Perché le diete non funzionano - quarta parte
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Perché le diete non funzionano - quarta parte

Continuiamo ad elencare i più comuni motivi di fallimento delle diete. È possibile rimanere a dieta quando si hanno obiettivi irrealistici? Come reagiamo se non otteniamo immediatamente risultati?

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Perché spesso falliamo il nostro obiettivo di perdere peso quando ci mettiamo a dieta? Succede molto spesso che proviamo ad adottare uno stile alimentare differente, più sano, ma che poi i risultati non arrivino. Perché? Continua l'analisi delle cause più comuni, partendo da una riflessione sul proprio rapporto con i sacrifici e con le aspettative più o meno realistiche.

Il pensiero "tutto o nulla"

Capita a molti di interrompere una dieta soltanto perché si è fatto qualche strappo di troppo. O di smettere di andare in palestra perché tanto nelle ultime settimane non si è riusciti ad essere costanti. E allora, in questi casi, ci si dice che non vale più la pena continuare a seguire un'alimentazione a calorie controllate o uno sport che nemmeno ci piaceva tanto. In un certo senso ci sembra che avendo trasgredito per un paio di volte alle regole, la dieta non valga più, che tanto vale abbandonarla del tutto: poi un giorno che saremo più motivati e più pronti la riprenderemo sicuramente. O ci iscriveremo di nuovo in palestra.
Ebbene, anche questa mentalità non è assolutamente funzionale ai vostri scopi. Può succedere, in effetti, che per qualche motivo, una festa, un invito a cena improvviso, un desiderio irrefrenabile, si rompa la dieta. Ma perché abbandonarla? Oppure perché dirsi: "Ormai ho ceduto, tanto vale indulgere anche a cena"? Tutti possiamo commettere degli errori, sempre che trasgredire di tanto in tanto ad una dieta rappresenti davvero un errore! Che ne direste se il vostro capo, al lavoro, quando commettete un errore, decideste di licenziarvi? Pensate di meritarvi il licenziamento solo per un misero, recuperabile errore? Certo che no! E allora, cercate di essere più flessibili anche con voi stessi, se desiderate che gli altri lo siano con voi. Se sgarrate, ricominciate subito dopo a rimettervi in riga. Se vi concedete un dolce non previsto nel vostro programma alimentare, non cominciate a mangiare a quattro ganasce nella convinzione che tanto ormai la regola sia infranta! Se per una settimana non vi allenate in palestra, non smettete di andarci pensando che o vi allenate per bene o non serve a niente. Questa mentalità, definita "pensiero del tutto o nulla", non vi giova, né per quanto riguarda la vostra forma fisica (diete, allenamento), né tanto meno in tutte le altre situazioni della vostra vita quotidiana. Ricordate che potete farcela, davvero. È tutto nelle vostre possibilità, ma per prima cosa dovete convincervene.

Non spezzettate un grande obiettivo in tanti più piccoli

Dovete perdere 20 chili ed il dietologo vi ha appena detto che ci vorrà almeno un anno. Davanti a questa prospettiva, chi non si sentirebbe sull'orlo del baratro? Un anno è lunghissimo e voi non sapete se sarete in grado di non mollare per tutto questo interminabile tempo. Pensate alle feste di Natale, di Pasqua, al Carnevale. Vi viene in mente che verrà il vostro compleanno, quello dei vostri figli, dei vostri amici. Le stagioni si susseguiranno, arriverà l'estate… un anno è praticamente infinito!
Come riuscirete a farcela? Anche in questo caso c'è un trucco. Molto semplice, in apparenza banale, ma efficacissimo: dovete solo assumere una prospettiva diversa. Prendete il vostro obiettivo finale, i venti chili, ma anche i trenta o i quindici, o i dieci e frantumatelo con forza in piccole parti. È un po' come immaginare di dover fare un lungo viaggio con molte tappe alla fine del quale ci sarà la vostra nuova casa, o la meta di un viaggio che tanto sognate di fare: c'è una strada al termine della quale arriverete a destinazione, ma questa strada è talmente lunga che non riuscite proprio a vederne la fine. Però potete vedere le aree di sosta, almeno quelle più vicine a voi. Una volta raggiunte quelle, ne potrete vedere altre, fino all'ultima, la più ambita: la vostra agognata destinazione. Quindi ditevi, per esempio, che la prima tappa sarà perdere due chili entro il prossimo mese e guardate solo ed unicamente quest'area di sosta, non tutte le altre e non tutte insieme. Solo quando sarete arrivati in questa tappa numero uno vi preoccuperete della successiva. Così facendo, toccando tutte le tappe, entro i prossimi dodici mesi sarete a destinazione e forse arriverete anche in anticipo!
Questa tecnica viene impiegata davvero in tutti i campi, dovunque ci sia un obiettivo da raggiungere. Ricordate per esempio di quando andavate a scuola: se la prof vi avesse detto di studiare l'intero libro di storia, probabilmente non avreste saputo come fare e vi sareste sentiti vinti ancora prima di cominciare. Invece 5-6 pagine da imparare applicandosi nemmeno tutti i giorni vi hanno consentito, a fine anno scolastico, di studiare l'intero libro! Provate ad applicare questa tecnica in tutti i campi della vostra vita: vedrete che la vostra motivazione all'impegno ne verrà di volta in volta rinsaldata e difficilmente proverete la brutta sensazione che quello che dovete fare non rientri nelle vostre possibilità!

Tutto e subito

Molti abbandonano i propri buoni propositi, la dieta, l'allenamento sportivo perché i risultati non arrivano subito, i progressi non si vedono giorno per giorno allo specchio e quindi si convincono che quel programma non faccia al loro caso. Insomma, perché dovreste privarvi di dolci e prelibatezze, o di ore di relax invece di andare in palestra, quando questi risultati non si vedono e non si sa se arriveranno? Sarebbe interessante chiedere ai vostri genitori se hanno smesso di incitarvi a camminare e a parlare quando eravate molto piccoli, solo perché durante i primi periodi non ci riuscivate…
In effetti, non è detto che tutti i programmi alimentari facciano al caso vostro, ma è certo che se mangiate meno calorie di quante il vostro metabolismo abbia bisogno, prima o poi perderete peso. Non è detto che se sollevate pesi in palestra dimagrirete, ma se vi muovete anche camminando più di quanto non facciate di solito, aiuterete il vostro corpo a bruciare più in fretta le calorie. I risultati difficilmente si vedono subito, anzi, a volte tardano ad arrivare, ma se state facendo tutto per bene, caso mai seguiti anche da uno specialista, sappiate che se abbandonate il programma è solo colpa vostra! Se avete molti chili da perdere, i primi andranno via più velocemente degli ultimi, se avete pochi chili da perdere lo sforzo che dovrete applicare sarà maggiore, ma ci riuscirete senza dubbio.
La nostra società consumistica – e non è affatto un luogo comune – ci ha abituato a questa mentalità del tutto e subito: possiamo avere tutto quello che desideriamo, basta avere il denaro per comprarlo. Ma per certi aspetti, quelli veramente importanti, non è per niente così. Non possiamo decidere di essere felici e diventarlo subito. Non possiamo decidere di imparare un'altra lingua oggi e domani già parlarla fluentemente. Non possiamo iscriverci in palestra e domani già avere il corpo di Rambo!
Quello che possiamo fare è chiarire bene il nostro obiettivo, per esempio "Desidero perdere cinque chili", stabilire realisticamente quanto tempo ci vorrà anche rispetto al nostro stile di vita, chiarire tutti gli accorgimenti che dovremo adottare per farcela e farci un'idea precisa del nostro punto di partenza, cioè, come siamo realmente, oggi? E come posso aspettarmi di diventare domani? Quello che sto dicendo è che se avete 40 chili da perdere, non potete aspettarvi realisticamente che il mese prossimo avrete ottenuto un fisico da fotomodella. Se avete cinquant'anni, non potete assolutamente prefiggervi che il vostro fisico, a seguito di un forte dimagrimento, resti tonico come quando avevate vent'anni. Più le aspettative che vi porrete saranno concrete e realistiche, più riuscirete a non mollare e a gioire dei risultati ottenuti.
Un altro aspetto di questa mentalità "tutto e subito" è che nel momento in cui decidete di perdere peso, vi private di tutto ciò che vi piace e vi iscrivete in palestra per seguire tutti i corsi previsti, tutti i giorni. Anche questo comportamento è dannoso, perché un tale sconvolgimento di abitudini, se all'inizio vi darà il senso che gli sforzi che state facendo saranno premiati, dall'altro vi farà stancare quasi subito e ritornerete alle vostre vecchie abitudini, sconfitti e delusi.