Perché le diete non funzionano - prima parte
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Perché le diete non funzionano - prima parte

Le principali cause di fallimento della dieta. Dalle diete sbilanciate a quelle malsane, fino ad arrivare ai regimi alimentari inadatti.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

È dimostrato: tutte le diete, o almeno quelle intelligenti, cioè quelle bilanciate e compilate da esperti del settore, sono potenzialmente in grado di far dimagrire chiunque senza eccezioni. Allora perché su di voi non funzionano? Perché i vostri tentativi di mettervi a dieta sono stati un disastro? Perché continuate a permanere in una situazione di disagio in cui credereste a tutto purché sia utile per farvi perdere un po' di peso? Anche voi appartenente a quella folta schiera di persone che ha tentato invano ogni tipo di dieta. Anche voi trascorrete interi periodi ad acquistare riviste che parlano di dimagrire. Anche voi parlate con le amiche di quella dieta miracolosa, di quel nuovo sport che promette di rimodellarvi dalla testa ai piedi. Anche voi vi siete iscritti in palestra e poi avete mollato. Fermatevi un momento a riflettere: perché è stato un insuccesso? Perché non avete mai ottenuto i risultati sperati ed ogni volta vi siete ritrovati al punto di partenza?

Di seguito passeremo insieme in rassegna tutte (o quasi!) le possibili cause che hanno concorso a far naufragare il vostro progetto di dimagrimento. È possibile che ognuno di voi si riconosca in più di una casistica. Leggete con attenzione anche i paragrafi che sulle prime possono non sembrare che parlino di voi: se non vi è ancora capitato, forse domani potreste riconoscervi!

La dieta che avete seguito era sbilanciata


Di diete sbilanciate ne è pieno il mondo: la dieta del fantino, le diete proteiche dei culturisti, la dieta della pasta, del cioccolato, del minestrone! E si potrebbe continuare all'infinito. Si tratta di regimi alimentari che a lungo andare, ma anche nei brevi periodi, creano degli squilibri anche gravi nel vostro fisico. E non solo: proprio a causa di quest'alimentazione non salutare il vostro corpo vi invia segnali di fame extra. Lui vorrebbe solo dirvi di mangiare anche altre sostanze di cui in quel momento necessita, ma voi finite per rompere la dieta e mangiare quello che vi capita. Quindi: oltre a farvi del male, con le diete sbilanciate sentite di più la fame e difficilmente riuscite a seguitare in quest'alimentazione disordinata per lunghi periodi.

La dieta intrapresa era troppo breve

Tipo le diete di una settimana, tre giorni etc. Se oggi stesso un'amica vi chiedesse il seguente consiglio: "Ho tra le mani una dieta che promette di farmi perdere fino a 2 chili in tre giorni. Che ne dici?" Voi cosa le rispondereste? Cosa pensereste? Chiaramente dubito che potreste consigliare la vostra amica di affidarsi ciecamente e con fiducia a questa alimentazione. E allora, se vi rendete conto che un regime alimentare che dura 3 o 5 o anche 7 giorni non può offrirvi risultati duraturi, perché certe volte siete stati tentati di seguirlo a vostra volta? Cosa è scattato in voi? Sappiate che i regimi alimentari troppo brevi vi fanno perdere solo liquidi, quindi lì per lì potreste anche avere la sensazione di aver buttato giù qualche etto, ma nel giro di pochissimi giorni vi ritroverete nelle stesse condizioni di partenza.

La dieta non faceva per voi

Per esempio ve l'ha data un'amica che era stata dal nutrizionista. Vi siete mai domandati perché finalmente si comincia a parlare di programmi personalizzati? Perché ciascuno di noi è diverso in altezza, peso, abitudini alimentari, ma anche in caratteristiche meno evidenti quali la velocità del metabolismo, il ritmo cardiaco da cui si ricavano i parametri per un efficace allenamento aerobico. Quando il medico vi chiede l'analisi del sangue, chiedete alla vostra amica una copia del suo ultimo referto? O forse portate al vostro dottore il vostro esame dell'anno precedente? Pensate che siamo addirittura diversi da noi stessi dell'anno prima. Quindi seguire una dieta di qualcun altro è un po' sciocco, non vi pare?

La dieta non era convincente

Per esempio la dieta del gelato, la dieta della pasta. Qui c'è poco da commentare. Che sia a calorie controllate o libera, ogni tipo di alimentazione deve tassativamente essere varia: è necessario che contempli tutti gli alimenti, soprattutto quelli indispensabili all'organismo. Mi domando se esista veramente qualcuno che in buona fede e nella convinzione di raggiungere risultati, abbia mai seguito la dieta della cioccolata, del gelato e così via.

La dieta ve l'ha data il nutrizionista, ma era insipida

E questo è un problema meno banale e davvero frequente. I nutrizionisti ed i dietologi, eccellenti professionisti, vi dicono con chiarezza che per dimagrire (nel caso questo fosse il vostro problema), dato il vostro peso, la vostra altezza ed altri parametri, dovete assumere un tot di calorie al giorno. E non calorie qualsiasi, bensì quelle ricavate da alcuni alimenti specifici, in grado di fornirvi anche nutrienti preziosi. E fin qui tutti d'accordo. Ma si tralasciano alcuni fattori imprescindibili: se voi non mangiate per fame, se siete affetti da qualche disturbo alimentare, se vi controllate a tavola, ma poi mangiate fuori pasto, se mangiate per lenire l'ansia, se mangiate per noia, se mangiate quando siete tristi e via dicendo, che ci fate con una dieta? Non riuscirete mai a seguire una dieta se prima non risolverete questi altri problemi. Ecco che un'altra volta il vostro comportamento di mangiare troppo è solo un sintomo e non la causa del vostro ingrassare. In questi casi la dieta è condannata a naufragare.
Aggiungiamo, inoltre, che un regime alimentare che vi obblighi a pesare costantemente ogni cibo e che castri il vostro gusto, non durerà a lungo.