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Goal setting: storia e definizione. Le 10 ipotesi sulla formazione degli obiettivi in ambito sportivo. Ruolo del Goal Setting nella metodologia dell'allenamento. I fattori che incidono sulla scelta degli obiettivi

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Il Goal Setting, o formazione degli obiettivi, è uno dei punti chiave della preparazione mentale in ambito sportivo perché comprendere bene che cosa si vuole ottenere, in quanto tempo e con quale strategia, accresce notevolmente le possibilità di raggiungere il risultato desiderato.

Il Goal Setting, così come lo conosciamo oggi, nasce nell'ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, mentre i primi studi per verificarne l'efficacia in ambito sportivo, risalgono agli anni '80 del secolo scorso. Tra i primi ad occuparsi con maggior interesse dell'applicazione del Goal Setting in ambito sportivo, furono Locke e Latham (1985) che definirono 10 ipotesi relative alla formazione degli obiettivi in ambito sportivo:

  1. Obiettivi specifici regolano l'azione in modo più specifico di obiettivi generali
  2. In relazione a obiettivi quantitativi specifici, più elevato è l'obiettivo, migliore sarà la prestazione, fermo restando un livello adeguato di abilità e di impegno
  3. Obiettivi specifici e difficili miglioreranno maggiormente la prestazione, rispetto a obiettivi del tipo fai-del-tuo-meglio o a non obiettivi
  4. La formulazione degli obiettivi a breve medio e lungo termine migliora maggiormente la prestazione, rispetto alla sola formulazione di obiettivi a breve termine
  5. Gli obiettivi agiscono sulla prestazione guidando l'attività, mobilizzando l'impegno, aumentando la persistenza e motivando alla ricerca di strategie appropriate al compito
  6. La definizione degli obiettivi è efficace solo in presenza di feedback che evidenzino i progressi compiuti nella direzione del raggiungimento degli obiettivi
  7. Obiettivi difficili richiedono un notevole impegno, che determina prestazioni migliori
  8. L'impegno può essere ottenuto chiedendo all'atleta di accettare l'obiettivo, mostrando sostegno, permettendo la partecipazione alla scelta degli obiettivi, dell'allenamento, degli incentivi, dei premi
  9. Il raggiungimento degli obiettivi è favorito dalla determinazione di un piano d'azione o strategia, specialmente quando il compito è complesso o a lungo termine
  10. La competizione migliorerà la prestazione sino al grado in cui sarà necessario stabilire obiettivi più elevati e/o aumentare l'impegno

Sulla base di queste prime ipotesi, Burton (1993) dimostrò e quantifico nel 75%, l'efficacia delle tecniche di scelta degli obiettivi in ambito sportivo. Nello specifico, in questi studi gli atleti che stabilirono obiettivi difficili e specifici, fornirono prestazioni migliori rispetto ad atleti che si impegnarono su obiettivi del tipo "fai del tuo meglio" o che non avevano obiettivi.

Oramai la programmazione degli obiettivi è insita nel concetto stesso di metodologia di allenamento, ma a volte può capitare di trovarsi di fronte ad obiettivi mal strutturati o poco efficaci. Ad esempio questi possono essere sentiti dall'atleta vaghi o poco stimolanti, oppure troppo ambiziosi ed irraggiungibili.

Ciò avviene perché la scelta degli obiettivi avviene in funzione di vari fattori come:

  • Le persone coinvolte nella scelta degli obiettivi. Negli sport individuali troviamo la diade atleta-allenatore, mentre negli sport di squadra abbiamo la triade atleta-allenatore-squadra. In entrambi i casi gli obiettivi vanno concordati di comune accordo e condivisi sin dall'inizio. In questo caso la qualità della relazione tra allenatore ed atleta spesso risulta decisiva. Inoltre nelle squadre è importante considerare i sotto-obiettivi di ciascun atleta, che devono convergere nell'obiettivo comune di squadra. Infine, vanno considerati anche quelli dello staff dirigenziale e, in alcuni casi, quelli delle federazioni
  • Le motivazioni che sono alla base della scelta di uno o più obiettivi. Dalla loro presenza, tipologia e importanza percepita, dal singolo e/o dal gruppo, dipenderà molto dell'impegno che verrà profuso per il loro raggiungimento
  • L'importanza dell'obiettivo e i vissuti ad esso correlati. Vale a dire come l'obiettivo è percepito soggettivamente dall'atleta, quanto è importante per lui e quali esperienze emotive sono ad esse associate. Se l'obiettivo scelto è sperimentato come importante dallo sportivo e ad esso sono associati sentimenti di polarità positiva, aumenterà la costanza e l'impegno che si rivolgerà a quell'attività
  • La progettazione. Ovvero, la presenza di un programma adatto al raggiungimento di un determinato obiettivo. Oltre che di persone competenti e mezzi e strutture adeguate
  • Il senso di autoefficacia. Gli atleti che credono in loro stessi e nella loro capacità di far fronte alle avversità hanno maggiori probabilità di riuscita rispetto agli atleti che talvolta o spesso dubitano del loro valore e delle loro potenzialità. Inoltre gli atleti che nutrono fiducia in se stessi si sforzeranno di più di fronte agli ostacoli o ai momenti di particolare tensione
  • L'adeguatezza dell'obiettivo per quel particolare atleta. Gli obiettivi devono essere adeguati alle capacità dell'atleta

Fondamentale poi nel Goal Setting, una volta scelti gli obiettivi, è il loro trattamento. Gli obiettivi devono essere definiti in modo chiaro e preciso. Il programma deve essere funzionale allo sopo e prevedere obiettivi a breve, medio e lungo termine. I primi due vanno stabiliti in maniera dettagliata, mentre la meta a lungo termine spesso viene solo identificata, affinché svolga una funzione motivante nell'atleta, aiutandolo a restare concentrato sul raggiungimento degli obiettivi intermedi.

È inoltre necessario che l'allenatore e l'atleta definiscano quali sono i parametri che stabiliranno che un obiettivo è stato raggiunto e che abbiano preparato un piano per affrontare eventuali imprevisti. Ancora, è preferibile di gran lunga privilegiare obiettivi di compito. Ovvero legati al miglioramento ed all'incremento della prestazione e non connessi alla vittoria e alla competizione come per gli obiettivi di risultato. Infine, gli obiettivi devono essere formulati in termini positivi.

Il Goal Setting attualmente è largamente utilizzato nell'ambito del Mental Training con lo scopo principale di accrescere la fiducia in se stessi, innalzare il livello di autostima e fornire un senso di sicurezza.