaminino e li confrontino con altri materiali … c'è poi un'area dedicata alla capacità di raccontare storie … c'è poi un angolo dove i bambini possono costruire un modello della loro classe e manipolare dei personaggi realizzati con fotografie (3). Gli insegnanti hanno un ruolo di supporto (o scaffolding) per permettere al bambino di impegnarsi al massimo in un'attività in quanto, se un compito è presentato come un'attività strutturata nel tempo, i materiali possono essere utilizzati nella classe a più riprese e possono fornire preziose informazioni sia su ciò che i bambini ricordano, sia sul modo con cui utilizzano quel che hanno appreso; lasciare gli stessi materiali nella stanza poi, garantisce un senso di continuità.

Gli insegnanti possono trarre importanti informazioni anche dal modo in cui i bambini si aiutano a vicenda nell'utilizzare i materiali e da come inventano nuove modalità d'uso.

Vi è inoltre una costante attenzione agli stili di lavoro "ovvero al loro modo di affrontare e intraprendere ciascuna attività (4), che includono il livello di sicurezza e di costanza nell'attenzione ai dettagli. Queste informazioni possono aiutare gli insegnanti a distinguere gli stili di lavoro specifici di un ambito da quelli trasversali.

Infine, le misure dello Spectrum sono studiate per evidenziare direttamente le abilità, all'interno di un dominio, non usando il linguaggio e la logica. Così le valutazioni in campo musicale sono basate sul canto e sulla capacità di suonare strumenti musicali e le attività di meccanica richiedono di smontare e rimontare semplici oggetti.

La sintesi delle notizie raccolte per ogni bambino costituisce, alla fine dell'anno, un profilo in cui sono raggruppate tutte le informazioni dirette e indirette emerse per ogni dominio, sia dal sistema di valutazione dello Spectrum che dalle normali osservazioni dell'insegnante il Rapporto Spectrum … descrive il profilo personale del bambino in termini di talenti e punti deboli, formulando raccomandazioni specifiche su ciò che si potrebbe fare a casa, a scuola e nella comunità per costruire sui talenti del soggetto promuovendo al tempo stesso il suo sviluppo nelle aree relativamente deboli (5).

Il profilo comincia con l'identificazione delle capacità e degli interessi del bambino e, nella prima parte, sono descritte a livello generale le aree in cui il bambino ha mostrato di avere più capacità, con l'aggiunta di esempi di performance in una specifica attività e riferimenti ai componenti fondamentali del dominio. La seconda parte descrive lo stile di lavoro del bambino, in particolare se il suo approccio verso un'attività si mostra stabile di dominio in dominio o evidenzia se esso varia a seconda delle aree di contenuto. La terza parte include suggerimenti per le attività che possono essere svolte a casa o nella comunità. Sono inclusi suggerimenti per creare collegamenti fra le aree di forza e quelle di debolezza.

Il profilo dello Spectrum riflette le abilità del bambino nel contesto offerto dalla classe, "i punteggi Spectrum danno ai genitori e agli insegnanti una chiara guida per quanto riguarda le aree che potranno essere oggetto dell'interesse spontaneo dei bambini e nelle quali essi riscuoteranno successi tali da sviluppare la passione che un giorno potrebbe portarli a oltrepassare i limiti della competenze dell'esperto, per sconfinare nell'autentica maestria (6), per cui non vanno interpretati in modo prescrittivo, e se le performance in una specifica area non appaiono menzionate, non necessariamente significa che il bambino mostra un deficit in quel campo, ma solo che non sono state colte distintamente le sue capacità.

Dato che le attività dello Spectrum sono state studiate per identificare le aree di forza, non vanno considerate come una diagnosi di specifici deficit. Tuttavia sono presenti dei commenti nel caso in cui le difficoltà in un'attività risultino particolarmente evidenti.

Queste riflessioni ridefiniscono la concezione tradizionale di scuola e dei suoi scopi, e, alla luce di queste teorie, lo "scopo della scuola dovrebbe essere quello di promuovere lo sviluppo delle intelligenze e di aiutare l'individuo a raggiungere obiettivi (professionali o ricreativi che siano) appropriati al suo particolare profilo di intelligenze… coloro che vengono aiutati in questo compito si sentono più impegnati, coinvolti e competenti, e di conseguenza, più inclini a servire la società in modo costruttivo (7).

È ormai consolidata l'idea che un'educazione realizzata sul modello plurale delle intelligenze può ottenere risultati più solidi ed efficaci, rispetto ad un'educazione costruita su due intelligenze soltanto, sviluppando una gamma più vasta di talenti, al fine di rendere il curricolo tradizionale accessibile a un numero più elevato di studenti, anche se "fino a oggi, per lo più le scuole di quasi tutti i paesi hanno valorizzato una certa combinazione di intelligenza linguistica e logica. Senza dubbio questa combinazione è importante ai fini del conseguimento degli obiettivi della scuola; sennonché siamo andati troppo in là nell'ignorare le altre intelligenze. Minimizzando, dentro e fuori la scuola, l'importanza delle altre intelligenze, noi avalliamo la credenza che molti studenti che non presentano la miscela „giusta' sono stupidi, e non approfittiamo delle molte vie di cui disponiamo per sviluppare una molteplicità di intelligenze e quindi promuovere il conseguimento degli obiettivi della scuola e della cultura in generale (8).

  • 1 Gardner, H. (2001). Educare al comprendere. Stereotipi infantili e apprendimento scolastico. Milano: Feltrinelli. oro appartenenza alla stessa specie. Altri ambiti sono invece limitati a certe culture.
  • 2 Gardner, H. (1995). L'educazione delle intelligenze multiple. Dalla teoria alla prassi pedagogica.
  • 3 ivi.
  • 4 ivi.
  • 5 Gardner, H. (1995). L'educazione delle intelligenze multiple. Dalla teoria alla prassi pedagogica. Milano: Anabasi.
  • 6 Goleman, D. (1999). Intelligenza emotiva. Che cos'è. Perché può renderci felici. Milano: RCS Libri.
  • 7 Gardner, H. (1994). Intelligenze multiple. Milano: Anabasi.
  • 8 Gardner, H. (2001). Educare al comprendere. Stereotipi infantili e apprendimento scolastico. Milano: Feltrinelli.